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Martedì, 23 Aprile 2024
Alimentazione

Sale rosa dell'Himalaya: proprietà, benefici e controindicazioni

Tutto ciò che serve sapere su questo sale marino fossile

In cucina sempre più utilizzato è il sale rosa, noto anche come sale dell'Himalaya. Questo è un particolare tipo di sale marino fossile estratto da miniere situate in Pakistan, apprezzato soprattutto per il suo basso contenuto di iodio e le sue numerose proprietà benefiche. Vediamo tutto ciò che serve sapere.

Cos'è il sale rosa

Il sale rosa, comunemente conosciuto come sale rosa dell'Himalaya, è un tipo di salgemma che si contraddistingue dal comune sale da cucina che utilizziamo tutti i giorni principalmente per il suo colore e per il basso contenuto di iodio. Viene estratto dalle miniere ed è un sale marino antichissimo, pure detto "fossile". E' considerato il sale più puro al mondo: non subisce, infatti, alcun trattamento sbiancante chimico, mantenendo il suo colore rosa o rossastro, dovuto al contenuto di ossido di ferro. Può essere fine o grosso e si conserva in luogo asciutto e fresco proprio come il sale bianco da cucina.

Benefici e proprietà

La particolare composizione del sale rosa e la sua ricchezza di oligoelementi fa sì che abbia moltissime proprietà:

  • migliora la circolazione sanguigna e contrasta l'ipertensione;
  • non contribuisce all'affaticamento dei reni;
  • usato come trattamento di bellezza nei centri estetici, contrasta la ritenzione idrica e quindi la cellulite;
  • rafforza il sistema muscolo-scheletrico e aiuta a prevenire i crampi muscolari;
  • contribuisce alla reidratazione, contrastando l'invecchiamento della pelle e mantenendola morbida e idratata;
  • migliora la qualità del sonno;
  • favorisce la regolarizzazione del PH dell'organismo;
  • contrasta allergie e malattie delle vie respiratorie.

Controindicazioni e ritenzione idrica

Il sale rosa, contenendo poco iodio e non essendo stato trattato con additivi chimici per sbiancarlo, non ha controindicazioni nel suo utilizzo e il suo consumo non sarebbe dannoso per la salute. Proprio la quasi totale assenza di iodio, elemento essenziale per il funzionamento della tiroide, potrebbe però farne un condimento non proprio salutare, se utilizzato da solo: è consigliabile, infatti, utilizzarlo insieme al comune sale da cucina, nel caso di carenze di iodio nell'organismo o di ipotiroidismo, come spiegato dal Medical News Today, sito web di notizie e informazioni mediche.

Anche il medico nutrizionista Mansi Gupta ha spiegato al The Times of India, uno dei più importanti quotidiani dell'India, che la carenza di iodio, indispensabile per lo sviluppo degli ormoni tiroidei, può portare allo sviluppo del gozzo. Se lo iodio assunto tramite gli altri alimenti è sufficiente e non sono presenti patologie mediche, tuttavia, non ci sono controindicazioni al consumo di sale rosa.

E', invece, bene preferire in cucina il sale rosa al posto del comune sale marino per allontanare il rischio di ritenzione idrica e ipertensione, in virtù del suo ridotto contenuto di sodio. Buona norma è comunque non eccedere nel consumo e non superare i 4 g di sale rosa al giorno, poiché un uso eccessivo potrebbe comunque far aumentare la pressione arteriosa e il rischio di osteoporosi.

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