Corruzione in Comune, la maggioranza: "Collaboriamo con la Magistratura, riserbo per le indagini"

La maggioranza consiliare difende l'operato dell'amministrazione, la minoranza chiede di trattare il caso in Consiglio Comunale

Tiene banco l'inchiesta giudiziaria per corruzione che ha coinvolto gli uffici di Palazzo Gambacorti. Fra i 7 indagati ci sono un agente della Polizia Municipale ed un funzionario dell'Edilizia Privata, sospesi dal servizio e passibili di procedimento disciplinare. Mentre è in corso l'inevitabile riorganizzazione interna, sia per controllare la correttezza delle pratiche passate che procedere con il lavoro ordinario, si susseguono le azioni amministrative e politiche di reazione e commento. Il sindaco di Pisa Michele Conti ha parlato delle misure preventive intraprese dal Comune, pur ammettendo che "le mele marce purtroppo si trovano dappertutto". La vicenda sarà probabilmente trattata nel prossimo Consiglio Comunale

E' stata infatti depositata ieri mattina, 6 febbraio, la richiesta inviata al presidente del Consiglio Alessandro Gennai dai consiglieri comunali Francesco Auletta (Diritti in Comune) e Matteo Trapani (Pd) di calendarizzare l'argomento per l'assemblea fissata per il prossimo 11 febbraio (dalle 14.30 in Sala Delle Baleari). L'ordine del giorno richiesto riguarda 'Il Comune di Pisa e il contrasto a fenomeni corruttivi'.

I gruppi consiliari di maggioranza, Lega, Noi Adesso Pisa-Fdi, Forza Italia e Pisa nel cuore, hanno comunicato con una nota congiunta: "Quando sono in corso delle vicende giudiziarie tutti cittadini dovrebbero mantenere il massimo riserbo. Noi abbiamo fiducia nella Magistratura che faccia piena luce sulle vicende che hanno coinvolto dei dipendenti comunali anche nel rispetto e nella tutela dell'ente pubblico e della sua onorabilità, offriamo la nostra massima collaborazione, perché Noi siamo amministratori onesti e condanniamo la corruzione e contro essa vigiliamo, anche senza il bisogno di sottoscrivere manifesti o enunciazioni che fanno parte del dna di ogni persona onesta, di ogni amministratore onesto". Confermano poi che "siamo assolutamente d'accordo con la posizione assunta dal sindaco Conti che prende atto della fase di indagine in cui ci troviamo e che non ha assolutamente minimizzato i fatti contestati".

Nella stessa nota però si alzano i toni quando si replica alle reazioni degli ex amministratori Marco Filippeschi e Ylenia Zambito: "A maggior ragione cautela e tatto le dovrebbe utilizzare chi è stato amministratore come l'ex sindaco Filippeschi, che invece non ha perso tempo nel tentativo maldestro di specularci sopra. Non sappiamo se l'ex Sindaco Filippeschi sia a conoscenza di elementi ancora coperti dal segreto istruttorio oppure se improvvidamente stia cercando di strumentalizzare dal punto di vista politico una vicenda che è sicuramente da condannare e stigmatizzare se dovesse essere confermata. Forse pensa che la città si sia dimenticata della vicenda triste delle maestre che picchiavano i bambini a caduta sotto il suo mandato. Ma c'è di più: noi ci ricordiamo anche quando è stato personalmente indagato per corruzione e falso in atto pubblico sulla vicenda della mancata cessione delle azioni dell'aeroporto, e come sindaco, quindi un livello di gravità più alto, l'allora minoranza di destra gli espresse anche solidarietà. Quello che abbiamo letto sui social e sul giornale è inaccettabile e neppure giustificabile dal tentativo di ottenere visibilità".

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