Mal di schiena e problemi alla cervicale: come curarsi a Pisa

Negli ultimi anni molti nuovi rimedi si sono affacciati nella medicina, come l'ossigeno-ozono terapia. Ecco una guida completa

Immagine d'archivio

Il mal di schiena, o più scientificamente dolore cervico-dorso-lombare, è una della patologia più diffuse e può colpire un adulto in qualsiasi fascia di età. Può causare molti problemi e spesso compromettere temporaneamente le funzioni quotidiane. Questa sensazione di dolore sentita a livello della schiena o del collo che può provenire dai muscoli, nervi, ossa, superfici articolari o da altre strutture nella colonna vertebrale, nella fase acuta può risultare invalidante per la nostra salute. 

Rappresenta la prima causa di assenza dal lavoro e colpisce nel mondo milioni di persone. Il dolore può essere intermittente o costante, focalizzato in un posto o essere riferito o irradiarsi ad altre aree. Può essere un dolore sordo, o un dolore acuto o trafiggente o bruciante. Il dolore interessa la parte bassa della colonna vertebrale subito sopra le natiche (lombalgia), principalmente lungo i fasci muscolari ancorati sulla colonna vertebrale. Spesso si manifesta al risveglio, coi primi movimenti della colonna, o la sera alla fine della giornata lavorativa.

1. Chi colpisce e perché

Per chi svolge un lavoro prevalentemente sedentario, lo stare seduto a lungo manifesta il dolore, tipicamente proprio nel momento in cui ci si alza dalla sedia. Ma per alcuni il dolore si manifesta acutamente dopo uno forzo o un movimento incongruo, con un irrigidimento muscolare che blocca i movimenti della schiena. Il dolore può essere sentito al collo (e può irradiare alle braccia e alle mani), nel mal di schiena “alto”, oppure, alla bassa schiena (nel mal di schiena 'basso', e può irradiarsi alle gambe o piedi), e può includere altri sintomi oltre al dolore, come debolezza, sensazione di addormentamento o formicolii. E' importante distinguere l'origine del mal di schiena dovuto a problemi alla colonna vertebrale (quali discopatie etc, con problemi di sciatica), da semplici problemi muscolari. 

Normalmente i problemi più semplici di infiammazione muscolare o articolare si risolvono spontaneamente o con semplici analgesici e con il riposo. Quando però il dolore non passa o si ripresenta periodicamente nella stessa forma bisogna fare accertamenti specialistici per verificare  la presenza di un’infiammazione cronica articolare; spesso poi il dolore prolungato e ripetuto si associa a quello che viene definito dolore radicolare, prodotto cioè dall’infiammazione di una terminazione nervosa che può essere causata da un fatto compressivo quale un’ernia discale o dalla compressione di osteofiti prodotti dall'artrosi.

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