Cascina, sottopasso allagato sotto accusa, il sindaco: "Serve una sbarra"

Dopo le numerose polemiche scaturite sul non funzionamento delle luci che indicano l'allagamento del sottopasso dove la signora Franca Casarosa ha rischiato la vita, Alessio Antonelli interviene: "Risulta il funzionamento regolare di pompe e semafori di allagamento"

L'auto rimasta bloccata nel sottopasso di Titignano (foto Stefano Degl'Innocenti)

"Quello che è successo ci deve far riflettere sul sistema di sicurezza fino ad ora utilizzato perchè una persona in auto sotto un nubifragio magari può avere difficoltà a vedere una luce che lampeggia sopra un sottopassaggio". Il sindaco di Cascina Alessio Antonelli interviene dopo le polemiche scaturite in seguito al salvataggio in extremis della signora Franca rimasta intrappolata con la sua auto nel sottopasso allagato di via Macerata a San Frediano a Settimo. Nell'occhio del ciclone è finito il sistema semaforico del sottopassaggio che dovrebbe indicare quando il sottopasso è allagato.

"Ci tengo a precisare che l'impianto semaforico stradale nei pressi del suddetto sottopasso, come da dichiarazioni della signora Franca, risultava funzionante al momento dell'incidente - afferma il primo cittadino - ma al momento del soccorso, come evidenziano foto e video, il segnale semaforico stradale lampeggia in giallo. Non possiamo perciò escludere che lo stesso sia accaduto al semaforo di allagamento, che poteva essere acceso al momento del passaggio della signora Franca e spento al momento dell'arrivo dei soccorsi. Da controlli effettuati nel corso della mattina di lunedì sui sottopassi, risulta il funzionamento regolare di pompe e semafori di allagamento. Se, come affermano alcuni testimoni, il semaforo del sottopasso di via Macerata al momento del salvataggio non funzionava, ciò potrebbe essere dovuto a cause contingenti all'evento metereologico: una possibile interruzione di corrente dovuta ai fulmini del temporale, oppure lo scatto del salva-vita del sistema di allarme semaforico infiltrato dall'acqua che ha allagato il sottopasso".

"Nella stessa mattina del 24 agosto - dichiara ancora Antonelli - un altro veicolo è entrato nel sottopasso di Titignano con il semaforo rosso, come documenta una foto presente sul mio profilo Facebook". "Questi due episodi mi fanno riflettere sul fatto che non possiamo rimettere la sicurezza dei cittadini esclusivamente alla loro momentanea percezione di pericolo - prosegue - la sicurezza non può essere affidata solo al fatto che il conducente veda o non veda il semaforo rosso. Il sistema fino ad ora è stato considerato efficace, perchè eventi del genere non erano mai accaduti, con persone che rischiavano la vita nel sottopasso, fortunatamente. Quindi, per risolvere il problema, è inutile concentrarsi sulla discussione se il semaforo era spento o acceso. Dobbiamo invece studiare sistemi diversi, che prevedano una vera e propria barriera fisica all'accesso dei sottopassi in caso di nuovi allagamenti. Altrimenti questo evento non avrà insegnato niente a nessuno. Non possiamo esclusivamente rimetterci al semaforo o a squadre di operai che vadano a posizionare le transenne, soprattutto quando l'evento è così consistente da ricoprire tutto il territorio da Ripoli a Cascina centro" conclude il primo cittadino cascinese.

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