"Quelli dei miracoli": una canzone per Pisa e il Pisa

I due autori, Andrea Buonaguidi e Nicola Pierini, vivono da molti anni lontano dalla loro città natale. "La passione per il nerazzurro e l'amore per la città non sono mai diminuiti nonostante la lontananza"

Dicono che la lontananza fortifichi gli amori forti, quelli puri, veri, passionali. Dicono che i legami più duraturi siano quelli messi alla prova da sacrifici quotidiani. Dicono che il legame con la propria squadra del cuore e la città natale non si possano recidere mai, neanche a fronte di prove difficilissime ed esperienze incredibili. Se avete dei dubbi riguardo a queste affermazioni, chiedete ad Andrea Buonaguidi e Nicola Pierini, che da molti anni hanno lavoro e vita familiare lontanissimi dalla loro Torre e dalla loro Arena Garibaldi.

Il primo vive a Berlino con la moglie e i figli, il secondo addirittura a Stoccolma con la compagna, conosciuta grazie ad un incontro fortunato organizzato proprio dall'amico d'infanzia, conosciuto 35 anni fa sui banchi delle scuole elementari 'Damiano Chiesa'. Ogni settimana si ripete il medesimo rituale: uno dei prende il cellulare e scrive un messaggio all'amico. "Hai visto che gol Masucci? Siamo forti, speriamo di continuare così". Potenza dei mezzi a disposizione nel terzo millennio. A metà anni '90, quando Andrea viveva con i suoi genitori a Pescara, dove il padre, neurochirurgo, si era trasferito dal Santa Chiara, era costretto a telefonare a Nicola per farsi raccontare le gesta dei suoi beniamini nerazzurri, impegnati nella faticosa rinascita dopo il fallimento dello Sporting Club di Romeo Anconetani.

"Ho vissuto sui lungarni fino ai 13 anni - spiega Andrea Buonaguidi - poi a causa del lavoro di mio padre ho dovuto lasciare Pisa. Ma è rimasta la mia città natale, un pezzo di cuore batte sempre all'ombra della Torre, adagiato accanto allo scorrere dell'Arno, in mezzo al prato dell'Arena". Il Pisa ha fatto da colonna sonora e filo conduttore dell'infanzia dei due amici, rimanendo un fedele compagno di vita anche negli anni successivi. Anche quando, per lavoro, Andrea si è trasferito a Berlino e poi Nicola a Stoccolma. Attraverso la radio o con internet, i due cercano di non perdersi alcuna partita dei nerazzurri. "E proprio l'anno scorso, durante la cavalcata compiuta dagli uomini di Luca D'Angelo, ci è venuta in mente l'idea di scrivere una canzone per celebrare le gesta della squadra e la bellezza della nostra città".

E' nata così, per gioco, la canzone "Quelli dei miracoli": "Già dal titolo abbiamo cercato di giocare con l'assonanza tra il termine 'miracolo' e il tesoro più prezioso conservato a Pisa: Piazza dei Miracoli. La striscia di vittorie che ha consentito al Pisa di approdare in B da molti è stata considerata un miracolo sportivo, per questo cantiamo 'Fai i miracoli grande Pisa, come te un ce n'è'. Ma oltre alla nostra del cuore, abbiamo voluto celebrare anche tutte le altre bellezze di una città unica". Nel testo ci sono rimandi alla meraviglia della Luminara e alla particolarità del Gioco del Ponte: "Tutte tradizioni e manifestazioni che rendono Pisa una perla ".

Andrea Buonaguidi si abbandona anche a qualche amarcord per testimoniare tutta la sua passione per il Pisa. "L'anno scorso avevo preso l'abitudine, mentre ascoltavo la partita alla radio, di correre in un parco vicino casa. Il giorno della finale, nonostante il caldo e i tempi supplementari, non volli interrompere la scaramanzia. Il risultato finale mi dette ragione: ero sfinito ma impazzito di gioia". E poi un ricordo legato all'infanzia, quando il padre al Santa Chiara si vide arrivare il difensore del Pisa Paul Elliott, rimasto vittima di un brutto scontro aereo: "Mio padre gli visitò la testa per escludere problemi e quando tornò a casa me lo raccontò, consapevole della mia passione per i nerazzurri. Io, con tutto l'entusiasmo dei bambini, gli chiesi: 'Babbo ma l'autografo non l'hai chiesto?'".

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