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Siena - Pisa 0-0: le pagelle | Attacco poco pungente, la lotta per il secondo è apertissima

Il big match ha detto che Pisa e Siena si contenderanno la piazza d'onore sul filo dell'equilibrio. Bene Mannini e la coppia difensiva centrale, in ombra il reparto offensivo

Siena e Pisa si spartiscono la posta nel big match del 20° turno del Girone A, e chiudono l'anno con due sentenze virtuali. Impossibile - a meno di crolli impensabili al momento - completare la rincorsa sul Livorno per agganciare il primo posto. Equilibrata la lotta per il secondo posto, piazza d'onore che porterebbe molti vantaggi nella coda dei playoff. La partita dal punto di vista tattico ha visto prevalere il Pisa, abile a isterilire la manora rapida del Siena. Per i nerazurri però è mancato il colpo dell'uomo risolutore. E su quel palo nel finale Mannini e compagni hanno addirittura rischiato di perdere.

Troppa imprecisione nella manovra

Pane 7; Rondanini 6-, Sbraga 6+, D'Ambrosio 5.5, Iapichino 5.5; Vassallo 6, Gerli 5.5, Cristiani 6 (dal 90’ Guerri sv); Guberti 6+ (dal 77’ Campagnacci sv), Marotta 5.5, Neglia 5.5 (dal 77’ Bulevardi sv).

All. Michele Mignani 5.5: il suo Siena esce tatticamente con le ossa rotte dal confronto con il Pisa. Se all'andata i bianconeri erano stati l'unica compagine capace di mettere sotto per 90' il Pisa, questo pomeriggio i nerazzurri sono stati bravi a bloccare sistematicamente tutte le fonti di gioco bianconere. Il tecnico ha provato ad invertire la tendenza attingendo dalla panchina, ma non è riuscito ad andare oltre ad un palo in mischia nel finale. Troppo poco per una squadra scesa in campo con l'ambizione di centrare i tre punti per accorciare sul primo posto. Un neo vistoso della gestione di Mignani è il rendimento casalingo: oltre ai risultati, stonano anche le prestazioni se rapportate a quanto fatto vedere lontano dal 'Franchi'. Serve un'accelerazione per difendere il secondo posto.

Poco coraggio negli ultimi metri

Petkovic 6: come spesso gli è capitato nell'arco della prima parte di stagione, il portiere serbo fa da spettatore non pagante. Inoperoso per tutto il primo tempo, incolpevole sul palo di Sbraga. Attento e puntuale nelle poche uscite alte e nei rinvii con i piedi.

Filippini 6: gioca praticamente tutta la partita con un risentimento alla coscia destra rimediato in apertura. Disputa una prestazione intelligente, conservando le energie nel primo tempo ed uscendo alla distanza con alcune buone sgroppate. Si trova anche in buona posizione per battere a rete, ma gli manca l'ultimo tocco (dal 81' Lisuzzo sv)

Carillo 6.5: alla vigilia lo spauracchio Marotta aveva fatto fare brutti incubi a buona parte della tifoseria pisana. Ma il giovane centrale partenopeo sfodera l'ennesima prestazione fatta di attenzione, carica agonistica e senso tattico. Non sbaglia praticamente niente neanche quando piovono i palloni alti in area nel finale di gara.

Ingrosso 6.5 (il migliore): vedi sopra. Ormai la coppia centrale difensiva offre ampie garanzie. Pecca ancora un po' nell'impostazione con i piedi, ma nel complesso non concede distrazioni. Perde forse il contatto con Sbraga in occasione del palo, ma nella tonnara creatasi in area di rigore era veramente difficile non farsi scappare niente.

Birindelli 6: come il suo omologo sulla fascia opposta, si limita troppo a svolgere i compiti assegnatigli da Pazienza senza prendersi altre respnsabiliità. Peccato per un paio di cross sparacchiati sul fondo da buona posizione. Meglio nel secondo tempo.

Di Quinzio 5.5: piccolo passo indietro del numero 10 rispetto alla prestazione con l'Olbia. Procede eccessivamente a corrente alternata. Quando si accende, entrando in campo e aprendosi la visuale con il suo destro vellutato, può incidere positivamente. Lo fa troppo poco però nel corso dei 90 minuti.

Izzillo 6+: nel primo tempo tiene a galla la mediana nerazzurra con un'abile opera di cucitura tra i reparti. Difende, pulisce e gioca una grande quantità di palloni. Nel mese di dicembre è, insieme a Negro, la sorpresa più positiva (dal 59' De Vitis 6: non riesce ad avere un impatto sensibile sulla gara con l'ingresso in campo. Si piazza al fianco di Gucher, ma non riesce a recuperare palloni in zone pericolose di campo. Garantisce però la consueta copertura intelligente in fase difensiva).

Gucher 6: impalbabile nel primo tempo, nella ripresa prende letteralmente per mano la squadra salendo di tono e di metri in campo. Arriva spesso al limite dell'area, ma come il resto della squadra non trova il varco vincente.

Mannini 6+: nel primo tempo è il nerazzurro più pericoloso insieme a Masucci. Spinge con convinzione e lucidità anche nel secondo tempo, senza però pescare il jolly trovato a Lucca. 

Masucci 6+: il piccolo attaccante nerazzurro è imprescindibile per la manovra. Costantemente in movimento su tutto il fronte offensivo, sempre in pressione sul primo portatore di palla avversario. E' un elemento imprescindibile per la squadra (dal 90' Cuppone sv).

Negro 5.5: mister Pazienza gli conferma la fiducia dopo le due reti consecutive, ma il cambio di partner gli fa perdere punti di riferimento preziosi là davanti. A tratti caracolla nella zona della metà campo pur di giocare qualche pallone, e si allontana troppo dalla porta. Cicca clamorosamente una ghiotta occasione dopo pochi secondi dal fischio d'inizio (dal 59' Eusepi 6: lotta, sgomita e combatte anche da subentrato. Offre chili, ossigeno e metri in più di baricentro ai compagni. In un paio di occasioni apre anche l'area di rigore defilandosi sull'esterno, ma nessuno sfrutta il rimorchio vincente).

All. Michele Pazienza 6: il suo Pisa gioca con attenzione e precisione anche sul difficile campo di Siena, ma pecca tremendamente di personalità al momento della stoccata vincente. Costruisce diverse palle gol, ma all'atto pratico manca poi l'uomo capace di concretizzarle in gol. Il lavoro durante la sosta e sul mercato di gennaio dovrà essere improntato a trovare qualche soluzione a questo limite. Soltanto così i nerazzurri potranno puntare con decisione al secondo posto.

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