Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Pisa SC 1909: in dirittura d'arrivo Sainz Maza; Carillo incedibile

La squadra è tornata al lavoro per preparare la ripresa del campionato. Il centrocampista offensivo del Pordenone dovrebbe essere il primo rinforzo. Respinte le richieste per il difensore centrale

Il mercato invernale del Pisa sta per vivere la prima accelerazione. Sono infatti praticamente definite le prime operazioni che muteranno il volto dell'organico a disposizione di mister Michele Pazienza sia in entrata che in uscita. Almeno due le cessioni che si concretizzeranno a breve, con un ingresso di qualità e dinamismo in mezzo al campo.

Un ex Barcellona per il Pisa

Il primo rinforzo che il duo Ferrara - Corrado porterà sotto la Torre risponde al nome di Miguel Sainz Maza, talentuoso centrocampista offensivo proveniente dal Pordenone. Spagnolo, classe '93, 25 compiuti lo scorso 6 gennaio, è un classico intermedio iberico bravo sia nell'interdizione che nella costruzione e finalizzazione della manovra. Ambidestro, nella prima parte della stagione con i 'Ramarri' friulani ha messo insieme 21 presenze complessive fra campionato e coppa, siglando 4 reti. Il cartellino è di proprietà del Foggia, col quale è legato sino al prossimo 30 giugno. La società pugliese ha dato il via libera per il suo trasferimento in Toscana, con Roberto Zammarini che farà il percorso inverso. 

Il mediano classe '96 passerà al Pordenone con la formula del prestito. Il giocatore è di proprietà del Pisa, e la società nerazzurra ha tutto l'interesse a concedergli spazio e continuità per farne alzare il valore in vista di un'ipotetica cessione estiva. Sainz Maza arriverà a Pisa probabilmente con la formula del prestito, e ogni valutazione sul suo acquisto definitivo verrà rimandata a giugno, considerato che è in scadenza con il Foggia.

Stregati da Carillo

Nelle ultime ore i rumors più insistenti sono quelli che hanno riguardato un elemento appartenente alla rosa che, grazie alle ottime prestazioni fornite dall'inizio della stagione, ha saputo attirare su di sé le attenzioni di molti club di categoria superiore. Dopo un avvio in panchina, Luigi Carillo è riuscito a capitalizzare al meglio l'occasione avuta in seguito all'infortunio alla caviglia di Ingrosso. Il giovane (classe '96) centrale napoletano si è piazzato al centro della retroguardia nerazzurra, e da lì non è più uscito. Con attenzione, senso tattico, ottime doti tecniche ed una buona personalità ha conquistato la fiducia prima di mister Gautieri, e poi di Michele Pazienza.

Sono 15 le presenze totalizzate al giro di boa (13 in campionato, condite dal gol del momentaneo 1-2 nella gara con l'Arezzo), senza alcun cartellino giallo. Una pulizia di gioco che è stata notata da almeno un paio di società cadette (Perugia su tutte) e altrettante di Serie A (Udinese e Napoli le più interessate). Il giocatore ha un contratto sino al 30 giugno con il Pisa, e per voce del suo procuratore il suo immediato futuro è colorato di nerazzurro. Il difensore infatti non lascerà la Toscana anzitempo, con buona pace delle squadre che si sono messe sulle sue tracce. E non è detto che al termine della stagione la sua permanenza sulle sponde dell'Arno debba terminare. Pisa e Pescara (proprietaria del cartellino) hanno sottoscritto un accordo di prestito annuale, con una doppia possibilità a favore dei nerazzurri: diritto di riscatto in caso di permanenza in C, obbligo di riscatto in caso di promozione in B. Qualsiasi discorso sugli sviluppi della carriera del centrale è quindi da rimandarsi al mese di giugno, quando la società del presidente Corrado saprà quale campionato disputerà nella prossima stagione. Il giovane napoletano è una delle sorprese più liete della prima parte di campionato, e l'auspicio della società è che si confermi su questi livelli per poter investire ulteriormente su di lui.

Di nuovo al lavoro in campo

La squadra lunedì 8 gennaio si è radunata ed è tornata a sudare sui campi di San Piero a Grado agli ordini di Michele Pazienza. L'obiettivo è arrivare alla ripresa del campionato – fissata con il Monza, in casa, domenica 21 gennaio alle 14.30 – al top della condizione psico-fisica. Il quarto posto con cui si è chiuso il 2017 non soddisfa nessuno, ed i nerazzurri nella seconda metà del campionato dovranno quanto meno conquistare la seconda piazza, per poter affrontare da una posizione di grande vantaggio la lotteria dei playoff. Giovedì 11 gennaio alle ore 15 la squadra sosterrà un test match amichevole a Castelfranco di Sotto, contro la formazione locale della Stella Rossa. Sabato 13 allenamento congiunto invece con la formazione Berretti all’Arena Garibaldi.

In difesa arriverà un elemento (con tutta probabilità un paio) in grado di ricoprire sia il ruolo di esterno che di centrale. Si era fatto il nome di Casasola (attualmente all'Alessandria), ma il classe '95 lascerà il Piemonte per la categoria superiore. Molto più probabilmente in nerazzurro approderà Alessandro Spanò, 24 anni il prossimo giugno, dalla Reggiana. Eletto fra i migliori difensori di Lega Pro due stagioni fa, ha le stesse caratteristiche di Casasola. La società emiliana è stata convinta a chiudere l'affare dopo che il Pisa ha messo sul piatto il prestito di Diego Peralta. Come per Zammarini, anche l'esterno mancino ha necessità di giocare. La squadra granata può essere un'ottima soluzione: nei prossimi giorni è attesa la definizione anche di questo accordo.

Favale è stato richiesto dal Gavorrano, che proverà a fare un sacrificio economico per rinforzare la difesa anche con Dario Polverini. Il centrale è conteso anche dalla Reggina: per lo sfortunato difensore romano dopo la disavventura di Modena si profila una seconda parte di stagione da protagonista. Infine Cernigoi, relegato in panchina sia da Pazienza che dal suo predecessore, saluterà sicuramente la compagnia. Da vedere con quale formula, ma non mancano gli abboccamenti: su di lui Lucchese, Pistoiese, Prato e almeno un paio di club del Girone B. 

Un arrivo anche in attacco?

In mezzo al campo negli ultimi giorni ha preso quota la candidatura di Simone Palermo, dinamico centrocampista classe '88 di proprietà della Virtus Entella. Dopo due buone stagioni con i liguri, quest'anno in biancoceleste ha trovato meno spazio, totalizzando soltanto 15 gettoni partendo per lo più dalla panchina. Mediano bravo sia a distruggere che a supportare la manovra, garantirebbe al centrocampo nerazzurro muscoli, esperienza e mobilità – caratteristica, quest'ultima, che ha difettato non poco fino ad oggi. Decisamente più ingarbugliata la situazione dell'esterno Lisi, di proprietà della Juve Stabia ma seguito almeno da un quintetto di società (fra cui Pisa e Livorno). Esterno mancino naturale, può giocare sia alto che sulla linea dei difensori. La soluzione del rebus arriverà soltanto nelle battute finali del mercato.

Le attenzioni ed i sogni della tifoseria sono però appuntate sul reparto offensivo, dove si attende un rinforzo in grado di aumentare la pericolosità dell'attacco nerazzurro. La pista Mazzeo, del Foggia, si è fortemente raffreddata. Un po' per l'età del giocatore (35 anni), un po' per l'oneroso ingaggio. Anche Comi, attualmente al Vicenza, è lontano dal nerazzurro. Il possente ariete figlio d'arte non fa al caso del Pisa, che è alla ricerca di un elemento in grado di disimpegnarsi sia da prima che da seconda punta. Il giocatore biancorosso è il classico bomber da area di rigore, poco propenso a partecipare alla manovra della squadra. Questo identikit si sposa alla perfezione, invece, con le caratteristiche di Andrea Arrighini, in uscita dal Cittadella dopo una prima parte di stagione vissuta in panchina.

L’attaccante pisano ha nel cassetto il sogno di tornare in Toscana per dimostrare che lo spezzone del 2015 vissuto con la casacca nerazzurra è stato soltanto un incidente di percorso. Bravo sia nel fungere da terminale offensivo che da attaccante di raccordo, l'ex Pontedera si sposerebbe alla perfezione con le caratteristiche di Masucci, Eusepi e Negro. Siamo però ancora nel campo delle ipotesi. Corrado Jr e Ferrara hanno bussato alla porta del club veneto, ben disposto a cedere l'attaccante. Su Arrighini però rischia di scatenarsi un'asta con almeno altre due formazioni cadette: il Novara e la Pro Vercelli. La soluzione al rompicapo non arriverà a stretto giro di posta, e non sono esclusi inserimenti di altri nomi nella rosa in mano alla dirigenza dello Sporting Club. Uno di questo potrebbe essere Curcio dell'Arzachena. Autore finora di 8 reti, parte dietro nelle preferenze rispetto ai giocatori già citati perché ha caratteristiche prettamente da trequartista, ruolo mal digerito da Pazienza. La società prima di scagliare l'affondo per il 28enne vuole capirne il grado di compatibilità e versatilità nella rosa nerazzurra.

Zonta saluta i nerazzurri

In serata il Pisa Sporting Club "comunica di aver definito con la società F.C. Internazionale Milano la risoluzione anticipata del prestito del calciatore Loris Zonta cui vanno i nostri più sentiti auguri per il prosieguo della carriera".

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