Salute

Occhi fissi su tablet e cellulari: in aumento i danni alla retina e le maculopatie

Trascorrere molte ore davanti agli schermi di cellulari e tablet può portare a sviluppare danni anche ingenti agli occhi. Lo spiegano gli esperti

L'utilizzo prolungato di talbet. smartphone o pc non giova di certo alla vista. A confermarlo sono gli oculisti che lanciano l'allarme di danni seri per gli occhi.

Luce blu: i rischi per gli occhi

I dispositivi digitali sono ormai il passatempo preferito dei più giovani, per chattare con gli amici, ascoltare musica e addirittura guardare film. E gli occhi, esposti alla luce blu, con una radiazione elettromagnetica con lunghezza d’onda compresa tra i 380 e i 550 nm, sono sotto sforzo tutto il giorno e spesso anche di notte. Ma se nel breve termine il pericolo si limita ad arrossamenti e secchezza oculare, alla lunga l’utilizzo sregolato di i pad, computer e cellulari può provocare lesioni irreparabili per la vista.

E’ ormai dimostrato che l’utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali provochi danni irreversibili soprattutto tra i più giovani - spiegano gli esperti - nell’immediato si riscontra una drastica riduzione della lacrimazione e un arrossamento dell’occhio, mentre l’utilizzo notturno influisce sul ciclo sonno-veglia. Nel tempo, invece, il rischio è un’irreversibile alterazione del neuroepitelio e dei fotorecettori, con possibilità di aumentare l’incidenza delle maculopatie. Per di più tenere lo schermo a 30 cm di distanza senza rilassare mai la messa a fuoco favorisce l’insorgenza di miopia: nei giovani le miopie sono quasi raddoppiate gli ultimi trenta anni.

In pratica la sovraesposizione alla luce blu sottopone l’occhio a stress e i fotorecettori si alterano. Il rischio è l’insorgenza della degenerazione maculare, che, anche non causando cecità totale può ridurre la capacità visiva. Abitudini sbagliate possono generare una maculopatia precoce - proseguono gli esperti - uno studio cinese ha evidenziato che bambini al di sotto dei 10 anni, che usano per più di 3 ore al giorno computer, i pad, telefonini, hanno un rischio importante di sviluppare danni precoci alla macula. E oggi iniziamo già a vedere persone di 55-60 anni affette da maculopatia. Bisogna tenere a mente che la retina è un tessuto nervoso e le cellule nervose non si riproducono, quando si alterano irreversibilmente poi muoiono. A ogni cellula morta corrisponde un ‘buco’. Dunque, il danno è irreversibile.  

I consigli degli esperti

Innanzitutto sarebbe opportuno ridurre la quantità di tempo passato davanti agli schermi, per gli adolescenti non più di tre ore al giorno. Inoltre, anche se non si hanno difetti di vista, si raccomanda di indossare occhiali fotoselettivi che filtrano la lunghezza d’onda della luce blu. Per il futuro, invece, stanno iniziando a sperimentare colliri filtranti in grado di rallentare i danni prodotti dalla radiazione blu”.

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