Bancarelle del Duomo, Confcommercio: "Ecco tutta la verità dei fatti"

L'associazione di categoria risponde a Michele Puschi proseguendo dunque l'accesa polemica sulla questione della rappresentanza dei bancarellai di Piazza Manin

“Michele Puschi vuole chiarezza e l'avrà, ma è necessario che abbia forza sufficiente per sopportare la verità dei fatti”. Inizia così la risposta del nuovo referente degli ambulanti di ConfcommercioPisa Alessio Giovarruscio. “La ricostruzione di Puschi è gravemente incompleta e non corrisponde al vero. Non è vero quando afferma che nessuno lo ha interpellato per la costituzione della nuova commissione, perchè è stato il nostro presidente in persona Franco Palermo ad informarlo adeguatamente della espressa volontà di alcuni operatori del Duomo di costituirsi in un nuovo gruppo. E' frutto di una interpretazione capziosa ricondurre il presunto silenzio del direttore Pieragnoli a chissà quali motivi, quando come ho spiegato al Puschi che trascorso il periodo di ferie il direttore sarebbe stato di nuovo disponibile all'incontro. Non corrisponde al vero neanche l'affermazione che Confcommercio avrebbe abbandonato gli ambulanti. Come associazione abbiamo sposato la loro difficile battaglia sin dall'inizio di questa tormentata vicenda. L'impegno di Confcommercio in tutti i tavoli, assemblee e principali azioni di protesta e di proposta è stato straordinario, a partire dal preziosissimo lavoro svolto da Elisabetta Ficeli, proseguito successivamente con altrettanta dedizione da Paolo Pesciatini. Il fatto vero è che ad un certo punto i vertici della Commissione Mercato hanno lanciato la loro 'fatwa' contro Confcommercio, diventando nei fatti il braccio operativo di Confesercenti, peraltro con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

“All'associato Puschi dico che - prosegue il rappresentante Confcommercio - non è nostra abitudine essere etero-diretti da nessuno, e la forza e il successo della nostra attività di rappresentanza degli imprenditori si basa proprio su lealtà, trasparenza, partecipazione. Come Puschi peraltro sa benissimo, avendolo noi fatto partecipare alle riunioni della Terza Commissione per lo stralcio del Duomo dal piano del commercio, una vittoria che senza il nostro lavoro difficilmente sarebbe stato raggiunta. E comunque abbiamo sempre proseguito la nostra azione di difesa delle ragioni degli ambulanti del duomo ovunque, e mentre altri proponevano futuristici investimenti milionari per il palazzo dei Trovatelli, noi presentavamo alle istituzioni un progetto innovativo ad alto tasso di fattibilità per una soluzione equilibrata e di buonsenso che avrebbe accontentato tutti”.

Conclude Giovarruscio: “Assicuro a Michele Puschi che non solo non siamo mai andati via, e peggio per chi se ne dispiace, ma aggiungo inoltre che continueremo ad esserci oggi e anche domani, sempre a fianco degli operatori del Duomo e di tutti coloro che vorranno darci una mano. Proprio a partire da Puschi, se lui lo vorrà. Viceversa, se lui vuole andarsene basta che ce lo comunichi, essendo Confcommercio una associazione libera e seria, costituita da imprenditori seri e rispettabili”.

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Commenti (1)

  • Ma rimetterle dove sono state per decenni è troppo complicato? Oppure si danneggiano gli interessi di "qualcuno"?

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