Bancarelle in Piazza Duomo: la soluzione degli Amici di Pisa

L'associazione ritiene opportuno valutare la possibilità di spostare le bancarelle nello spazio adiacente le cappelle mortuarie all'interno dell'Ospedale: intanto i bancarellai ricevono gli avvisi dell'imminente spostamento

Dopo la consegna nei giorni scorsi di una lettera ai bancarellai, contenente l'avviso del necessario spostamento della loro attività da Piazza dei Miracoli, continua ad essere bollente la questione della "rimozione coatta" delle bancarelle che vede schierati da un lato l'amministrazione comunale e dall'altro gli stessi venditori supportati da associazioni di categoria. La vicenda era e resta controversa con le varie parti in gioco che propongono soluzioni e si schierano da una parte o dall'altra. Appoggia un'idea su come risolvere la questione anche l'Associazione degli Amici di Pisa che parla dello spazio vicino alle cappelle mortuarie all'interno dell'ospedale.

"Vista l’impossibilità a differire ulteriormente i lavori di ristrutturazione dell’edificio dell’antico Spedale in Piazza del Duomo, vista la necessità di superare l’impasse creatosi circa l’ovvia necessità di spostare le bancarelle per procedere a detti lavori - scrive in una nota il presidente degli Amici di Pisa Franco Ferraro - la nostra Associazione ritiene opportuno, sentite le organizzazioni di categoria Fiva Confcommercio, Anva Confesercenti, la commissione di mercato di Piazza del Duomo ed i fornitori degli stessi, di perseguire la possibilità di riallocare le bancarelle stesse nello spazio adiacente le cappelle mortuarie all’interno dell’Ospedale provvedendo a rimuovere il muro di confine con la Piazza che è di nessuna rilevanza storica o artistica".

"I beneficiari di questa operazione - prosegue Ferraro nel comunicato - si sono detti anche disponibili a comparteciparne alle spese: ciò anticiperebbe di fatto il progetto Chipperfield e si otterrebbe, con la piena e libera vista dei monumenti della Piazza, la restituzione alla stessa di quella dignità propria di un luogo dichiarato patrimonio Unesco e vetrina dell’Umanità; tra l'altro senza inficiare oltre il dovuto l’attività delle bancarelle. Ovviamente, l’intera operazione per quanto da effettuarsi in tempi stretti, dovrà garantire elevati standard di qualità sia nel muro demolito che nelle opere preparatorie e di arredo, sia nelle fattezze delle bancarelle e cosa non ultima, nella merce offerta".

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