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Martedì, 7 Dicembre 2021
Sport Porta a Lucca

Stadio, parla la società nerazzurra: "Disponibili ad un confronto pubblico"

Attraverso un comunicato chiaro e diretto Giuseppe Corrado ha manifestato l'apertura alla condivisione dei passaggi per l'approvazione del progetto, invocando però trasparenza e chiarezza dalle istituzioni cittadine

"Chiarezza, trasparenza e rapidità". Sono questi i tre pilastri sui quali il Pisa Sporting Club 1909 vuole far poggiare il progetto di ristrutturazione dell'Arena Garibaldi e di riqualificazione del quartiere di Porta a Lucca. E sono anche le richieste avanzate dalla società, nella figura del presidente Giuseppe Corrado, a tutte le istituzioni cittadine e alla tifoseria all'interno di un comunicato ufficiale diramato nella tarda mattinata di mercoledì 24 gennaio.

Le parole utilizzate dal numero uno nerazzurro, sostenute e condivise dal resto della proprietà, sono anche di apertura ad un dialogo vero, concreto e focalizzato sugli step necessari per giungere all'obiettivo. "Il Pisa Sporting Club, in relazione al progetto di ristrutturazione dell'Arena Garibaldi Stadio Romeo Anconetani, si rende disponibile fin da ora a qualsiasi tipo di confronto e/o dibattito che dia la possibilità a tutti di comprendere lo stato dell’arte nel processo di approvazione da parte delle istituzioni cittadine".

Il Pisa S.C. 1909 a sostegno della sua posizione porta anche gli elogi ricevuti da alcuni organi nazionali molto influenti ed importanti in materia: "tanto da essere portato come esempio anche dai vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio e dalle istituzioni correlate ai finanziamenti come il Credito Sportivo". Alla luce di questo ampio consenso intorno al progetto, la società chiede un'accelerazione nell'iter burocratico, in modo da approdare quanto prima alla parte operativa, "per evitare problematiche enormi in termini di fruizione della struttura e, soprattutto, per evitare una sempre più diffusa e, forse, strumentale disinformazione sulla vicenda".

Il comunicato termina con la categorica esclusione di qualsiasi "ultimatum" all'amministrazione e alle altre istituzioni cittadine, ma chiede anche di evitare "risposte costantemente interlocutorie tali da far pensare che l’unico scopo sia quello di rinviare le decisioni".

La società si dice pienamente disponibile al dibattito pubblico preannunciato dalla Curva Nord domenica scorsa, "per fare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ulteriore chiarezza su tempi, modalità e risorse collegate alla 'rinascita' del più importante impianto sportivo cittadino e del quartiere ad esso collegato".

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