Pisa - Spezia 3-2 | Derby pazzesco all'Arena: i nerazzurri trionfano nel recupero

Marconi porta in vantaggio il Pisa, nel secondo tempo lo Spezia gioca meglio e si porta in vantaggio con la doppietta di Ragusa. Ma il cuore nerazzurro la ribalta: prima Aya e poi Benedetti regalano all'Arena una vittoria pesantissima

Aquilotti colpiti e atterrati: in un derby pazzo e infinito il Pisa mette in mostra un cuore incredibile e in soli quattro minuti ribalta una partita che nel secondo tempo aveva preso una piega bruttissima. Marconi, Aya e Benedetti regalano all'Arena una vittoria pesantissima.

Primo tempo intenso, a tratti spigoloso ma mai scorretto nei contatti fra i contendenti in campo. Ai punti e nel parziale lo chiude in vantaggio il Pisa, più determinato a sfruttare la sua arma migliore: la manovra sulle corsie esterne. Dopo una ventina di minuti nei quali le due squadre sostanzialmente si studiano, è lo Spezia che sfiora per primo il vantaggio: Ragusa raccoglie un cross che taglia l'area pisana da sinistra a destra ma di testa non trova la porta. Si ribaltano i ruoli e alla mezz'ora il Pisa mette la freccia. Cross da destra di Masucci, Marconi brucia tutti sul tempo e schiaccia di testa nell'angolino alla sinistra di Scuffet. Nei minuti che separano all'intervallo non succede altro: i nerazzurri si difendono bene e lo Spezia fa poco per riuscire a creare occasioni buone per il pareggio. Nella ripresa lo Spezia spinge con maggiore decisione e migliore organizzazione, impegnando il Pisa in una azione difensiva costante. L'onda spezzina cresce, i nerazzurri si abbassano e subiscono in soli sette minuti il sorpasso degli Aquilotti. In entrambe le occasioni i colpi mortiferi di Ragusa si concretizzano dalla destra e sull'Arena cala una cappa grigia pesantissima che fa vedere le streghe agli oltre 7mila cuori nerazzurri. Il cuore nerazzurro però è più forte anche della malasorte e la squadra di D'Angelo ribalta nuovamente il derby: la firma sulla vittoria è dei due centrali difensivi, Aya e Benedetti, che di potenza schiacciano in rete i due gol che lanciano in paradiso Pisa.

La partita

Le tre sconfitte consecutive sofferte nelle ultime tre trasferte hanno reso meno brillante il recente ruolino di marcia dei nerazzurri in casa, capaci di bloccare il Crotone sul pari e silurare la Salernitana con una prestazione scintillante. La batosta di Pescara di sei giorni può aver avuto nella mente della squadra e del tecnico gli effetti dello scivolone di Carrara di un anno fa: da quel 4-1 al 3-0 in terra abruzzese, il pesante passivo e il modo con il quale è maturato possono aver aiutato D'Angelo e i suoi calciatori a prendere atto di tutto quello che è stato sbagliato e di quanto occorre migliorare per raggiungere speditamente l'obiettivo stagionale: la salvezza.

All'Arena Garibaldi si gioca un derby molto sentito da entrambe le tifoserie: sono almeno 700 i supporters spezzini assiepati nella Curva Sud, in 7mila rispondono i tifosi nerazzurri. Luca D'Angelo spariglia le carte e presenza una formazione del tutto inedita, nella quale addirittura Verna non va neanche in panchina. Torna fra i titolari Masucci insieme a Fabbro (trequartista) e Marconi, con Marin che riparte dal 1' dopo diverse panchine consecutive: ancora fuori dai titolari Gucher. In difesa Ingrosso si sposta sull'out destro per completare la linea a quattro composta da Lisi sulla corsia opposta e Benedetti e Aya al centro. Siega invece forma il terzetto di metà campo. Lo Spezia invece non si discosta dal 4-3-3: Bidaoui, Gyasi e Ragusa formano il tridente offensivo.

Le due squadre escono dai blocchi cariche a mille: entrambe provano a sfruttare gli esterni per costruire la loro manovra, ed è il Pisa che crea i pericoli maggiori con Lisi. Il numero 23 quando parte in progressione mette in imbarazzo Maggiore, ma i suoi traversoni trovano le deviazioni in corner della difesa ligure. Da uno di questi Masucci salta in terzo tempo ma spedisce la palla alta. La pressione nerazzurra nella metà campo degli Aquilotti è feroce, tanto che gli Aquilotti faticano ad uscire con palloni puliti e giocabili per il tridente offensivo. Dopo la prima sfuriata nerazzurra gli ospiti mettono il naso fuori e al 20' hanno collezionato tre corner, ma la difesa guidata da Aya e Benedetti risponde senza tentennare. Il gioco si sposta sulla sponda opposta al 22': in un nugolo di gambe nell'area spezzina Marconi finisce a terra, Volpi non esita e lo ammonisce per simulazione.

Il derby è vivissimo e ritmato e i capovolgimenti di fronte si seguono in continuazione. Al 27' è lo Spezia che sfiora il vantaggio al termine di una bella combinazione sulla corsia mancina. Biadaoui e Bastoni agiscono in tandem per arrivare al cross sul secondo palo: Ragusa prende il tempo a Lisi ma il colpo di testa finisce fuori. Alla mezz'ora è il Pisa che si distende in tandem con Siega e Masucci sulla destra. Il centrocampista viene abbattuto, la palla arriva a Masucci che disegna un cross perfetto che cade sulla testa di Marconi, appostato al centro dell'area. Il centravanti schiaccia e gonfia la rete per l'ottava volta in stagione: Pisa in vantaggio. Lo Spezia tenta un timido pressing per costruire l'occasione del possibile pareggio, ma la retroguardia nerazzurra è attenta e copre tutti i varchi, andando così negli spogliatoi in vantaggio.

Il secondo tempo si apre con una pressione molto accentuata dello Spezia, che nei primi dieci minuti costringe il Pisa ad esibirsi quasi esclusivamente in fase difensiva: al 55' Bartolomei misura i riflessi di Gori dal limite con un destro deviato in corner. D'Angelo corre ai ripari irrobustendo la mediana: fuori al 57' Fabbro, al suo posto Gucher. Il pallino del gioco però resta costantemente in mano alla formazione ospite: Biadaoui e Vignali a sinistra si muovono bene, obbligando Marin e Ingrosso a rinculare. Il Pisa si abbassa e al 69' subisce il pareggio spezzino. I nerazzurri sono sbilanciati sulla destra, lo Spezia affonda a sinistra e Ragusa si ritrova la palla fra i piedi in mezzo all'area pisana: la sua girata viene deviata imparabilmente da un tocco pisano e il derby torna in parità. Due minuti dopo è ancora l'esterno ligure che viene smarcato da una sponda aerea di Gyasi: conclusione debole e centrale che Gori blocca senza problemi.

L'inerzia della sfida però è ormai mutata, lo Spezia è padrone del campo e al secondo affondo sulla destra subisce il sorpasso degli Aquilotti: Bidaoui taglia da sinistra al centro, Maggiore allarga per Ragusa che di destro in diagonale fulmina Gori. Il Pisa, spinto più dai nervi che dal gioco, si riversa nella metà campo ligure esponendosi però alle fulminee ripartenze avversarie. Emblematica quella sventata da Gori all'82' su Bidaoui e Gyasi involati verso la sua porta. La voglia di non dare un'altra delusione nel derby ai tifosi spinge la squadra di D'Angelo a raschiare il fondo del barile delle energie e all'87' Marin conquista il corner. La parabola di Gucher dalla bandierina è perfetta: Aya di potenza incorna il 2-2. Sembra finita, ma non è mai finita fino al fischio dell'arbitro. Marconi al 91' viene abbattuto sulla trequarti e Marin batte la punizione allargando per Pinato. Il numero 21 va sul fondo e di sinistro deposita la palla sul secondo palo: Benedetti irrompe su due difensori liguri e fa esplodere l'Arena. Il Pisa l'ha ribaltata ed è avanti 3-2. I colpi di scena non sono terminati: Marconi riceve il secondo giallo per un fallo che interrompe la ripresa del gioco e va fuori: l'assalto viene però respinto e il Pisa trionfa nel derby.

Le pagelle

Il tabellino

Pisa - Spezia 3-2

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, Ingrosso, Aya; Siega (72' Pinato), De Vitis, Marin; Fabbro (57' Gucher); Marconi, Masucci (78' Moscardelli). All. D'Angelo

Spezia (4-3-3): Scuffet; Ferrer, Capradossi, Terzi, Maggiore; Bartolomei, M. Ricci (67' Mastinu), Bastoni (35' Vignali); Ragusa, Giasy (85' F. Ricci), Bidaoui. All. Italiano

Reti: 31' Marconi (P), 69' Ragusa (S), 76' Ragusa (S), 87' Aya (P), 91' Benedetti (P)

Ammoniti: De Vitis (P), Marconi (P), Gucher (P), Siega (P), Bidaoui (S)

Note: arbitro Manuel Volpi; angoli 5-6 (3-3); recupero 1' e 4'; espulso Marconi (P) al 94' per doppia ammonizione

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