Canapisa, venerdì la decisione: anche il sindaco in piazza contro la manifestazione

Il 3 maggio in Prefettura il Comitato per l'ordine pubblico dovrà decidere se autorizzare la street parade. Alle 17 la manifestazione lanciata dal deputato Ziello a cui parteciperà anche il sindaco Conti

Si svolgerà venerdì 3 maggio alle 17 in piazza Mazzini, di fronte alla sede della Prefettura, la manifestazione lanciata dal deputato leghista Edoardo Ziello per dire 'No' a Canapisa. La street parade antiproibizionista, giunta alla sua 19esima edizione, quest'anno è infatti prevista per il 18 maggio dalle ore 16. Al momento non è ancora stato reso noto il percorso che seguirà il corteo.

Nonostante il centrodestra in campagna elettorale abbia fatto del 'Mai più Canapisa' uno dei suoi cavalli di battaglia, vietare la manifestazione è notoriamente difficile, come ha ribadito anche l'attuale Questore di Pisa Paolo Rossi: "Secondo la legge - ha ricordato, come i suoi predecessori - le manifestazioni possono essere vietate solo per comprovati motivi di ordine pubblico. Possono però essere gestite in tanti modi, compresa la previsione di fornire opportune prescrizioni". L'ultima parola spetta però a Prefetto e Questore che proprio venerdì prossimo si riuniranno in prefettura e nel corso del Comitato per l’ordine pubblico decideranno se autorizzare o meno la manifestazione, scegliendo anche le eventuali prescrizioni.

Rientra in questo contesto l'iniziativa lanciata da Ziello a cui ha annunciato di partecipare anche il sindaco di Pisa, Michele Conti. Il primo cittadino si è fatto a sua volta promotore di una contro-manifestazione da tenersi il 18 maggio, in contemporanea con Canapisa. Un'ipotesi, quest'ultima, che trova d'accordo Confcommercio ma che non convince invece Confesercenti: "Attenzione a creare nel centro storico un nuovo motivo di disagio - ammonisce il presidente di Confesercenti Toscana Nord, Luigi Micheletti - anche si tratta di una manifestazione pacifica, ovviamente, richiederà presenza di forze dell’ordine con il rischio di blindare il centro. I commercianti hanno bisogno di gente che passeggi liberamente e non di un altro corteo anche se spinto da motivi validi".

Micheletti si rivolge poi direttamente al prefetto in vista proprio della riunione di venerdì. "Sarebbe opportuno che il Comitato fosse aperto anche alle associazioni di categoria - afferma Micheletti - in quanto le conseguenze di Canapisa non sono solo di ordine pubblico ma anche commerciale. Noi siamo in grado di portare un contributo nel caso il prefetto decida per il suo svolgimento".

Tra le ipotesi emerse in questi giorni anche quella di spostare la manifestazione a Ospedaletto. Uno scenario che trova contraria Confesercenti. "Se una cosa non va bene per il centro - si domanda Micheletti - allora la dobbiamo spostare in periferia? Come se in quell’area non ci fossero ugualmente attività commerciali. Per questo la nostra presenza al comitato dell’ordine pubblico è necessaria per portare le istanze degli imprenditori che in questi anni non sono mai stati considerati in occasione di questo evento che impatta sulla città".

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