Pisa – Perugia: le probabili formazioni | D'Angelo: "Contro il Venezia abbiamo sbagliato. Domani servirà un approccio mentale differente"

Ansie, timori e fragilità psicologica: il tecnico nerazzurro fotografa il momento, fa il mea culpa e suona la carica per la sfida con gli umbri. La vittoria interna manca da tre mesi: "E' ora di tornare al successo"

Il Pisa si appresta a giocare la ventisettesima giornata di campionato nel bel mezzo di una situazione inusuale. Insolita infatti è la posizione di classifica: per la prima volta da inizio stagione Gucher e compagni si ritrovano in zona playout. Inaspettata è anche la condizione di emergenza generale in cui è piombato anche il torneo cadetto: il coronavirus non fa sconti neanche al calcio, costretto a varare misure di emergenza per fronteggiare i rischi connessi alla salute di calciatori, addetti ai lavori e spettatori. L’Arena Garibaldi non è tra gli stadi colpiti dalla misura restrittiva delle portie chiuse, ma la vendita dei biglietti sta comunque andando molto a rilento rispetto alle precedenti partite giocate dai nerazzurri di fronte al proprio pubblico.

Sfatare il tabù Arena

Un’altra condizione imprevedibile a inizio campionato era che lo stadio di casa si sarebbe potuto rivelare terreno di conquista da parte delle formazioni avversarie. Il Pisa però non conquista il bottino pieno di fronte alla sua gente dal 2 dicembre: nello spogliatoio nerazzurro c’è la forte volontà di cancellare questo tabù molto fastidioso da digerire e pericoloso ai fini della classifica. Domani pomeriggio mancherà per l’ultimo dei tre turni di squalifica Danilo Soddimo, mentre potrebbero tornare tra i convocati i difensori centrali Meroni e Ingrosso. Ai box, invece, Marco Varnier. "Sappiamo che dobbiamo tornare a vincere di fronte alla nostra gente - spiega D'Angelo - è un delitto il fatto che non stiamo sfruttando il fattore campo. Dobbiamo invertire la rotta". Il tecnico spiega che durante la settimana ha lavorato "anche sul 3-5-2. Il gioco però nelle ultime settimane, quando non sono arrivati i risultati sperati, è stato buono. Perciò cerco di non farmi influenzare dai punti presi sul campo e neanche dal modo di giocare degli avversari". Parlando di campo, l'allenatore spiega che "con il rientro di Marin aumentano le alternative in mezzo al campo. Devo ancora decidere se schierare una mediana più difensiva oppure proporre una formazione a trazione anteriore. Vido, ad esempio, è un altro elemento che ci può aiutare sia dal 1' che a gara in corso. Può ricoprire tutti i ruoli: prima, seconda punta e trequartista". Ciò che conta per D'Angelo è "convertire la rabbia in atteggiamento propositivo sul terreno di gioco. Mancano tredici partite e c'è la necessità di centrare risultati differenti rispetto agli ultimi".

Secondo il tecnico nerazzurro "la squadra va eccessivamente in difficoltà una volta subito il gol. E' accaduto contro il Venezia, quando i ragazzi dopo il pareggio subito prima del primo tempo hanno accusato il colpo: è colpa mia se sono rientrati in campo preoccupati. Mi sono concentrato eccessivamente su questioni tattiche e non motivazionali". Questo aspetto mentale potrebbe rivelarsi decisivo anche nella partita di domani: "La sconfitta è alle spalle. Il gruppo ha compreso cosa è stato sbagliato, anche se ovviamente c'è un pizzico di scoramento perché non siamo abituati a non ottenere punti giocando bene. Domani però abbiamo subito l'opportunità di metterci alla prova". I dati evidenziano che sono stati incassati gol in ventuno delle venticinque partite giocate: "A livello difensivo commettiamo alcuni errori che, in questo periodo, vengono puntualmente puniti dagli avversari. Dobbiamo migliorare anche su questo piano". D'Angelo conclude con una considerazione sui tifosi, "che non hanno mai fatto mancare il loro supporto nei nostri confronti. Ci mettono sempre una pressione positiva durante la partita: non ho mai sentito un fischio neanche nelle ultime settimane. Chi mugugna lo fa soltanto per amore". Riguardo all'emergenza coronavirus, invece, il commento è molto sintetico: "L'allarmismo generale ha creato un panico diffuso spesso ingiustificato. Noi stiamo cercando di seguire la consueta routine, senza paure o ansie".

Paura playout

Dopo un avvio scintillante e una prima parte di stagione vissuta stabilmente nelle zone medio-alte della graduatoria, a Perugia si sta facendo i conti con lo spettro dei playout, adesso distanti soltanto tre lunghezze (il Perugia ha 33 punti). La formazione biancorossa è lontana parente della squadra capace di infilare la bella serie positiva di inizio campionato, culminata con il successo di Crotone che spinse Iemmello e compagni fino al secondo posto. Nel frattempo la crisi di risultati e prestazioni ha investito la panchina, dove è saltata la testa di Massimo Oddo. Al capezzale del Grifo è stato richiamato un totem come Serse Cosmi, ma anche lui non è ancora riuscito a raddrizzare la barca. La tifoseria è in aperta contestazione con la società e la squadra: l’unico a non essere toccato dalle critiche per il momento è proprio Cosmi. Il tecnico non ha mutato di molto l’impianto tattico disegnato dal suo predecessore: Iemmello è il terminale del 4-3-3, autore di 17 delle 27 reti segnate dal Perugia. La sua assenza rischia quindi di pesare molto: ammonito contro l’Empoli, era in diffida e quindi salterà per squalifica la gara di Pisa. Al suo posto dovrebbe giocare Melchiorri. Al centro della difesa mancherà anche Angella per infortunio: Sgarbi dovrebbe prenderne il posto.

L'arbitro e le curiosità della partita

La sfida dell’Arena è stata affidata a Marco Serra della sezione di Torino, che ritrova il Pisa dopo la partita di Castellammare di Stabia dello scorso 1° settembre (0-2 per i nerazzurri). Il fischietto piemontese ha arbitrato in altre sette occasioni il Pisa: il bilancio è di due vittorie (tutte in trasferta), tre pareggi (tra i quali lo 0-0 di Spezia del 13 maggio 2017) e due sconfitte.

Il Pisa arriva all’appuntamento appesantito dalle due sconfitte consecutive, concretizzatesi entrambe con la rimonta degli avversari dopo il vantaggio siglato da Masucci. Con il Venezia, inoltre, i nerazzurri hanno allungato la striscia di digiuno dai successi interni: adesso sono sei le partite casalinghe nelle quali non sono arrivati i tre punti. Non se la passa meglio il Perugia, che ha perso le ultime tre partite subendo in totale cinque reti senza segnare mai.

La sfida torna dopo quattro anni: il 5 novembre 2016 in Serie B gli umbri espugnarono l’Arena con il gol di Nicastro. L’ultimo successo nerazzurro risale invece al 2014: 2-1 in Serie C firmato da Arma e Napoli, che misero al tappeto una formazione che non aveva ancora mai perso lontano dal ‘Curi’. Il bilancio complessivo evidenzia 8 vittorie del Pisa, 3 del Perugia e 6 pareggi.

Le probabili formazioni

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, Caracciolo, Birindelli; Marin, De Vitis, Gucher; Siega; Masucci, Marconi. All. D’Angelo

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Perugia (4-3-3): Vicario; Di Chiara, Sgarbi, Rajkovic, Rosi; Carraro, Dragomir, Nicolussi; Buonaiuto, Melchiorri, Mazzocchi. All. Cosmi

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