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Serie C, playoff: Carrarese avanti con 5 gol, si ferma subito il Pontedera

Martedì 15 maggio si disputerà il Secondo Turno Preliminare dei playoff; poi toccherà ai nerazzurri entrare in gioco. Intanto la Figc ufficializza l’ingresso in Serie C delle ‘squadre B’ nella prossima stagione

Il gioco inizia a farsi duro. Ieri, venerdì 11 maggio, hanno preso il via i playoff di Serie C. Al termine del nuovo ‘mini campionato’ delle 28 squadre partecipanti ne rimarrà una sola: la quarta promossa in Serie B dopo Livorno, Padova e Lecce. Il Primo Turno Preliminare, suddiviso nei tre gironi, ha riservato poche sorprese. Quasi tutte le squadre meglio classificate hanno staccato il pass per il Secondo Turno, che si disputerà in gara secca martedì 15 maggio. Dopo questa fase sarà la volta del Pisa, che tramite sorteggio conoscerà la sua avversaria, da affrontare nel doppio match di andata e ritorno domenica 20 maggio (in trasferta) e mercoledì 23 maggio (all’Arena Garibaldi).

I risultati del Primo Turno Preliminare

Girone A

Girone B

  • Albinoleffe – Mestre 2-2 (passa il turno l’Albinoleffe)
  • FeralpiSalò – Pordenone 3-1
  • Renate – Bassano Virtus 0-2

Girone C

  • Cosenza – Sicula Leonzio 2-1
  • Casertana – Rende 2-1
  • Monopoli – Virtus Francavilla 0-1

Il Secondo Turno Preliminare

Girone A

  • Monza – Piacenza
  • Viterbese – Carrarese

Girone B

  • Reggiana – Bassano Virtus
  • Albinoleffe – FeralpiSalò

Girone C

  • Cosenza – Virtus Francavilla
  • Juve Stabia – Casertana

‘Squadre B’ nel campionato 2018-2019

Oltre alle compagini promosse alla seconda fase degli spareggi promozione, la giornata di ieri ha portato in dote un’altra notizia ufficiale. La Figc ha infatti reso noto tramite comunicato che dalla stagione 2018-2019 le ‘squadre B’ delle società di Serie A potranno prendere parte al campionato di Serie C. Una decisione epocale per il calcio italiano, che tenta così di uniformarsi a quanto già da anni accade in Portogallo, Spagna e Germania, per citare alcuni degli esempi più vicini alla nostra penisola. Soltanto il campo dirà, col senno di poi, se questa decisione sarà utile per risollevare le sorti del pericolante ‘football’ tricolore.

Dalla comunicazione ufficiale della Federazione si apprende che le società di Serie A avranno tempo sino al 27 luglio prossimo per presentare la domanda di iscrizione di una loro formazione ‘B’ al torneo di terza serie, e dovranno farlo rispettando dei parametri ben precisi: il pagamento di una quota di iscrizione annuale pari a 1 milione e 200mila euro (da corrispondere alla Lega Nazionale Calcio Professionistico) e un impianto sportivo ubicato nella regione in cui ha sede la società in regola con i requisiti richiesti in Serie C.

Ma in che modo le ‘squadre B’ potranno entrare in gioco? Anche in questo caso la Federazione ha posto dei parametri ben precisi. Qualora, al momento della formazione dei tre gironi in cui è suddivisa la Serie C, dovessero presentarsi dei posti vacanti, il criterio di assegnazione rispetterà le seguenti precedenze: iscrizione di una ‘squadra B’; ripescaggio di una compagine appena retrocessa in Serie D; integrazione con una società di Serie D in base alla lista presentata dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Le ‘squadre B’ saranno equiparate a tutti gli effetti alle altre società che prenderanno parte al campionato, e quindi potranno andare incontro alla retrocessione in D o alla promozione in B. Nel caso di accesso alla cadetteria e contemporanea retrocessione della ‘squadra madre’ dalla Serie A, la ‘squadra B’ sarà retrocessa d’ufficio nuovamente in Serie C. In caso di retrocessione in Serie D invece la squadra non prenderà parte al campionato, ma potrà reiscriversi alla Serie C qualora dovessero presentarsi defezioni nell’organico delle compagini dei tre gironi al momento della presentazione delle domande di iscrizione.

Ci saranno dei criteri rigidi anche per la costruzione della rosa che potrà partecipare al campionato. Dal comunicato della Figc si apprende che le seconde squadre potranno inserire nella distinta di gara 23 calciatori, di cui 19 nati dal 1 gennaio 1996 e non più di 4 calciatori - tra cui uno nel ruolo di portiere - nati prima dell’1 gennaio 1996, a condizione che questi ultimi non siano inseriti nell’elenco dei 25 calciatori per il Campionato di Serie A e non abbiano disputato più di 50 gare nel Campionato di Serie A. Almeno 16 calciatori inseriti nella distinta di gara dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni sportive. Nel rispetto dei limiti numerici e di età sopra individuati, saranno sempre consentiti i passaggi fra la prima e la seconda squadra, con la precisazione che nell’ipotesi in cui un calciatore dovesse raggiungere le 5 presenze nel campionato disputato dalla prima squadra, non potrà essere utilizzato nel campionato disputato dalla ‘squadra B’. In caso di squalifica, il calciatore sarà inutilizzabile tanto nella prima quanto nella ‘squadra B’.

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