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Pisa - Reggina: le probabili formazioni | D'Angelo: "Gioca chi sta meglio. Diamo continuità alla vittoria di Ascoli"

Prosegue lo screening dello spogliatoio nerazzurro dopo la positività al Covid di Luca Vido. In forte dubbio Marco Varnier per acciacchi fisici, possibile un cambio per reparto rispetto alla gara di Ascoli

E' il momento di aumentare i giri del motore. Per chiudere a doppia mandata, nel minor tempo possibile, il discorso salvezza e aprire il cassetto dei sogni. Il mantenimento della categoria è realmente dietro l'angolo: la vittoria netta e decisa di Ascoli di tre giorni fa ha confermato i progressi in termini di consapevolezza e personalità del gruppo guidato da Luca D'Angelo. Il cuscinetto sulla zona playout è cresciuto a otto punti: un gruzzolo sostanzioso e rassicurante. Il successo nelle Marche ha consegnato al Pisa, inoltre, una classifica decisamente positiva in ottica playoff: gli spareggi sono adesso distanti soltanto due lunghezze. La sfida di sabato 6 marzo con la Reggina (ore 14) all'Arena Garibaldi è l'occasione giusta per proseguire sul doppio binario: allontanare ancora di più le paludi e avvicinarsi alle spiagge caraibiche dei playoff.

Continuità nelle avversità

Il percorso di avvicinamento alla gara di domani è stato scandito dai tamponi: lo spogliatoio nerazzurro è sorvegliato speciale dopo la positività, riscontrata domenica scorsa, di Luca Vido. L'attaccante nerazzurro è a casa, monitorato costantemente dallo staff medico: ha diverse linee di febbre, ma le sue condizioni sono generalmente buone. Il resto del gruppo si è sottoposto ogni giorno al tampone molecolare per escludere una diffusione incontrollata del virus: dopo Soddimo e Birindelli, fermati precauzionalmente dalla società perché i più vicini di spogliatoio a Vido, tutta la squadra ha sostenuto test quotidiani.

Al momento la situazione appare sotto controllo, ma eventuali novità negative potrebbero saltare fuori anche a ridosso del match. Gestione sanitaria a parte, il tecnico Luca D'Angelo è sereno in vista della gara: "I ragazzi si sono allenati bene e sanno che la partita di domani è di quelle da non sbagliare. Non vinciamo in casa da un mese e vogliamo dare contuità alla buona striscia esterna che abbiamo costruito". Il Pisa però, come di consueto, non si esibirà in una gara d'assalto, "perché la Reggina ha aumentato l'esperienza e la qualità nel mercato di gennaio e merita tutto il nostro rispetto. Serviranno attenzione e intelligenza per avere la meglio".

All'andata i nerazzurri vinsero in rimonta al Granillo, grazie alle reti di Sibilli e Masucci. "Adesso si affrontano due formazioni differenti - commenta D'Angelo - ovviamente auspico che il risultato finale ci premi ancora una volta. Rispetto alla trasferta di Ascoli potrebbero esserci alcuni cambi. In questo momento è opportuno che chi scende in campo possa garantire il massimo del rendimento fisico e mentale". In tal senso rimane in fortissimo dubbio la presenza di Marco Varnier: il difensore è alle prese con nuovi acciacchi che potrebbero tenerlo ai box per qualche altro giorno.

Ritrovata compattezza

La Reggina, dopo un girone d'andata decisamente negativo, si è rimessa in carreggiata grazie al lavoro di Marco Baroni, erede di Domenico Toscano sulla panchina granata. Il nuovo 4-2-3-1 disegnato dal tecnico toscano ha dato solidità alla fase difensiva e rispolverato anche la qualità offensiva. Accantonati i sogni di gloria nati con l'arrivo di Jeremy Menez (che domani non sarà della partita), la Reggina adesso fa pieno affidamento su Adriano Montalto, arrivato a gennaio: il terminale offensivo ha già messo a referto 3 gol pesantissimi.

Inoltre tra i granata ha incrementato  il rendimento il trequartista Folorunsho, vero grimaldello per forzare i dispositivi difensivi avversari. Attorno a lui ruotano Rivas, Edera (anche lui in fortissimo dubbio per la gara dell'Arena) e Okwonkwo. "Ci presentiamo su un campo complicato, contro una squadra in salute, che corre e per fare risultato servirà una prestazione di livello mentale e fisico importante" è il commento di Baroni sul Pisa.

L'arbitro e le curiosità del match

La gara sarà diretta da Matteo Marchetti di Ostia Lido: per il fischietto laziale due precedenti positivi con il Pisa. La vittoria per 2-1 sulla Carrarese del 22 maggio 2019, nel ritorno dei quarti di finale playoff, e il successo ai rigori contro la Triestina del 29 luglio 2018 (la sfida era terminata 2-2 ai supplementari).

Il Pisa in casa non perde da dieci partite, ma il successo sul prato dell'Arena Garibaldi manca ormai da oltre un mese: dopo l'1-0 alla Reggiana del 30 gennaio, i nerazzurri hanno inanellato 4 pareggi consecutivi. La Reggina, per contro, nell'ultima trasferta ha rifilato un clamoroso poker alla Spal (4-1), ma è reduce dalla sonora sconfitta interna con l'Empoli nel turno infrasettimanale (0-3).

Per l'ottava volta le due formazioni si affrontano in Serie B: tutti i sette precedenti ufficiali andati in scena all'Arena, infatti, si sono giocati in cadetteria. Curiosamente, il confronto tra Pisa e Reggina è sempre stato caratterizzato dall'equilibrio: i pareggi sono 5, con nerazzurri e granata che hanno una sola volta per parte. Il Pisa nel 1969 (3-0), la Reggina nel 1971 (0-1).

Le probabili formazioni

Pisa (4-3-1-2): Gori; Belli, Benedetti, Caracciolo, Lisi; Gucher, De Vitis, Mazzitelli; Mastinu; Marconi, Palombi. All. D'Angelo

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Loiacono, Cionek, Liotti; Crimi, Crisetig; Bellomo, Folorunsho, Rivas; Montalto. All. Baroni

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