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Pisamarathon, cronaca di un successo: quasi due milioni di euro 'donati' alla città

Con quasi 2500 iscritti, di cui 450 stranieri, quella del 2013 è stata un'edizione da incorniciare. Successo anche nel campo della beneficenza con 8mila euro raccolti a favore delle Onlus Donare la vita, Lilt e Avis. Ripercussioni importanti sull'economia

PisaMarathon, sport e non solo. Un successo sotto ogni punto di vista quello dell'edizione 2013 della corsa che si è svolta lo scorso 15 dicembre per le strade della città.

I CAMPIONI. E’ stata un’edizione speciale perché un italiano è tornato nell’albo d’oro della PisaMarathon. In piazza dei Miracoli è arrivata la vittoria del trentino Massimo Leonardi con il più che valido 2h20’39” staccando di ben 5’46” il secondo classificato il marocchino Jamali Jilali, del G.S. Parco Alpi Apuane. Tra le donne successo internazionale, prima infatti l’inglesina Holly Rush, favorita della vigilia, in 2h41’50”. Maratona valorizzata anche dalla presenza del tre volte campione del mondo della 100 chilometri Giorgio Calcaterra che si è piazzato quinto in 2h28’32”.
Nella mezza maratona primo gradino del podio per Paolo Gallo (Brooks Team Italia)  in 1h08’57”, mentre al femminile successo ancora britannico con Sarah Luise Cumber in 1h22’17”.

LE NAZIONI. E’ stata una grande edizione, quasi da record, con quasi 2500 iscritti suddivisi in 2044 italiani e 450 stranieri. Prima nazione estera rappresentata dalla Gran Bretagna con 85 presenze, poi 62 russi, 34 francesi ed altrettanti tedeschi. Maratoneti anche da fuori Europa, come non citare le presenze da Canada, Australia, Messico, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Islanda e Nuova Zelanda. 2195 coloro che sono partiti ufficialmente alle 9: per la 42km sono giunti al traguardo in 981, mentre nella mezza distanza sono 1185 gli arrivati finali. Numeri che classificano (Fonte Gazzetta dello Sport) la PisaMarathon in posizione numero 11 sulle 55 maratone esistenti in Italia.

VALORI. Oltre alla parte puramente agonistica da sottolineare anche i forti valori morali di una simile manifestazione. Fondamentale la presenza dell’Associazione dei Maratonabili che hanno corso spingendo diverse carrozzine di ragazzi disabili, mentre la terza edizione della Happy Christmas Family Run ha visto al via centinaia di persone, tante delle quali vestite da Babbo Natale in vero spirito natalizio e verso la ricerca di benessere, salute e movimento.

BENEFICENZA. La cauzione dei chip dei maratoneti che è stata donata, il Pasta Party pre-gara del sabato sera, le iscrizioni alla Family Run non competitiva hanno permesso di raccogliere un importo di circa 8mila euro a favore delle Onlus coinvolte quali: Donare la vita Onlus al 50%, Lilt 25% e Avis 25%. Il Pasta party era a favore di Lilt, mentre per le iscrizioni della non competitiva hanno permesso donazioni ad Avis e Scuola in Sardegna.

STATISTICHE. Italiani provenienti ovviamente in massa dalla Toscana con la provincia di Pisa che la fa da padrona e dimostra di apprezzare la gara di casa con ben 275 presenze (107 da Pisa città), poi troviamo Lucca con 160 iscritti, Firenze con 119 e Pistoia con 56. Da fuori regione si affaccia la Lombardia con  i 105 iscritti di Milano, mentre Roma e provincia conta 78 podisti. Pisamarathon-4

RIFLESSI SULL'ECONOMIA. Tutte queste presenze in città hanno alimentato un forte un indotto economico. Per i 450 partecipanti-turisti esteri di è stato calcolato in 370mila euro. Ogni ‘runner’ ha soggiornato per una media di tre giorni e due notti e sono arrivati a Pisa almeno con un familiare accompagnatore, portando quindi quasi al migliaio le presenze fisiche. Da qui facile il calcolo di ben 6 volte in tre giorni nei ristoranti della zona per ogni persona e relative spese natalizie.
Per i duemila podisti italiani è stato conteggiato un totale di 1.450.000,00 euro, sempre definito attraverso due notti in hotel e una persona almeno ad accompagnare ogni podista. Ristoranti e spese varie in città fanno raggiungere il conteggio sopradetto.

"Tutti i risultati della PisaMarathon, da quello tecnico, a quello degli iscritti, alle somme date in beneficenza all'indotto, fanno vedere una manifestazione in crescita che dà tantissimo alla città senza chiedere neanche un euro di finanziamento pubblico - ha commentato in conferenza stampa il presidente Michele Passarelli Lio -  a questo punto il salto di qualità della manifestazione c'è stato, ora per svilupparsi servono investimenti e serve una città, che nelle sue categorie (economica, sociale e culturale) si metta al fianco di chi organizza per sfruttare tutte le sinergie possibili. Se questo non avverrà a breve, come non è avvenuto in questi anni - conclude Passarelli Lio con un filo di polemica - credo che il mio impegno come presidente di PisaMarathon non abbia più senso".

L’appuntamento all'edizione 2014 è per il prossimo 21 dicembre.

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