Programma di mandato del sindaco: disco verde dal Consiglio comunale

Soddisfatto Michele Conti che commenta anche la classifica sulla qualità della vita: "Chi c’era prima di noi ci ha consegnato una città al 54° posto, dobbiamo invertire la rotta"

E' stato approvato nella seduta del Consiglio comunale di ieri, martedì 18 dicembre, il programma di mandato 2018-2023 del sindaco di Pisa Michele Conto. Ad esprimere voto favorevole, oltre ai gruppi consiliari di maggioranza, anche il consigliere Antonio Veronese della lista 'Patto Civico', mentre i due consiglieri del Movimento 5 Stelle si sono astenuti.

Il programma di mandato del sindaco Conti

"Esprimo soddisfazione per il mandato che il Consiglio comunale consegna alla Giunta per i prossimi anni - ha detto il primo cittadino - con il documento, votato a larghissima maggioranza, ci siamo prefissi una serie di obiettivi da perseguire in cinque anni impostando un lavoro che abbiamo già cominciato a mettere in pratica già in questi primi mesi. Sono soddisfatto del voto favorevole al documento del consigliere Veronese; segnale importante anche l’astensione del gruppo Movimento 5 Stelle. Rilevo che due candidati sindaci alle scorse elezioni non hanno votato contro al nostro programma di governo, questo ci sprona ancora di più a portarlo a compimento nell’interesse della città. Dunque, ancora più evidente si mostra l’isolamento del Pd cui non piace il nostro programma. Ma non è un problema, bisogna che si convincano che sono cambiati non solo gli uomini ma anche i metodi, i nostri non saranno accademici ma cerchiamo di essere concreti".

Nel corso del dibattito nella 'nuova' Sala delle Baleari Michele Conti ha anche commentato la classifica de 'Il Sole24Ore' sulla qualità della vita, che ha visto Pisa perdere sette posizioni.

"Per quello che valgono le classifiche è comunque un dato che non possiamo non considerare - ha detto Conti - inutile dire che non siamo soddisfatti né orgogliosi come pisani ma dobbiamo considerare questo dato il punto di partenza come amministratori pubblici. Da qui ai prossimi cinque anni si vedranno i risultati del nostro cambio di passo. La città ha già cominciato a cambiare ma i dati non possono registrarlo, perché sappiamo che queste classifiche si basano tutte sull’anno precedente. Chi c’era prima di noi ci ha consegnato una città al 54° posto di una classifica generale che su tante graduatorie, purtroppo, è pure peggiore. Uno scivolamento verso il basso, come già accaduto nel 2017 e nel 2016. Dobbiamo invertire la rotta. Senza dubbio il settore peggiore è quello della sicurezza. Un tema che, come sanno i cittadini e sa il Consiglio comunale, sta molto a cuore ai pisani ed è ai primi posti della nostra agenda di governo - ha concluso il sindaco - va malissimo la 92ª posizione su 107 ed è triste vedere la nostra città alla 99ª posizione per scippi e borseggi e alla 104ª posizione per delitti legati agli stupefacenti. Né può consolare la 19ª posizione nel settore 'Cultura e tempo libero' che ci deve, anzi, spronare a fare di più e meglio".

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