Scuola: giornata di mobilitazione per gli studenti medi di Pisa

Due le diverse iniziative andate in scena venerdì 7 ottobre. Al centro della protesta la Buona Scuola di Renzi, l'assenza di spazi di confronto negli istituti e il referendum costituzionale di dicembre

Il corteo degli studenti. Sotto il presidio organizzato dalla Rete degli Studenti Medi

Mattinata di protesta per gli studenti pisani in occasione della giornata di mobilitazione nazionale del mondo della scuola lanciata dalla Rete degli Studenti Medi per oggi, venerdì 7 ottobre. Due le iniziative andate in scena: da un lato un corteo che ha percorso le strade del centro, organizzato dai collettivi studenteschi delle scuole superiori della città, dall'altro il presidio organizzato dalla Rete degli Studenti Medi di Pisa in Largo Ciro Menotti dal titolo 'Voci di una Generazione Precaria'.

IL CORTEO. Circa un centinaio le persone che questa mattina si sono riunite intorno alle 9 in piazza Guerrazzi per dire ancora una volta no alla Buona Scuola del Governo Renzi ma anche al referendum costituzionale di dicembre. "Anche quest'anno - affermano i manifestanti - con l'inizio della scuola abbiamo dovuto affrontare i soliti problemi evidenziati negli ultimi anni: carenza di materiale didattico per le normali lezioni, professori mancanti, aule e strutture scolastiche fatiscenti e assenza di spazi per il confronto tra gli studenti. Insomma non si è verificato nessuno dei miglioramenti promessi dalla riforma del Governo e anzi la situazione è peggiorata ancora di più".

Il corteo ha attraversato le strade del centro città raggiungendo la sede del Comune in piazza XX Settembre. Qui sono stai appesi alcuni cartelloni e un 'manichino' raffigurante il sindaco Filippeschi, considerato dai manifestanti "un fantoccio che ubbidisce agli ordini di Renzi". Gli studenti hanno poi proseguito il percorso su lungarno Gambacorti, svoltando a sinistra in via Mazzini e raggiungendo l'ex sede del Ctp. "Un palazzo - dicono i manifestanti - abbandonato: sono stati spesi un sacco di soldi per la Sesta Porta, intanto gli autobus sui quali viaggiamo ogni giorno cadono a pezzi". I manifestanti sono poi momentaneamente entrati nel palazzo ex Ctp, appendendo uno striscione sulla facciata dell'edificio e dando poi vita ad un'assemblea pubblica di fronte alla sede.

IL PRESIDIO. Contemporaneamente una quarantina di ragazzi della Rete degli Studenti Medi di Pisa si sono riuniti in largo Ciro Menotti. "Abbiamo dato vita ad una piazza statica - spiegano i giovani - per sottolineare come all'interno delle nostre scuole manchino spazi di aggregazione e confronto. Abbiamo formato due gruppi di dibattito per affrontare diversi temi: Europa, differenze tra nord e sud, integrazione e ovviamente il referendum, sul quale saremo chiamati a votare tra qualche mese. Abbiamo deciso di non partecipare al corteo organizzato dai collettivi perchè pensiamo che forse in questo momento sia più utile un momento di dibattito, confronto e di informazione. Il corteo potrebbe invece rappresentare il punto finale di un percorso che porteremo avanti durante tutto l'anno scolastico con iniziative simili a quella di oggi che si svolgeranno sia all'interno delle scuole che attraverso assemblee pubbliche in città".

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