Pisa - Salernitana 2-1 | Nerazzurri sprint, la vittoria arriva nel primo quarto d'ora

Di Quinzio e Fabbro si regalano le loro prime gioie in Serie B regalando al Pisa una vittoria pesantissima. Dopo quasi un mese e mezzo i nerazzurri riconquistano i tre punti

Un'esultanza del Pisa - RFotogiornalismo

Cuore, determinazione e grande organizzazione. Il Pisa centra una vittoria pesantissima verso la corsa alla salvezza al cospetto di una Salernitana annichilita nei primi 20' di gioco. Il successo torna nello spogliatoio nerazzurro dopo quasi un mese e mezzo: la squadra di D'Angelo sale a quota 13.

Prima frazione perfetta da parte del Pisa, che tramuta la rabbia e la delusione accumulate nel derby di sabato in furore agonistico: i nerazzurri partono all'arrembaggio sin dal fischio d'inizio e tramortiscono la Salernitana con un uno-due nei primi 13' firmato da Di Quinzio e Fabbro. Il numero 10 trasforma alla perfezione la punizione conquistata da Siega al limite dell'area granata, mentre l'attaccante sfrutta la percussione centrale di Lisi per impallinare Micai con un destro rasoterra che si imbuca sul secondo palo. La Salernitana si vede soltanto al 37', quando Jallow si invola sulla destra sfruttando un rimpallo favorevole seguente a una punizione di Di Quinzio: è bravo Gori a neutralizzare il suo rasoterra sul primo palo. Nella seconda frazione i nerazzurri controllano alla perfezione la gara, difendendo con ordine e grande corsa fino al 79', quando espolde letteralmente il match. Fabbro tutto solo davanti a Micai non piazza il colpo del KO, e sul ribaltamente di fronte la Salernitana nella mischia scatenatasi in area pisana trova il gol che riapre i giochi: bravo Jallow a pescare il diagonale preciso che supera Gori. Nei minuti finali la squadra di D'Angelo torna a difendersi con ordine e determinazione, la Salernitana non tira più in porta e l'Arena può festeggiare.

La partita

Si torna subito in campo: la migliore medicina per smaltire le tossine fisiche e soprattutto psicologiche derivanti dalla sconfitta nel derby di sabato scorso. I nerazzurri e Luca D'Angelo non hanno tempo per rimuginare sugli errori commessi e sulla sfortuna che si è accanita contro di loro: il campionato di Serie B non concede pause per tirare il fiato e riordinare le idee. La decima giornata, da disputare nel turno infrasettimanale, frappone sul cammino di Gucher e compagni un ostacolo di tutto rispetto: la Salernitana dei grandi ex Ventura, Di Tacchio e Cerci, lanciata nei piani altissimi della classifica. Proprio in virtù degli impegni ravvicinati il tecnico nerazzurro prosegue sulla strada del 4-3-1-2 ma opera una forte rivoluzione rispetto agli undici titolari di Livorno: fuori Gucher, al suo posto torna dal 1' De Vitis nel ruolo di regista. Accanto a lui qualità e quantità: Verna, Siega e Di Quinzio dietro le punte che sono Marconi e Fabbro. La linea difensiva a quattro è composta da Lisi, Ingrosso, Benedetti e Belli, nuovamente in campo da titolare dopo alcune panchine consecutive. Uomini contati e schieramento obbligato invece per Ventura: la sua Salernitana si dispone con il 3-5-2 nel quale il capitano è l'ex Francesco Di Tacchio. Sugli esterni Kiyine e Lopez, in avanti Jallow e Djuric.

Sul campo reso pesantissimo dalla pioggia battente che cade senza sosta dalla mattinata il Pisa inizia il match come meglio non potrebbe. Siega al 6' riconquista la palla al limite dell'area campana e viene atterrato da Lopez. Si incarica della battuta Di Quinzio: palla a scavalcare la barriera, Micai è battuto sul primo palo e i nerazzurri sono in vantaggio. Siega nel 4-3-1-2 disegnato da D'Angelo si muove fra la linea mediana e l'attacco, con Di Quinzio impegnato a ricamare con il consueto ricciolo nel centrosinistra. La Salernitana non si scompone e prova a seguire lo spartito scritto da Ventura, nel quale il centrocampo granata deve supportare con incursioni continue la manovra sugli esterni. Maistro al 13' taglia il campo con un rasoterra verso sinistra in modo scolastico: Lisi capisce tutto e ribalta l'azione con una percussione centrale che spezza lo schieramento avversario. Arrivato al limite allarga a sinistra per Fabbro che punta Karo: l'attaccante converge sul destro, calcia rasoterra sul secondo palo e supera Micai per la seconda volta.

Il raddoppio stordisce le idee degli ospiti, che non riescono mai a mettere il naso fuori dalla loro metà campo. Il Pisa è bravo a chiudere le linee di passaggio più pericolose e protegge con ordine il doppio vantaggio. Soltanto al 37' la Salernitana riesce a trovare sbilanciata la formazione nerazzurra sugli sviluppi di una punizione di Di Quinzio. Maistro lotta in mezzo al campo e sradica la palla dai piedi di De Vitis: il suo suggerimento in profondità trova tutto solo Jallow a sinistra. Il numero 10 scatta sul filo del fuorigioco e impegna Gori da posizione defilata: il portiere nerazzurro è bravo a neutralizzare sul primo palo.

Il primo quarto d'ora della ripresa vede la Salernitana impegnata ad alzare il ritmo e la precisione della manovra. Ventura toglie un evanescente Kiyine per Lombardi, ma di fatto i granata non vanno oltre un calcio d'angolo ben controllato dalla difesa nerazzurra. Risponde D'Angelo richiamando un ottimo De Vitis all'ora di gioco: al suo posto si installa in mezzo al campo Gucher. Il tecnico nerazzurro lascia trascorrere un altro quarto d'ora nel quale non c'è niente da segnalare, se non un monumentale Marconi capace di vincere tutti i duelli aerei nei quali è protagonista, e poi toglie Di Quinzio per aumentare ancora di più la quantità a centrocampo con Marin. Fuori anche Siega per Aya: con il centrale difensivo i nerazzurri passano al 3-5-2.

Nel giro di pochi secondi però la gara esce dai binari nei quali aveva viaggiato serenamente dall'inizio. Karo al 79' sbaglia l'appoggio a Micai e lancia verso la porta Fabbro: l'attaccante tutto solo di fronte a Micai non è freddo e si fa respingere la conclusione. La palla schizza dalla parte opposta dove Djuric fa a sportellate sulla linea di fondo con Aya. La palla balla sulla linea di fondo, il guardalinee la giudica in gioco e sul rimpallo piomba Jallow: rasoterra sul secondo palo e Salernitana che riapre la gara inaspettatamente. I minuti che separano le squadre dal fischio finale sono vissuti con il cuore in gola dai 7mila dell'Arena e dagli uomini di D'Angelo, leggermente impauriti dall'inaspettato gol degli ospiti. Si combatte a denti stretti a tutto campo, il Pisa è tutto raccolto nella propria trequarti, la Salernitana alza tantissimi palloni nella direzione dell'area nerazzurra sperando in un'altra mischia favorevole. La resistenza va a buon fine e al triplice fischio tutto lo stadio si stringe attorno alla squadra per festeggiare una vittoria pesantissima.

Il tabellino

Pisa - Salernitana 2-1

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, Ingrosso, Belli; Di Quinzio (73' Marin), De Vitis (64' Gucher), Verna; Siega (76' Aya); Marconi, Fabbro. All. D'Angelo

Salernitana (3-5-2): Micai; Jaroszynski, Migliorini, Karo; Lopez, Maistro (73' Gondo), Di Tacchio, Odjer (73' Akpa), Kiyine (59' Lombardi); Djuric, Jallow. All. Ventura

Reti: 6' Di Quinzio (P), 13' Fabbro (P), 79' Jallow (S)

Ammoniti: Di Tacchio (S), Djuric (S), De Vitis (P), Lisi (P), Lopez (S)

Note: arbitro Giacomo Camplone; angoli 0-2 (0-0); recupero 0' e 4'

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