Pordenone - Pisa: le probabili formazioni | D'Angelo: "Torniamo a Trieste per una partita fondamentale"

Il tecnico nerazzurro non chiude la porta al sogno playoff: "E' giusto porsi nuovi obiettivi". Sicuri assenti Caracciolo e Masucci, il resto della squadra è a disposizione

Ancora uno scontro diretto, ancora una sfida di alta classifica contro una formazione che veleggia nei pressi della seconda posizione, quella che significherebbe promozione diretta in A al termine della stagione regolare. E il Pisa, protagonista di tre vittorie consecutive e imbattuto dopo il ritorno in campo, ha tutte le intenzioni di giocare la partita a viso aperto: la salvezza è praticamente in tasca a Gucher e compagni e i playoff adesso sono realmente qualcosa in più di una semplice suggestione. Un sogno che si colora con tinte vivide e reali che passa, meraviglie del caso, dal 'Nereo Rocco' di Trieste: nello stadio dove un anno fa si materializzò la Serie B, i nerazzurri affrontano domani (venerdì 10 luglio alle ore 21) il Pordenone.

"Snodo cruciale"

13 punti nelle ultime 5 partite, il primato in questa speciale classifica e un'imbattibilità che ha messo le ali all'entusiasmo della squadra e della piazza. La tifoseria, seppur lontana dagli spalti, sta facendo sentire tutto il suo calore allo spogliatoio guidato da Luca D'Angelo e, sommessamente, gli chiede lo sprint finale per provare a realizzare una vera e propria impresa: qualificarsi ai playoff. Per centrare questo nuovo obiettivo occorre superare indenni la prova del 'Rocco', dove mancheranno però due pilastri della squadra: in difesa non ci sarà Antonio Caracciolo (squalificato), in attacco mancherà Gaetano Masucci (infortunio al ginocchio).

"Andiamo ad affrontare una squadra forte, che non occupa la terza posizione in modo casuale" ammonisce D'Angelo. "Per il modo di approcciare le partite e lo spirito di gruppo che lo contraddistingue, il Pordenone ricorda il Pisa - prosegue il tecnico abruzzese - siamo consapevoli di dover sfoderare una prestazione importante per avere la meglio su di loro". Per quali obiettivi lo dirà soltanto il campo: Luca D'Angelo non si sbottona, anche se dà l'impressione di aver gettato un occhio alla classifica: "La gara di Trieste sarà uno snodo cruciale per il nostro futuro. Non si tratta di una gara da dentro o fuori, perché poi resteranno ancora cinque partite da giocare. Ma sicuramente la partita di domani dirà molto sul nostro grado di maturazione e di preparazione a determinati stimoli".

Come a dire 'ai playoff non ci pensiamo, però se dovessero rimanere a portata...'. E per cercare di acciuffarli servirà strappare dei punti dal prato del 'Rocco', uno stadio che rievoca ricordi piacevoli a tutto l'ambiente nerazzurro: "A distanza di tredici mesi siamo alla vigilia di una partita che potrebbe spingerci più vicini alla salvezza nella categoria conquistata in quella splendida finale. Per questo motivo il match col Pordenone è molto più importante". Con l'assenza di Masucci in attacco aumentano le chance di vedere titolare Luca Vido, "anche se abbiamo recuperato a pieno pure Moscardelli: il capitano troverà spazio da qui al termine della stagione". In difesa, invece, un'ipotesi per sostituire Caracciolo è rappresentata dall'arretramento di De Vitis nel ruolo di regista difensivo: "Conosciamo tutti le abilità di Alessandro in quel ruolo. La difesa a tre con lui al centro è una possibilità".

Sogni a occhi aperti

Sarà una serata magica anche per il Pordenone, che alla primissima stagione cadetta della sua storia si ritrova, a sei giornate dalla fine del torneo, a soli tre punti dal secondo posto. Con 52 punti i Ramarri friulani sono già matematicamente certi della permanenza in categoria: adesso non ci sono più freni per rincorrere il sogno della Serie A. Attilio Tesser in panchina ha costruito una macchina perfetta: nel suo 4-3-1-2 trovano molto spazio l'organizzazione di squadra e l'esaltazione del collettivo. 

Domani sera però il Pordenone potrebbe essere costretto a fare a meno del suo principale marcatore: Luca Strizzolo (8 gol) infatti non è al meglio e dovrebbe partire dalla panchina. Discorso simile anche per Davide Gavazzi: nel ruolo di trequartista dovrebbe giocare Luca Tremolada. In difesa mancherà sicuramente il centrale, marinese doc, Michele Camporese: deve scontare una giornata di squalifica.

L'arbitro e le curiosità della partita

L'arbitro della sfida sarà Simone Sozza di Seregno: il fischietto lombardo, un anno fa, ha diretto la finalissima di Trieste. Ancora una volta, quindi, Sozza incrocia il Pisa sul prato del 'Rocco'. In questa stagione ha diretto gli uomini di Luca D'Angelo nel 4-1 rifilato alla Cremonese e nel pesante 3-0 subito a Pescara. In totale i precedenti tra Sozza e il Pisa sono sei: tre vittorie (tra cui anche il derby di Lucca deciso dal tacco magico di Marconi), un pareggio e due sconfitte. Il Pordenone è stato diretto da Sozza, in questo campionato, nelle due vittorie casalinghe contro Frosinone e Ascoli.

Il Pisa si presenta, come detto, al match con una striscia di imbattibilità che dura da cinque turni nei quali ha raccolto 13 punti. Il Pordenone invece nello stesso tragitto ne ha raccolti 10, ma ha il vantaggio di giocare in casa, dove ha raccolto 34 dei 52 punti complessivi. I Ramarri tra le mura amiche hanno subito soltanto 9 reti in 16 gare e non perdono dal 23 febbraio (contro il Chievo, 0-1). Il Pisa in trasferta ha la sesta miglior difesa del torneo (20 reti al passivo) e ha conquistato 17 punti.

Sarà il terzo incrocio ufficiale tra le due formazioni in casa del Pordenone. Il primo scontro risale al 1958 in Serie C (2-2), mentre il secondo è molto più recente. Il 29 maggio 2016 i nerazzurri di Gennaro Gattuso giocarono al 'Bottecchia' (lo stadio di casa dei neroverdi) la semifinale di ritorno dei playoff: il 3-0 dell'andata (firmato dalla tripletta di Varela) aveva blindato il confronto e quel match terminò con uno 0-0 povero di emozioni.

Le probabili formazioni

Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio; De Agostini, Bassoli, Barison, Vogliacco; Pobega, Burrai, Pasa; Tremolada; Bocalon, Ciurria. All. Tesser

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Pisa (3-5-2): Gori; Benedetti, De Vitis, Varnier; Lisi, Siega, Marin, Gucher, Belli; Marconi, Vido. All. D'Angelo

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