Domenica, 1 Agosto 2021
Sarah

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Babyloss a Pisa con Ciaolapo onlus

In data 15 ottobre l’Associazione italiana CiaoLapo Onlus, apolitica, apartitica e aconfessionale promuove dal 2007 il “Babyloss Awareness Day” (www.babyloss.info), giornata di informazione, sensibilizzazione e sostegno a chiunque perda un bambino durante la gravidanza o dopo la nascita.In Italia questo evento è meno raro di quanto si creda (circa 1 gravidanza su 6 si arresta durante il suo decorso, spesso poco prima del parto, mentre sono circa 3 i bambini che muoiono nel primo periodo postnatale).Ottobre è occasione in tutto il mondo per promuovere il confronto tra cittadini e istituzioni e tra operatori sanitari e genitori, ma anche per sensibilizzare la popolazione generale sulla prevenzione delle morti perinatali. La sfida è educare senza spaventare, superando il tabù sul lutto perinatale che vede l’Italia fanalino di coda nell’assistenza alle famiglie colpite.Questo evento è un lutto, e come tale va riconosciuto e trattato. Sensibilizzare la società su questo tema e sulle emozioni e i vissuti che lo accompagnano, promuove il sostegno e favorisce il benessere di chi dal lutto è colpito, direttamente o indirettamente, a partire dai bambini, che sono spesso vittime non solo del loro dolore ma di quello spaventato (e spaventante) di noi adulti

Visite 64 Approvato nell'ottobre del 2015

Pisa - 15 ottobre Babyloss a Pisa con CiaoLapo Onlus - Sarah Meli

In data 15 ottobre l’Associazione italiana CiaoLapo Onlus, apolitica, apartitica e aconfessionale promuove dal 2007 il “Babyloss Awareness Day” (www.babyloss.info), giornata di informazione, sensibilizzazione e sostegno a chiunque perda un bambino durante la gravidanza o dopo la nascita.In Italia questo evento è meno raro di quanto si creda (circa 1 gravidanza su 6 si arresta durante il suo decorso, spesso poco prima del parto, mentre sono circa 3 i bambini che muoiono nel primo periodo postnatale).Ottobre è occasione in tutto il mondo per promuovere il confronto tra cittadini e istituzioni e tra operatori sanitari e genitori, ma anche per sensibilizzare la popolazione generale sulla prevenzione delle morti perinatali. La sfida è educare senza spaventare, superando il tabù sul lutto perinatale che vede l’Italia fanalino di coda nell’assistenza alle famiglie colpite.Questo evento è un lutto, e come tale va riconosciuto e trattato. Sensibilizzare la società su questo tema e sulle emozioni e i vissuti che lo accompagnano, promuove il sostegno e favorisce il benessere di chi dal lutto è colpito, direttamente o indirettamente, a partire dai bambini, che sono spesso vittime non solo del loro dolore ma di quello spaventato (e spaventante) di noi adulti

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