Punture di insetti, vespe e api: reazioni e complicazioni, il medico spiega cosa fare

Alessandro Cipriano, medico dell'unità operativa Medicina d'urgenza e Pronto soccorso dell'Aoup, spiega cosa fare in caso di puntura e come riconoscere i casi da sottoporre al parere di un medico

Una vespa (foto d'archivio)

Estate e vita all'aria aperta: tantissimi i benefici di questo periodo dell'anno per corpo e mente, pochi ma da tenere sotto controllo, i fastidi e le problematiche legate alle punture di insetti, vespe e api. Spesso sono episodi senza conseguenze serie, ma può succedere che le cose si complichino per alcune reazioni inattese del nostro organismo, con l'apice della gravità nei casi (rari ma pur sempre possibili) di shock anafilattico.

Il dottor Alessandro Cipriano, medico dell'unità operativa Medicina d'urgenza e Pronto soccorso dell'Aoup, fa il punto partendo dall'importanza della prevenzione e da quelle accortezze che a monte possono evitare problemi più seri. "Dal punto di vista della prevenzione - spiega il dottor Cipriano - esistono dei repellenti che vanno bene per tutti gli insetti, dalle zanzare alle api e vespe. Va inoltre tenuto presente che quest'ultime, a differenza ad esempio delle zanzare che pungono per mangiare, pungono quando si sentono minacciate. Bisogna quindi evitare di stuzzicarle. In determinati posti è poi avviamente consigliabile utilizzare maglie e pantaloni lunghi per proteggersi maggiormente dalle punture".

Detto questo, come capire cosa fare in caso di puntura e come riconoscere i casi da sottoporre al parere di un medico? "Quando veniamo punti da degli insetti - prosegue Cipriano - possono verificarsi due tipi di situazioni. La prima è che a seguito della puntura si manifestino dei sintomi locali come arrossamento e bruciore. In questi casi generalmente non c'è da preoccuparsi e non serve rivolgersi al medico, a meno che l'area arrossata non sia particolarmente estesa o che il bruciore non sia molto intenso e duraturo nel tempo. In queste situazioni si applica acqua fredda o ghiaccio nel luogo in cui siamo stati punti e, in un secondo momento, si può poi applicare localmente delle creme antibiotiche e cortisone". 

"Diverso - continua il medico - il caso in cui, a seguito di una puntura, si manifestino dei sintomi che con la stessa hanno poco a che fare. Se, ad esempio, si viene punti su una mano ma avvertiamo difficoltà a respirare, sensazione di svenimento, vomito o diarrea, allora è bene rivolgersi al medico perchè è probabile che si tratti di un'allergia. Tutto dipende in sostanza dal soggetto che è stato punto: se lo stesso insetto punge due persone successivamente può darsi che per il primo non ci siano particolari problemi mentre per il secondo, magari allergico alla puntura di quell'insetto, spesso a sua stessa insaputa, sì. I casi di shock anafilattico si manifestano comunque raramente".

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