Università, edilizia e razionalizzazioni: oltre 170 milioni per nuovi poli e riqualificazioni

Il rettore Paolo Mancarella ha presentato in Rettorato numeri e programmazione dello sviluppo dell'Ateneo

Da sinistra la prorettrice al bilancio Ada Carlesi ed il rettore Paolo Mancarella

"L'Università di Pisa è la più grande azienda no profit della Costa Toscana". Con questa battuta, stamani 20 giugno, il rettore Paolo Mancarella ha definito l'ateneo pisano durante la presentazione del nuovo piano edilizio dell'ente. Una programmazione strategica che, sul solco del bilancio consuntivo approvato ad aprile, rilancia gli investimenti in strutture per un impegno già stimato di circa 170 milioni di euro, da realizzare nel giro di una decina d'anni. Annunciate anche nuove assunzioni, già in corso d'opera.

ATENEO IN SALUTE. Prima di entrare più nel dettaglio delle previsioni di nuovi poli didattici e manovre immobiliari, Mancarella ha voluto tracciare un quadro complessivo dello stato dell'Ateneo. "Un gigante - ha detto - dotato di una formazione ampia ed articolata". Si contano 20 dipartimenti (ex facoltà), 17 biblioteche, 13 musei e collezioni, 132 corsi di laurea ed oltre 140 corsi post-laurea. Circa 1.400 docenti, 1.500 unità di personale e quasi 50mila studenti, di cui 12mila al primo anno. Una didattica che ha sfornato nel 2016 7mila laureati e 200 dottori di ricerca, che raccoglie consensi sia dall'indagine Almalaurea su tassi di occupazione e retribuzioni, più alte delle medie nazionali, che dalle classifiche di qualità, come la Qs World University Rankings. "Sul lato della ricerca - ha sintetizzato Mancarella - siamo nel 2% delle università migliori del mondo".

La crescita è certificata dallo stato del bilancio. Sono 11,6 i milioni di utile d'esercizio, con un totale attivo di 746 milioni, un patrimonio immobiliare di 396 ed un patrimonio netto di 412. I costi operativi di esercizio ammontano a 355 milioni, di cui 199 vanno per coprire i costi del personale. L'Ateneo paga i fornitori in media 11 giorni prima delle scadenze. Tutto questo ha portato alla manovra che prevede un impegno in 3 anni (2017-2019) di 35 milioni.

LA MANOVRA. Vi rientra un significativo piano di assunzioni. "Ci sono parametri ministeriali - ha spiegato il Rettore - ma si va nell'ordine di un centinaio di persone fra docenti e personale, più una 70ina di avanzamenti di carriera. Sono previsti poi almeno 20 ricercatori junior, è stato previsto un fondo di premialità per i docenti, un maggiore impegno sulla ricerca di base e per la progettualità". Saranno attivate 28 nuove borse di dottorato oltre le 150 esistenti. Fra le misure anche la previsione dello studente a tempo parziale.

PIANO EDILIZIO. "Abbiamo fatto una ricognizione puntuale di tutto il patrimonio - ha detto Mancarella - che ha richiesto alcuni mesi, in cui abbiamo considerato tutte le criticità del caso. Ne è uscito un piano organico che tiene conto delle esigenze della città. L'obiettivo è razionalizzare, con accorpamenti e numerose riqualificazioni, prevedendo sinergie con enti come comune e Dsu, per dotare i nuovi spazi di funzionalità e servizi".

Un esempio è il nuovo polo didattico previsto ad Ingegneria, dove sarà realizzato un nuovo edificio da 10 aule e 1.384 posti banco, con sala studio da 120 posti. Sono 2.770 metri quadri, per un investimento di 9 milioni. Un altro è accentrare Biologia a San Cataldo, fra Cnr e dipartimento di Chimica, nella stessa zona dove è previsto il polo di Scienze della vita del Sant'Anna. Un intervento da 30 milioni, su un'area di 13mila metri quadri. "Ci siamo fatti carico delle opere di pedonalizzazione di tutta la zona in questo caso".

Il polo ex chimica di via Risorgimento sarà riqualificato diventando un centro polifunzionale, mentre la parte su via Rustichello fa parte del piano di alienazioni, che è stimato nell'ordine dei 30 milioni di euro. Veterinaria si sposterà in toto a San Piero a Grado, con la previsione di tutti i servizi collegati, su tutti i trasporti. Scienze Politiche andrà in parte nell'ex Veterinaria su viale delle Piagge, andando a completare il polo delle Scienze Sociali. Capitolo a parte è il recupero della Sapienza: la fine del cantiere e la riapertura del palazzo è attesa entro la fine dell'anno.

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