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Ikea: per le assunzioni entrano in gioco i Centri per l'Impiego?

La Provincia di Pisa ha dato la disponibilità ad utilizzare le candidature presenti nella banca dati dei Centri per l'Impiego, mentre intanto già si pensa a possibili collaborazioni con mobilifici del territorio

Redazione 22 febbraio 2012
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"L'operazione di reclutamento di Ikea su Pisa potrebbe far giungere attraverso i canali dell'azienda oltre 10mila candidature da tutta Italia e quindi dallo scorso novembre abbiamo dato piena disponibilità a mettere a disposizione dei loro uffici per la selezione dei curriculum la nostra banca dati dei Centri per l'Impiego provinciali, dove sono custodite le caratteristiche professionali di 44mila persone residenti nella nostra Provincia".
Anna Romei, assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Pisa, interviene sul tema delle modalità di ricerca del personale da parte di Ikea per il punto vendita che sarà aperto a Pisa.
"L'azienda ha accolto con attenzione la nostra offerta di poter incrociare le rispettive banche dati - aggiunge l'assessore - fatta salva l'autonomia di Ikea, siamo tuttavia convinti di poter garantire principi di trasparenza ed efficacia nella ricerca puntale delle figure professionali specifiche del settore della grande distribuzione poiché i Centri per l'Impiego della Provincia, oltre ad effettuare un schedatura della domanda di lavoro, garantiscono gratuitamente un primo colloquio di pre-selezione che si rivela utile per le aziende che vogliono poi approfondire le candidature". Insomma, come dire, la Provincia si è fatta avanti per tutelare i cittadini in cerca di lavoro del nostro territorio, ma poi spetterà ad Ikea l'ultima parola, anche se il responsabile della comunicazione del colosso dell'arredamento Valerio Di Bussolo ha già parlato di candidature on line per il punto vendita di Pisa così come è avvenuto per tutte le altre nuove aperture.

Il tema del reclutamento da parte di Ikea è stato oggetto di un confronto ufficiale tra la Provincia di Pisa e la sede italiana della multinazionale. "Abbiamo messo nero su bianco la nostra disponibilità a fornire una concreta collaborazione da parte dei Centri per l'impiego - rivela il presidente Andrea Pieroni - ricevendo successivamente parole di interesse da parte dei vertici italiani dell'azienda. A questo si è aggiunta la richiesta di essere informati preventivamente, nell'adempimento del compito di coordinamento dello sviluppo economico dell'area provinciale e in relazione anche al ruolo della Provincia di coordinatore del Tavolo provinciale pisano del legno e mobile, di iniziative che mirino alla ricerca di collaborazioni, a tutti i livelli, tra Ikea Italia e le imprese del territorio".
"La logica di questa richiesta - conclude Pieroni - sta nel nostro preciso impegno di favorire, fatte salve le scelte produttive di Ikea, possibili forniture locali. Un obiettivo che ci deve vedere pronti, in anticipo, da qui la richiesta di informazione e coinvolgimento, a dare corso ad investimenti adeguati o ripensamenti organizzativi".

 

IL NODO IKEA E LE ASSUNZIONI

I comuni dell'area pisana favoriti

Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi non ci sta

Ikea interviene sulla questione

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I tempi per la selezione del personale

lavoro

2 Commenti

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  • Avatar anonimo di SIMONA

    SIMONA ASSURDO!ma una povera crista che ha voglia di lavorare, e sarebbe pure disposta a trasferirsi, cosa deve sentirsi dire?KE IL PERSONALE DEVE RISIEDERE AL MAX A TOT. MINUTI O KM DI DISTANZA!cara italia, ti ho tanto voluto bene, ma ora VAFFAN....!grazie per la possibilità pari a zero che mi hai dato a livello lavorativo...e caro governo, non lamentarti della fuga di cervelli!

    il 24 aprile del 2012
  • Avatar anonimo di Antonio

    Antonio Quando la politica mette lo zampino nelle assunzioni poi finisce nel solito clientelismo no è difficile prevederlo ma Ikea non è Coop e il disegno non riuscirà.

    il 23 febbraio del 2012