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Disabilità, il ministro Locatelli in visita al centro 'Le Vele' di San Giuliano Terme

Al ministro sono stati illustrati i piani futuri della Fondazione che gestisce il centro, Dopo di Noi Pisa Onlus, che comprendono il 'Progetto di vita' come promotore dell'indipendenza delle persone con disabilità

Visita istituzionale per il centro polifunzionale socio-riabilitativo 'Le Vele': la struttura ha aperto infatti le proprie porte, nel pomeriggio di giovedì 9 febbraio, al ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli che ne ha visitato i locali e incontrato gli ospiti.

Sotto la guida di Stefano del Corso, presidente della Fondazione Pisa, ideatrice e finanziatrice del centro, e di Francesco Barachini, presidente della Fondazione Dopo di Noi Pisa Onlus che lo ha in gestione come ente di scopo, il ministro ha potuto visitare la struttura che accoglie persone con disabilità gravi, offrendo loro servizi socio-riabilitativi.

Il centro ha cominciato le proprie attività a gennaio 2017, dopo aver ottenuto l’accreditamento dalla Regione Toscana e opera in regime di convenzionamento pubblico. L'edificio consta di una Residenza Sanitario Assistenziale e di due Comunità Alloggio Protette con una capacità complessiva di 40 posti, oltre che di due centri diurni. Sono cento le figure professionali che operano in modo integrato nel centro, tra fisioterapisti, psicologo, psichiatra, logopedista e dietista che, unitamente al personale educativo infermieristico e assistenziale, forniscono assistenza e supporto ai suoi 38 ospiti residenti, oltre che agli ospiti esterni durante le attività giornaliere.

Le cure vengono effettuate anche attraverso la relazione con i momenti di socializzazione che si svolgono sia all'interno che all'esterno della struttura. Relazione che si estende anche ai momenti di riflessione tramite la promozione, in questi anni, di iniziative pubbliche, come mostre e convegni, per soffermarsi sui concetti di disabilità e sul progetto di vita individuale. In particolare, il 26 giugno 2023 il convegno dal titolo 'Progetto di vita e disabilità' ha avviato una riflessione su temi che costituiranno lo sviluppo della propria missione istituzionale, presentata al ministro Locatelli durante la visita.

"L’obiettivo che il Centro si propone è quello di stimolare l’acquisizione di abilità per una migliore qualità di vita, attraverso la realizzazione di un 'Progetto di vita individualizzato' condiviso con l’ospite, la famiglia e i servizi territoriali" ha spiegato il professor Barachini.

"Nello specifico, nel nostro Centro, con la supervisione del dottor Marco Bertelli si sta conducendo anche una sperimentazione, con metodi innovativi, volta a costruire per ogni ospite un 'Progetto di vita': attraverso la pianificazione degli interventi coordinati e concordati fra le diverse agenzie - famiglia, scuola, sociale, sanitaria - garantendo capacità, conoscenze e abilità di ciascuno, si tratta di definire e dare vita ad un lavoro sinergico e coeso per impegnare il contesto che sostiene la persona a mettere in atto tutte le azioni utili per comprendere cosa desideri per potersi realizzare come uomo e come donna, promuovendo realmente la sua qualità di vita". 

"Complessivamente, ad oggi, la Fondazione Pisa ha investito nell’iniziativa circa 30 milioni di euro" ha dichiarato il presidente della Fondazione Pisa, Stefano Del Corso, che ha quantificato gli investimenti effettuati nell'ultimo quadriennio. "La visita del ministro è anche l’occasione per un bilancio degli impegni che la Fondazione Pisa si è assunta negli ultimi quattro anni, proprio nel settore istituzionale della solidarietà, che per la Fondazione Pisa ricomprende anche il sostegno alle iniziative sviluppate autonomamente dagli enti del Terzi Settore del territorio e che, dal 2020 al 2023, ha visto impegnate risorse per circa 7milioni e 600mila euro che hanno permesso la realizzazione di oltre 100 progetti" ha precisato Del Corso.

"Inoltre, gli ultimi anni, in particolare dal 2020, sono stati ancor più impegnativi a causa di eventi straordinari - continua il presidente - infatti, con molteplici emergenze da fronteggiare, dalla pandemia Covid alla crisi internazionale e conseguente crisi energetica, la richiesta di aiuto giunta dal territorio è stata forte. Anche in questo caso la Fondazione ha risposto con sollecitudine stanziando risorse aggiuntive per circa 3 milioni e 600mila euro per interventi destinati a fronteggiare l’emergenza sanitaria prima e poi quella sociale, successivamente protrattasi per il caro energia provocato dal conflitto russo-ucraino".

Il ministro ha espresso soddisfazione per il lavoro e per l'organizzazione del centro dopo aver parlato con gli ospiti che ricevono le cure presso 'Le Vele', dai quali ha inoltre ricevuto doni. E lancia il guanto di sfida verso una visione continuativa delle cure integrate per le persone con disabilità: "Questa struttura è ormai un punto di riferimento per il territorio nell'ambito della riabilitazione. Alla luce della partecipazione del centro allo studio sperimentale sul 'progetto di vita' propongo una serie di incontri che portino a definire progetti capaci di guidare i ragazzi qui ospiti verso un grado maggiore di autonomia, magari attraverso l'assegnazione di appartamenti, in un percorso che inizia con la fondazione 'Dopo di Noi' e che prosegue in modo innovativo per gli ospiti e le loro famiglie".

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