Pisa - Perugia 1-0 | Il vecchio cuore nerazzurro batte ancora: Vido abbatte il Perugia

Dopo tre mesi di digiuno la squadra di D'Angelo torna a sorridere di fronte al proprio pubblico. Tre punti che portano la prima firma nerazzurra di Vido. Espulso nel finale Fabbro

Termina il digiuno di tre mesi: è servita una magia di Vido per abbattere il tabù, ma alla fine tutta l'Arena Garibaldi può festeggiare il successo dei suoi beniamini. Con il successo i nerazzurri riacciuffano proprio il Perugia in classifica ed escono dalle secche dei playout.

Primo tempo interlocutorio, per non dire bruttino, tra Pisa e Perugia. Le due formazioni, protagoniste di una serie negativa molto accentuata (due sconfitte di fila dei nerazzurri, tre del Grifo), si affrontano più con il corpo a corpo che non la tecnica. Le azioni degne di nota si contano sulle dita di una sola mano e la prima frazione va in archivio con un noioso 0-0. L'unico brivido perugino è regalato da Benedetti attorno alla mezz'ora, quando non allontana bene un lancio di Buonaiuto lasciando ballare la sfera nell'area piccola per qualche secondo. Il Pisa risponde con una punizione dal limite calciata a lato da Marconi e una mezza rovesciata di Masucci che trova la risposta attenta di Vicario. I nerazzurri escono meglio dai blocchi al rientro in campo per la seconda frazione e nel giro di sessanta secondi sfiorano per tre volte la rete. Marconi prima sfiora l'eurogol con un destro di controbalzo che sibila accanto all'incrocio dei pali, poi non sfrutta un regalo della difesa umbra a tu per tu con Vicario. Sulla respinta il portiere perugino si esalta su Marin. Ma la resistenza umbra crolla al 54' sul bolide da lontano di Vido: palla all'incrocio e Pisa in vantaggio. I nerazzurri si ritrovano padroni del campo e il Perugia si fa vedere dalle parti di Gori soltanto dieci minuti dopo con un'azione sporca: Melchiorri in area calcia altissimo. Nel finale D'Angelo se la gioca con un attacco brevilineo per cercare le ripartenze negli spazi, ma uno dei nuovi entrati, Fabbro, abbatte un avversario senza frenare la sua foga: rosso diretto e nerazzurri in inferiorità numerica nel quarto d'ora finale.

La partita

Voglia di riscattare la doppia sconfitta consecutiva. Desiderio di sfatare il tabù Arena Garibaldi. Determinazione e convinzione per proteggere una categoria conquistata con enormi sacrifici, attraverso una cavalcata leggendaria. Ci sono tutti questi ingredienti nel frullatore di emozioni che lo spogliatoio nerazzurro ha vissuto nei giorni che lo hanno separato dalla sfida odierna con il Perugia. Un’attesa caratterizzata anche dall’emergenza esplosa con l’arrivo in Italia del coronavirus, che ha tenuto sul filo dell’incertezza anche la disputa del ventisettesimo turno di Serie B. Anche D'Angelo fino alla vigilia ha tenuto tutti sul filo di lana, riservando alcune sorprese per la formazione titolare. Vido viene proposto come trequartista alle spalle di Masucci e Marconi, con Pisano schierato dal 1' nella posizione di terzino destro. Birindelli viene dirottato sulla corsia opposta: a Lisi viene concesso l'iniziale riposo. Il Perugia di Cosmi risponde con un 4-3-3 a trazione anteriore: Melchiorri, Buonaiuto e Mazzocchi compongono la prima linea offensiva biancorossa.

Nei primi venti minuti di gioco non accade sostanzialmente niente. Le due formazioni combattono corpo a corpo in mezzo al campo senza riuscire a costruire azioni degne di nota. Nel Pisa Luca Vido è molto attivo sulla trequarti nella ricerca del varco giusto per dialogare con Masucci e Marconi, mentre il Perugia predilige la ripartenza dal basso una volta recuperata la sfera. Al 25' su una di questi contropiedi, pilotato da Buonaiuto, gli ospiti si presentano dalle parti di Gori. Il lancio verso Mazzocchi viene intercettato in area da Benedetti, che però non allontana la sfera. Kouan tutto solo non crede ai suoi occhi e viene chiuso in corner da Caracciolo e Birindelli. La risposta nerazzurra porta la firma di Marconi che al 32' si incarica della battuta di un'ottima punizione dal limite nata da un tocco di mano di un calciatore ospite. La sua conclusione però termina a lato. Quattro minuti dopo Masucci cerca di replicare segnato una settimana fa: sul cross di De Vitis si alza in mezza rovesciata, ma Vicario blocca a terra.

La sfida si avvia senza sussulti verso l'intervallo, fatta eccezione per un errore banale in fase di impostazione di Benedetti, che consegna la palla a Kouan nonostante un appoggio semplicissimo. Il difensore poi è costretto a ricorrere alle maniere forti per fermare Melchiorri lanciato dal compagno e viene ammonito.

Le squadre si ripresentano in campo con gli stessi titolari, ma il Perugia ha più paura del Pisa e vacilla al 52'. Marconi addomestica la palla sui 25 metri e spara un destro di controbalzo che sibila accanto all'incrocio dei pali. Sulla rimessa in gioco la difesa ospite si addormenta e consegna la palla in area a Masucci: il numero 26 serve Marconi, che da due passi si fa stoppare da Vicario in uscita bassa. Ribattuta per Marin: sassata respinta ancora da Vicario in corner. Gli uomini di D'Angelo annusano il momento positivo e stringono le maglie sugli ultimi trenta metri. Masucci appoggia a Vido, che dai 25 metri prende la mira e impallina sul palo lontano Vicario. L'Arena esplode, il Pisa è in vantaggio al 54'.

Il Perugia ci mette dieci minuti per organizzare la prima azione pericolosa della sua partita. Il cross di Di Chiara spiove in mezzo all'area dove la difesa nerazzurra non riesce ad allontanare. Melchiorri si fionda sulla sfera ma calcia alto. Subito dopo D'Angelo sostituisce Birindelli (problema alla coscia sinistra) con Belli. Si entra così nel quarto d'ora finale nel quale il Perugia tenta il serrate alla ricerca del gol del pari. Il Pisa ci prova con i 'piccoletti': D'Angelo toglie Marconi e Vido e getta nella mischia Fabbro e Siega, con l'intenzione di sfruttare gli spazi lasciati dalla retroguardia umbra In mezzo al campo salgono in cattedra Gucher e Marin, protagonisti di una mole industriale di palloni recuperati. I nerazzurri chiudono le maglie e raddoppiano gli sforzi per difendere il vantaggio, ma all'83' si ritrovano con l'uomo in meno. Fabbro, in pressione su un avversario, non frega la foga e gli fa assaggiare i tacchetti: Serra estrae il rosso diretto. I minuti finali sono da cuore in gola: molti nerazzurri sono piegati dai crampi, Masucci è da solo a battagliare in attacco, il Perugia getta palloni su palloni in aria verso l'area, dove la doppia linea difensiva del Pisa combatte senza sosta.

Il tabellino

Pisa – Perugia 1-0

Pisa (4-3-1-2): Gori; Birindelli (63' Belli), Benedetti, Caracciolo, Pisano; Marin, De Vitis, Gucher; Vido (66' Siega); Marconi (73' Fabbro), Masucci. All. D'Angelo

Perugia (4-3-3): Vicario; Di Chiara, Sgarbi, Rajkovic, Rosi; Dragomir, Carraro, Kouan (66' Falcinelli); Buonaiuto (57' Capone), Melchiorri, Mazzocchi. All. Cosmi

Reti: 54' Vido (Pi)

Ammoniti: Benedetti (Pi), Dragomir (Pe), Pisano (Pi)

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Note: arbitro Marco Serra; angoli 5-3 (3-2); recupero 2' e 5'; espulso Fabbro (Pi) all'83' per gioco violento

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