Arriva a Pisa il Walking football, il calcio a portata di tutti

Il calcio camminato è nato in Inghilterra nel 2011 ed è arrivato in Italia grazie all'Unione nazionale veterani dello sport. Domenica 16 febbraio l'Arena Garibaldi ospiterà due amichevoli della Nazionale azzurra Over 50 e Over 60

Tutti dietro al pallone a passo di marcia, con il duplice obiettivo di diffondere la conoscenza di uno sport innovativo e di sostenere la cultura del dono. Domenica 16 febbraio l’Arena Garibaldi farà da palcoscenico per la doppia amichevole organizzata dall’Unione nazionale veterani dello sport (con il sostegno dell’amministrazione comunale, provincia, regione, Università, Pisa Sporting Club e Coni): la selezione Under 50 e la formazione Under 60 della Nazionale italiana di Walking football sfiderà il Galles. Dalle 15 alle 17 chiunque vorrà assistere ai match e capire da vicino il regolamento e lo svolgimento di questa disciplina sportiva, potrà recarsi nello stadio cittadino: per l’occasione l’ingresso è a offerta libera e l’intero incasso verrà devoluto a Avis Pisa.

Nelle due selezioni azzurre che scenderanno in campo figureranno anche tre ex calciatori professionisti, due dei quali hanno discreta dimestichezza con il prato dell’Arena Garibaldi: il capitano dell’Over 60 Franco Ipsaro Passione (74 presenze con il Pisa tra il 1984 e il 1987), Leonardo Occhipinti (117 presenze in nerazzurro tra il 1980 e il 1984) e Domenico Volpati. Il calcio camminato, che si gioca in sei contro sei in un campo da calcetto, è nato nel 2011 a Chesterfield in Inghilterra: è arrivato in Italia nel 2016 grazie alla sezione Unvs di Novara, che nel corso degli anni ha coinvolto e attirato nello sport realtà di tutta Italia. Le due nazionali azzurre che domenica scenderanno in campo sono vicecampioni europee in carica e parteciperanno ai prossimi Mondiali in programma il 30 e 31 maggio a Manchester, in Inghilterra. "Questo sport – spiegano Pierluigi Ficini (presidente della sezione di Pisa dell’Unvs), Aldo Dondi e Vito Gibin (membri del consiglio direttivo nazionale Unvs) – ha la capacità di coinvolgere in modo trasversale uomini e donne, mettendo in competizione persone che non possono più giocare a calcio a causa di problemi di salute o infortuni". La peculiarità del Walking Football è data dal fatto che i contrasti e i colpi di testa sono vietati, così come è vietato correre: "Per smarcarsi e segnare – spiegano Franco Ipsaro Passione e Angelo Caccetta (giocatore della Nazionale) – occorre muoversi costantemente sul campo. I calciatori però hanno l’obbligo di mantenere sempre un appoggio a terra: il movimento quindi ricorda quello della marcia".

A Pisa l’alfiere di questa disciplina sportiva è la Polisportiva Sangiulianese, che già da due anni ha attivato un corso: “Gli allenamenti vengono effettuati al campo sportivo 'Bui'  di San Giuliano Terme – spiega Alessandra Rossi, presidente della Polisportiva – e durante la stagione fredda nella palestra della scuola media di Pontasserchio. Le adesioni sono in costante aumento e anche la Società della Salute ha avviato una collaborazione per monitorare i benefici di questo sport sul corpo". "Invitiamo tutti a partecipare numerosi anche per sostenere la raccolta fondi in favore di Avis – concludono l’assessore Raffaele Latrofa, Giuseppe Corrado (presidente del Pisa S.C.) e Marco Gesi (prorettore per le attività sportive dell’Università di Pisa) – lo sport è un’importante palestra per la vita, in tutti i campi ci si deve misurare con il rispetto delle regole e dell’avversario".

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