Prove di normalità: al Cus si lavora per l'estate

In via di definizione i campi solari nel rispetto delle disposizioni anti-contagio. Probabile anche la riapertura al pubblico dei campi da tennis e da calcetto

A piccoli passi, mossi dalla fiducia degli aggiornamenti più recenti riguardo ai numeri del contagio da Coronavirus in Italia e con la speranza di poter vivere una stagione estiva più vicina alla normalità interrotta a inizio marzo. Il Centro universitario studentesco di Pisa guarda con ottimismo e dei programmi già ben delineati ai mesi più caldi dell'anno, predisponendo una serie di servizi per grandi e piccini. "La nostra mission è sociale e ricreativa - spiega il segretario generale Rosario La Spina - non vogliamo venir meno neanche in un periodo come quello attuale così complesso. Cercheremo, nel pieno rispetto delle regole indicate da esperti e istituzioni, di far ripartire le attività sportive e ludiche all'interno del Centro universitario di via Chiarugi".

Il 25 maggio è la data indicata dal Governo per la riapertura di tutti i centri sportivi italiani, e anche al Cus si stanno definendo gli ultimi dettagli prima di riaprire i cancelli al pubblico. Giovedì 21 maggio si terrà l'ultima riunione organizzativa nella quale il presidente, Stefano Pagliara, e i consiglieri metteranno nero su bianco le modalità di ripartenza delle attività sportive. Ciò che è certo, alla vigilia dell'incontro tra i dirigenti, è che anche per l'estate 2020 il Cus garantirà i campi estivi: "Possiamo dare questo annuncio che, ne siamo certi, farà felici le famiglie delle ragazze e dei ragazzi che negli scorsi anni si sono appoggiate a noi, e tutte quelle che vorranno farlo nelle prossime settimane. I campi estivi si faranno".

Il segretario generale La Spina specifica che "la precedenza, nell'organizzazione, va al Comune. Se Palazzo Gambacorti allestirà un progetto allargato alle associazioni e agli enti del territorio, vi entreremo anche noi. Se, invece, l'amministrazione deciderà di non proseguire su questa strada, provvederemo ad allestire autonomamente i campi estivi, comunicando prezzi, orari e modalità di iscrizione". Il tutto, naturalmente, nel rispetto delle norme anti-contagio e per la sicurezza di utenti e istruttori. "Il Centro universitario è molto grande e gli spazi all'aperto sono molto ampi - sottolinea La Spina - per cui non avremo problemi riguardanti la gestione degli iscritti".

E' già allo studio anche una soluzione per il servizio di ristorazione: fino allo scorso anno ai partecipanti ai campi estivi veniva somministrato un pasto caldo. "Quest'anno sicuramente non sarà possibile - continua La Spina - ma abbiamo inviato un questionario alle famiglie che avevano preso parte ai campi lo scorso anno per chiedere che tipo di servizio mensa preferirebbero avere. Un'ipotesi al vaglio, e anche la più probabile, è la distribuzione di un pranzo al sacco in buste sigillate per ciascun iscritto". Dettagli a parte, ciò che è certo è che "il Cus non lascerà sole le famiglie nella gestione di bambini e ragazzi durante l'estate. Possiamo affermarlo con orgoglio".

Altrettanto sicura, invece, è la chiusura anticipata di ogni tipologia di corsi sportivi: "Mancherebbero poco più di quindici giorni prima dello stop canonico. Preferiamo programmare per tempo la nuova stagione, proponendo prossimamente a tutti gli iscritti un rimborso o un bonus da riscuotere al momento dell'iscrizione nel mese di settembre, così da compensare il mancato servizio degli ultimi due mesi". Dalla riunione di domani potrebbe però emergere una bella notizia per gli appassionati del tennis e del calcetto: "Vorremmo mettere a disposizione degli utenti, oltre al parco che circonda la struttura, anche alcuni campi all'aperto. Ovviamente nel totale rispetto delle disposizioni per la sicurezza e la salute".

Al Cus si sta studiando, infatti, la soluzione migliore per far tornare gli sportivi sui campi da tennis e da calcetto: "Per quest'ultimo stiamo definendo un diverso modo di giocare, basato su posizioni fisse, una sorta di scacchiera nella quale i giocatori possono sfidarsi mantenendo il distanziamento minimo". Da capire chi potrà usufruire di questo servizio, "se i soli possessori della tessera del Cus o anche gli altri cittadini. E' una scelta che prenderemo sulla base delle risorse da impiegare per il controllo del rispetto delle regole e la sanificazione degli spogliatoi". L'orientamento impostato dalla dirigenza del Cus, al netto delle decisioni finali che verranno prese domani, è quello di garantire il più ampio accesso alle strutture.

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"Ci prendiamo la responsabilità di aprire i cancelli, nel rispetto delle regole. La speranza è che anche da parte degli utenti ci possa essere la medesima attenzione alle indicazioni anti-contagio" conclude La Spina prima di gettare uno sguardo a più ampio raggio. "L'auspicio di tutti, gestori, dirigenti e sportivi, è di poter tornare, da settembre, a praticare tutte le attività all'aria aperta e nelle palestre".

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