Bancarelle in Piazza Duomo, Confesercenti: "Si può fare nuovo accordo con il sì della Soprintendenza"

Obiettivo dell'associazione è portare avanti il dialogo con il Comune per trovare un'intesa con il Ministero

"L’accordo sottoscritto dal Comune, nella persona del sindaco Marco Filippeschi, Regione e Ministero con il quale si poneva il veto al rientro in piazza dei Miracoli delle bancarelle ora in piazza Manin, può essere ridiscusso dalla nuova amministrazione anche alla luce di una serie di punti per noi fondamentali che in quell’accordo non furono presi in considerazione colpevolmente". Luigi Micheletti, presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord, torna ad intervenire sulla questione del Duomo dopo l’assemblea di lunedì nella quale il sindaco Conti e l’onorevole Ziello avevano aperto all’ipotesi di rientro, seppur parziale per due o quattro giorni al massimo a settimana, in piazza dei Miracoli.

La contesa è ancora tutta con la Soprintendenza che, per ora, potrebbe concedere una deroga ai vincoli dell’area monumentale solo per largo Cocco Griffi. Ma secondo Confesercenti ci sono gli strumenti per giocare una nuova partita anche con il ministero: "L’accordo firmato dall’allora sindaco Filippeschi che impedisce il rientro in piazza degli operatori non ha tenuto conto di una serie di aspetti fondamentali mai affrontati. Anche perché in maniera per noi incomprensibile, le associazioni di categoria non erano state inserite nel comitato per decoro. Da qui la necessità e la possibilità di ridiscuterlo da parte del nuovo sindaco Conti. Quel comitato non ha infatti mai preso in considerazione, ad esempio, una ipotesi di rientro temporaneo anche per pochi giorni alla settimana. E soprattutto di poterlo consentire con strutture mobili (su ruote) concordate con Comune e Sovrintendenza, e con merceologie anch’esse definite da un accordo".

"Questi ultimi aspetti - insiste Micheletti - sono tra l’altro già messi nero su bianco sull’attuale piano del commercio su aree pubbliche e quindi mai prese in considerazione". Secondo Micheletti ci sono margini di dialogo direttamente con il ministero per sottoscrive un nuovo accordo: "Le carte in tavola sono cambiate. Adesso c’è una sede definitiva condivisa con le associazioni di categoria e gli ambulanti (l’area dell’ex pronto soccorso del Santa Chiara), c’è soprattutto la volontà di giungere in tempi certi e rapidi a questa soluzione. Nessuno pensa di rientrare in piazza dei Miracoli per poi aggirare le leggi e rimanerci per venti anni come accadde per il decreto Ronchey. Si tratta di una soluzione assolutamente temporanea ma fondamentale per salvare le attività da una morte commerciale certa. Lavoriamo subito con il Comune per un progetto di rientro da sottoporre al ministero, certi che spiegando le nostre ragioni potremo riaprire il dialogo".

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