Pisa - Pescara 2-1 | Nerazzurri Belli ed emozionanti: la gioia arriva al 95'

Pisa padrone della partita fino a un quarto d'ora dalla fine. Poi nonostante la superiorità numerica soffre e subisce il pareggio pescarese, ma Soddimo a pochi secondi dalla fine fa esplodere l'universo nerazzurro

Il ritorno sul prato dell'Arena Garibaldi è quanto mai palpitante. La gara sembra a senso unico dopo che il Pisa, in vantaggio, si ritrova in superiorità numerica di fronte a un Pescara incapace di impegnare Gori fino all'89'. Poi la prodezza di Clemenza rifila una doccia fredda a tutti i supporters nerazzurri, che però poi impazziscono di gioia al 95' grazie alla zampata di Soddimo. Terzo risultato utile consecutivo e tre passi più vicini all'obiettivo stagionale.

Tanto palleggio e moltissimo studio nella prima fase del primo tempo, quando le squadre si imbrigliano a vicenda con il medesimo schieramento tattico. D'Angelo sceglie il 3-5-2 per bloccare l'arma migliore del Pescara: gli affondi sugli esterni. E la prova dei suoi uomini gli dà ragione: il Pescara si vede soltanto prima del quarto d'ora sulla punizione di Memushaj. E al primo affondo i nerazzurri passano in vantaggio: Gucher recupera la palla in mezzo al campo e lancia, con l'appoggio di Marconi, sulla fascia Lisi. L'esterno svernicia il diretto marcatore e serve con un cross telecomandato Belli sul secondo palo: inzuccata millimetrica e palla all'incrocio. Poi il Pisa controlla il ritmo e concede soltanto un'occasione agli ospiti con uno svarione difensivo non sfruttato a dovere da Pucciarelli. La partita si metterebbe ancora meglio per il Pisa, che si ritrova in superiorità numerica in virtù dell'espulsione rimediata da Bettella poco dopo l'ora di gioco. Lisi sulla sinistra arremba, reclama anche per un rigore che dal vivo pare solare, ma non riesce ad affondare il colpo e finisce vittima del palleggio pescarese. Gli ospiti non accusano l'inferiorità e costringono il Pisa a difendersi negli ultimi minuti. E proprio all'89' arriva la beffa: Clemenza inquadra la porta con un sinistro a girare che toglie le ragnatele dall'incrocio dei pali. I minuti di recupero sembrano una pura accademia, ma la squadra di D'Angelo ha un cuore enorme e proprio all'ultimo secondo pesca la rete del 2-1. Pinato dalla sinistra taglia a centro area, Soddimo finisce in porta con la palla: il Pisa vince.

La partita

Senza pubblico, ma finalmente a casa. Il Pisa rimette piede sul prato dell'Arena Garibaldi dopo oltre tre mesi dall'ultima partita ufficiali disputata in casa: era il 7 marzo e un siluro di Lisi spedì al tappeto il Livorno. Si gioca, ovviamente, senza il pubblico: gli uomini di D'Angelo dovranno trovare dentro di sé tutti gli stimoli necessari per avere la meglio del Pescara, in uno scontro diretto molto importante per la corsa salvezza. Il tecnico nerazzurro spiazza tutti e schiera i suoi uomini con un 3-5-2 con interpreti in parte inediti: in difesa ci sono Birindelli, Caracciolo e Benedetti, con Lisi e Belli a spingere sugli esterni. In attacco ancora fiducia a Marconi accanto a Masucci. Schieramento speculare per il Pescara: in attacco occhi puntati su Pucciarelli.

Il primo spezzone di gara fila via sul filo dell'equilibrio e della tensione: le due formazioni badano più a non scoprirsi e non si segnalano azioni degne di nota. I due schieramenti speculari contribuiscono all'equilibrio: il Pescara predilige il dialogo con la palla a terra, mentre il Pisa sceglie di difendersi con le linee strette per ripartire sugli esterni. Il primo squillo, come spesso accade in queste situazioni di equilibrio, viene suonato dal Pescara su calcio piazzato. Memushaj al 12' taglia un pallone velenoso a centro area, dove Scognamiglio spizza di testa facendo correre un brivido a Gori. Al quarto d'ora il Pisa passa: Busellato perde una palla sanguinosa in mezzo al campo, Gucher la recupera e allarga per Lisi. Il numero 23 punta zappa e disegna una parabola dove a centro area svetta Belli: colpo di testa millimetrico all'incrocio dei pali.

Dopo il vantaggio i nerazzurri provano ad anestetizzare i ritmi della partita, accentuando il giro palla in attesa del pressing pescarese. Gli ospiti però al 29' vanno vicinissimi al pareggio sfruttando una piccola amnesia difensiva del Pisa, che si dimentica del taglio di Pucciarelli libero di addomesticare il lancio di Memushaj. Il numero 10 si ritrova davanti a Gori ma sbaglia la scelta: opta per un pallonetto troppo morbido che consente a Caracciolo di recuperare senza affanno e allontanare il pericolo. Ma dopo questo svarione gli uomini di D'Angelo si assestano meglio in campo e di fatto riescono a tenere lontano il Pescara dalla loro area fino all'intervallo.

La gara riprende con un improvviso episodio a favore di Lisi. L'esterno approfitta di un rinvio corto della difesa pescarese e calcia dal limite: il tiro è sporco e costringe Fiorllo a deviare in corner. Ma è il Pescara che esce meglio dai blocchi: gli abruzzesi adesso disposti con un 4-4-2 molto più offensivo, che consente loro di palleggiare con più intensità nella metà campo nerazzurra. Il Pisa si difende con ordine cercando di alzare meno palloni possibili. Ma la linea difensiva degli ospiti è più alta e Marconi e Masucci hanno vita difficile a rendersi utili. Gradualmente le distanze in campo aumentano ed ecco che parte la '4x100' di Lisi sulla corsia mancina. Proprio il numero 23 prima costringe la difesa del Pescara a chiudere affannosamente, poi si procura un corner sul quale Masucci svetta ma non inquadra la porta.

E al 60' la prima svolta della ripresa: Bettella interviene da dietro in modo molto ingenuo su Birindelli e si guadagna il secondo giallo. Pescara in dieci uomini. Poco dopo D'Angelo opera i primi cambi: fuori Masucci e Siega, dentro De Vitis e Vido. Il filo conduttore del match non cambia: gli ospiti provano a costruire i presupposti per il gol, ma è il Pisa a rendersi pericoloso. Al 68' una bella manovra nello stretto tra Vido, Marconi e Lisi porta il numero 23 a ripetere il gol con il quale ha deciso il derby. Stavolta un difensore ospite devia in corner col braccio ma l'arbitro non fischia il penalty. A un quarto d'ora dalla fine Legrottaglie si gioca il tutto per tutto: fuori Memushaj, un centrocampista, dentro il centravanti Maniero.

Ancora Pisa vicino al secondo gol all'80': Gucher dalla bandierina pesca a centro area Marconi, che incorna di potenza ma non angola. Fiorillo è piazzato bene e blocca in due tempi. Nei minuti finali i nerazzurri accusano la fatica e non riescono a sfruttare a dovere la superiorità numerica in campo. Il Pescara rinuncia praticamente a difendere, lasciando soltanto Drudi e Scognamiglio in difesa, ma il Pisa è stanco e non riesce ad affondare il colpo mortale. E come spesso accade nel calcio il Pescara trova un jolly clamoroso che vale il pareggio. All'89' i nerazzurri non riescono ad allontanare la palla e Clemenza dal limite dell'area disegna un sinistro pazzesco che si deposita all'incrocio dei pali. Ma c'è ancora vita nell'universo nerazzurro: proprio quando il Pisa sembra al tappeto, trova le residue energie per costruire l'azione decisiva nell'assalto finale. Siamo al 95' e Gucher lavora in tandem con Vido: Pinato è tutto solo sulla sinistra, guarda in mezzo a taglia un assist al bacio sul quale si fionda Soddimo. Il numero 10 gonfia la rete e si lascia sommergere dal resto dei compagni di squadra. Il Pisa vince e si porta a 40 punti.

Il tabellino

Pisa - Pescara 2-1

Pisa (3-5-2): Gori; Birindelli (71' Pisano), Caracciolo, Benedetti; Lisi (84' Pinato), Siega (66' Vido), Marin, Gucher, Belli; Marconi (84' Soddimo), Masucci (66' De Vitis). All. D'Angelo

Pescara (3-5-2): Fiorillo; Scognamiglio, Drudi, Bettella; Crecco (46' Masciangelo), Memushaj (71' Maniero), Kastanos (63' Melegoni), Busellato (88' Pavone), Zappa; Galano, Pucciarelli (63' Clemenza). All. Legrottaglie

Reti: 15' Belli (Pi), 89' Clemenza (Pe), 95' Soddimo (Pi)

Ammoniti: Bettella (Pe), Crecco (Pe), Masciangelo (Pe), Vido (Pi), Lisi (Pi), Drudi (Pe), Clemenza (Pe)

Note: arbitro Daniele Minelli; angoli 8-3 (3-2); recupero 0' e 4'; al 60' espulso Bettella (Pe) per doppia ammonizione

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