Candidato sindaco del Pd: Serfogli non si tira indietro e lancia le primarie

L'attuale assessore della Giunta Filippeschi: "No a diktat calati dall'alto". Su LeU: "Auspico un confronto sul programma ma non sono accettabili veti di alcun tipo"

"La mia candidatura rimane in pista. Se ci sono altri nomi si facciano avanti, sono pronto a fare le primarie". Andrea Serfogli, attuale assessore della Giunta Filippeschi e indicato dal Pd come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative di maggio, non si tira indietro dopo il veto espresso da LeU sulla sua candidatura e i conseguenti 'tentennamenti interni' al Partito Democratico.

E anzi rilancia. "No a nomi calati dall'alto - afferma Serfogli - non si possono accettare diktat da parte di nessuno. Se ci sono altri candidati l'unica strada è quella delle primarie. I tempi sono stretti ma si tratta comunque di uno strumento che coinvolge gli elettori e li mobilita. I candidati a sindaco del centrosinistra devono essere individuati in modo partecipato e condiviso, partendo però dall'attuale maggioranza".

La decisione sarà presa probabilmente domani sera, venerdì 23 marzo, quando il Pd si riunirà in assemblea. Serfogli nella giornata di mercoledì 20 marzo ha incontrato a Roma il responsabile enti locali del Pd, Matteo Ricci. "Non mi è stato chiesto di fare alcun passo indietro - spiega Serfogli - ma mi è stato chiesto di cercare di fare una coalizione quanto più ampia possibile". Insomma ancora una volta l'accento è stato posto sulla necessità, visti anche i risultati del 4 marzo, di arrivare al voto con un'ampia coalizione.

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Si guarda quindi ancora a LeU, che però in più di un'occasione ha fatto capire di non gradire il nome di Serfogli. Nome molto gradito alle liste civiche che sostengono l'attuale maggioranza che non vedrebbero invece di buon occhio un'apertura del Pd nei confronti di LeU. La coperta, insomma, sembra ancora 'troppo corta'. "Auspichiamo che LeU possa aderire a un progetto politico che parta da un confronto sui programmi e sulle persone - ribadisce Serfogli - senza però esprimere veti di alcun tipo e partendo dalle forze che sostengono l'attuale maggioranza".

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