Cantieri di Pisa: riparte l'attività con la nuova proprietà Sea Finance srl

Simbolico taglio del nastro in darsena la mattina di mercoledì 6 febbraio. Chiusa la vertenza, tornano al lavoro i 20 operai rimasti

E' finito il calvario dei Cantieri di Pisa. Dopo fallimenti, carte bollate e tanta incertezza per i lavoratori, lo storico marchio della nautica nazionale torna all'opera, con prospettive di rilancio e crescita. Stamani, 6 febbraio, c'è stato l'incontro pubblico con la nuova proprietà, con tanto di taglio del nastro a simboleggiare la ripartenza delle attività. 

Sea Finance srl è la società che ha rilevato lo scorso ottobre la concessione pubblica demaniale di Navicelli, nella procedura fallimentare presso il Tribunale di Savona. Finì infatti male l'avvenutura della Mondomarine, che da Baglietto acquistò la proprieta nel 2015, ma nel marzo 2017 fece la richiesta della cassa integrazione degli allora 33 dipendenti, fino poi al fallimento nel gennaio 2018. Di impiegati ne sono rimasti una ventina, tutti sono stati assorbiti e la nuova proprietà non esclude anche nuove assunzioni. Il gruppo della nuova proprietà è legato a 'Yotha', nota società che noleggia yacht con sede nel Principato di Monaco. Il socio di maggioranza di Sea Finance è una finanziaria lussemburghese, formata da armatori di varie nazionalità. 

"Vogliamo sviluppare il marchio, riportandolo ai fasti storici, seguendo la linea della tradizione ma apportando delle innovazioni". Queste le prime parole pisane del presidente Sea Finance Pietro Comerro, che ha raccontato la ripartenza: "Siamo all'opera da inizio anno. Appena arrivati abbiamo trovato una situazione disastrata sul fronte sicurezza, siamo al 90% con la messa a punto, non vogliamo certo far correre rischi al personale, che abbiamo in toto confermato". Si torna a parlare di investimenti: "Faremo una sede nuova. Le strutture sono da aggiornare, ma manterremo comunque lo stesso aspetto". Da ammodernare ci sono i tre grossi capannoni, risalenti agli anni '60. L'obiettivo è "dare il via alla nuova produzione nel 2021, si parte comunque già da quest'anno con la progettazione. Ci sono poi tre yacht che abbiamo trovato fra gli asset che erano già a buon punto, abbiamo delle trattative in corso per venderli. Ed infine c'è il refitting di una imbarcazione, che richiede varie lavorazioni".

Il ricovero della 'Maestrale' è il primo lavoro della nuova proprietà. Seppure sia un "impegno minore rispetto quello che vogliamo fare" come ha detto Comerro, il restyling di questo 27 metri frutterà alcune centinaia di migliaia di euro. Le tre imbarcazioni ereditate dalla passata proprietà, a metà costruzione circa, sono due 33 metri ed un 36 metri. Vendute come nuove potrebbero valere almeno 10 milioni l'una, da nuove. Difficile pensare ad un incasso simile, visti gli anni di fermo trascorsi, ma l'avere uno yacht pronto nel giro di un anno, ad un 'giusto prezzo', può far gola al mercato del lusso. Un ritorno economico che già da solo può ben valere i 2,6 milioni di euro spesi da Sea Finance srl per l'acquisto dei Cantieri di Pisa. 

"Stiamo lavorando duramente - ha dichiarato il manager Simone Marconcini - per strutturare una nuova gamma di prodotti che da un lato mantenga il Dna storico dei modelli 'Akhir' dei Cantieri di Pisa, dall'altra li faccia diventare un nuovo punto di riferimento grazie a nuove soluzioni e dotazioni. Puntiamo in Alto". Dalle prime informazioni le intenzioni sono quelle di fare yacht di fascia alta, in alluminio, relegando la vetroresina alla fascia più bassa. Per i prossimi passi ci sarà da risolvere anche questioni logistiche: "C'è da delineare bene i confini della concessione - ha detto Comerro - per la produzione sarebbe utile avere vicino il capannone e non lontano 10 chilometri. Sto ancora studiando le carte, spingeremo per avere certezze in merito". 

La città può comunque essere felice per il ritorno in auge dei Cantieri di Pisa: "Vediamo rinascere una ditta storica - ha commentato sul posto il sindaco Conti - una delle prime che si è insediata sul canale dei Navicelli, che negli anni ha vissuto una serie di difficoltà economiche. Da subito come amministrazione ci siamo attivati perché ci fosse l'attenzione di qualche investitore nei confronti di questa importante realtà produttiva, e fortunatamente l'investitore è arrivato. L'azienda ha riaperto i battenti oggi ed è ripartita con un brand importante, permettendo di salvare circa 20 posti di lavoro. Quindi ancora una volta Pisa dimostra di essere un polo della nautica di eccellenza a livello nazionale".

Potrebbe interessarti

  • Aperitivi e cocktail estivi: 5 proposte da Marina a Calambrone

  • Attenzione al ragno violino: come difendersi dal suo morso

  • Mantenere puliti i capelli: le abitudini più comuni da evitare

  • Come pulire e igienizzare i bidoni della spazzatura

I più letti della settimana

  • Casting, a Pisa arriva 'L'amica geniale': si cercano comparse

  • Tutti con gli occhi al cielo: arriva l'eclissi di Luna

  • Attenzione al ragno violino: come difendersi dal suo morso

  • Incidente stradale sull'Arnaccio: due persone in ospedale

  • Ricerche per una donna dispersa in mare: ritrovata sulla spiaggia di San Rossore

  • Caso Ragusa, la Cassazione conferma: Logli condannato a 20 anni

Torna su
PisaToday è in caricamento