Presunto piromane del Serra: resta in silenzio davanti al gip

Il 37enne ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere nel corso dell'udienza di convalida del fermo

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, davanti al gip del tribunale di Pisa Donato D'Auria, il 37enne volontario dell'antincendio boschivo che da martedì sera si trova in carcere in stato di fermo perché indiziato di essere il responsabile del rogo che a fine settembre ha devastato il versante pisano del Monte Serra. Lo hanno reso noto i suoi difensori, gli avvocati Carlo Porcaro D'Ambrosio e Alberto Giovannelli, lasciando il carcere Don Bosco dove si è svolta questa mattina, giovedì 20 dicembre, l'udienza per la convalida del fermo, alla quale era presente anche il pm Flavia Alemi.

Il giovane dunque è rimasto in silenzio di fronte alle domande del gip. Ieri l'avvocato Sandro Orrù aveva riferito che il suo assistito aveva respinto ogni accusa, pur ammettendo di trovarsi sul monte quella sera prima dello scoppio dell'incendio per controllare che tutto fosse a posto vista l'allerta meteo per vento forte.

La notizia del fermo del giovane ha provocato profondo sconcerto nel mondo dell'antincendio boschivo e in quello delle istituzioni. Lo stesso sindaco Massimiliano Ghimenti ha sottolineato che se fosse davvero il 37enne di Calci sarebbe un colpo ancora più duro visto che la mano incendiaria sarebbe quella di una persona che fa parte della comunità colpita.

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