Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Spal - Pisa 4-0 | Nerazzurri troppo brutti per essere veri

Secondo poker consecutivo al passivo e crisi aperta. E' un Pisa troppo timoroso e fragile per poter lottare con cattiveria per la salvezza

Secondo poker consecutivo e ancora una sconfitta che evidenzia le paurose fragilità caratteriali dei nerazzurri. Non ne vuol sapere di guarire il Pisa, che per la quarta volta in stagione, nelle prime nove gare giocate, ha raccolto quattro palloni nella propria porta. Adesso, con tre partite consecutive in casa nel giro di una settimana (si inizia martedì 8 dicembre con l'Ascoli, poi Pordenone e Pescara), siamo arrivati allo snodo decisivo della stagione. Tutti i nerazzurri, da D'Angelo in giù, sono in forte discussione.

Non c'è partita o quasi nella prima frazione del Mazza. Il Pisa approccia benino la sfida con la corazzata estense, bussa due volte nell'area biancoceleste nei primi dieci minuti con Marin e Vido, ma poi crolla alle prime due giocate in fotocopia dei padroni di casa. Paloschi, dimenticato sul secondo palo prima da Caracciolo e poi da Lisi, ringrazia: Sala e Castro gli servono due palloni che devono essere soltanto spinti nella porta difesa da un incolpevole Perilli. Che mette le mani sull'occasionissima di Di Francesco, stoppato in corner. E dall'altra parte? Dopo i due episodi in avvio di gara, nient'altro. Masucci fa a sportellate con tutti ma tocca pochissimi palloni; i pochi che tocca Vido invece sono troppo lontani dalla porta della Spal. La ripresa dura un quarto d'ora appena. Il Pisa tenta il forcing appena uscito dagli spogliatoi, però non trova la porta con le conclusioni dal limite di Marin e Mazzitelli. E poi esce definitivamente di scena con il doppio colpo piazzato dai padroni di casa prima dell'ora di gioco. Prima è Tomovic che pesca il jolly dalla distanza favorito da un rimpallo da flipper con Marin. Poi Di Francesco cala il poker in contropiede.

La partita

Gara complessa, dal coefficiente di difficoltà altissimo. Ma è proprio in queste occasioni che tutto lo spessore umano del gruppo guidato da Luca D'Angelo è uscito fuori: contro la Spal i nerazzurri cercano il riscatto dalla batosta di sette giorni fa subita per mano del Cittadella, e la spinta per tornare a macinare punti e risalire in classifica. D'Angelo opta per il 3-5-2 con una mediana ricca di fisicità, qualità e dinamismo. In difesa spicca la presenza di De Vitis in mezzo a Caracciolo e Pisano. Sugli esterni Birindelli e Lisi e in mezzo al campo troviamo Mazzitelli, Marin e Gucher. Coppia offensiva composta da Masucci e Vido.

Sfida pimpante fin dai primi minuti, con la Spal che prova ad approfittare di un errore di misura in alleggerimento su Perilli, ma il Pisa sul corner seguente si salva. I nerazzurri rispondono bussando due volte nell'area spallina prima del 10'. Prima Marin cerca la sassata dal limite, Tomovic ha le braccia leggermente larghe e devia fuori: per l'arbitro Ros è calcio d'angolo. Poi Vido viene imbeccato in verticale da Gucher: l'attaccante scivola accanto a Salamon e incrocia. Palla fuori per centimetri. La Spal non rimane a guardare e impegna Perilli in modo severo: Di Francesco scatta sul filo del fuorigioco alle spalle di Pisano, calcia al volo e il portiere nerazzurro devia in corner.

Al secondo tentativo però i padroni di casa sfondano. Manovra avvolgente da destra a sinistra, Sala taglia l'area con un traversone a mezza altezza che pesca Paloschi tutto solo sul secondo palo. Tap-in troppo facile per l'1-0 al 14'. Il Pisa prova a non scomporsi, ma tre minuti dopo si perde ancora Paloschi sul secondo palo in uscita dall'area di rigore: Castro lo serve con un tocco morbidissimo e deposita da pochi passi il raddoppio della Spal. I nerazzurri fanno una fatica tremenda a risalire il campo con efficacia, complice anche la pressione che gli avversari portano nella metà campo del Pisa. La manovra si sviluppa con poca fluidità e soltanto dopo la mezz'ora Mazzitelli si fa vedere dalle parti di Thiam: il suo colpo di testa però è debole e centrale.

Il Pisa parte decisamente meglio nel secondo tempo, costringendo la Spal a difendersi negli ultimi sedici metri nei primi minuti. Però la precisione nelle conclusioni difetta ai nerazzurri: Marin e Mazzitelli hanno due ottime occasioni dal limite ma non fanno male a Thiam. E gli estensi ringraziano piazzando il colpo del definitivo KO alla prima occasione in cui si affacciano dall'altra parte del campo. Il terzo gol è tanto casuale quanto indicativo del momento disastroso attraversato dagli uomini di D'Angelo. Lisi respinge verso il limite il cross di Sala, Marin va a contrasto con Tomovic: il pallone sbuca fuori come un missile e si infila alle spalle di Perilli.

Neppure il tempo di rimettersi in posizione che la Spal dilaga in contropiede. Marin sbaglia un appoggio semplicissimo e i padroni di casa si involano in campo aperto. Di Francesco spiazza Peilli e realizza il poker: all'ora di gioco è 4-0. Poi il Pisa si trascina verso il triplice fischio.

Il tabellino

Spal - Pisa 4-0

Spal (3-4-1-2): Thiam; Salamon, Tomovic, Sernicola; D'Alessandro, Valoti (65' Missiroli), Esposito Sa. (74' Murgia), Sala; Castro (82' Esposito Se.); Paloschi (65' Floccari), Di Francesco (74' Strefezza). All. Marino

Pisa (3-5-2): Perilli; Caracciolo, De Vitis (61' Masetti), Pisano; Birindelli (79' Belli), Mazzitelli, Marin, Gucher (68' Siega), Lisi; Vido (61' Palombi), Masucci (61' Marconi). All. D'Angelo

Reti: 14' Paloschi (S), 17' Paloschi (S), 54' Tomovic (S), 59' Di Francesco (S)

Ammoniti: Marin (P), Lisi (P), Caracciolo (P), Di Francesco (S)

Note: arbitro Riccardo Ros; angoli 3-4 (2-3); recupero 1' e 3'

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