Venerdì, 30 Luglio 2021
Alimentazione

Vitamina E: benefici e quali alimenti la contengono

Questa vitamina è un prezioso alleato per mantenere in salute l'organismo e la sua carenza può portare all'insorgenza di alcuni specifici sintomi

La vitamina E svolge un ruolo essenziale nel benessere dell'organismo grazie alle sue proprietà, che svolgono un'azione benefica per cuore, cervello e sistema immunitario. Questa, inoltre, protegge dai danni di inquinamento e fumo di sigaretta, contribuendo anche a prevenire il cancro.

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Che cos'è la vitamina E

Così come le vitamine A, D e K, la vitamina E è una vitamina liposolubile, ovvero che viene accumulata a livello epatico e assorbita assieme ai grassi alimentari. È inoltre termolabile e la sua concentrazione, perciò, tende a ridursi con il calore. Per tale motivo si trova principalmente in alimenti non lavorati, poco raffinati e non cotti.

I benefici della vitamina E

Sono numerose le azioni benefiche che la vitamina E svolge per l'organismo, tra cui:

  • azione antiossidante sulle membrane cellulari, aiutando a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi prevendo l'insorgenza di alcuni tipi di tumore e riducendo l'incidenza di malattie neurodegenerative come il Morbo di Alzheimer;
  • rafforzamento del sistema immunitario e riduzione dello stato infiammatorio dell'organismo;
  • protezione del sistema cardiovascolare, in quanto previene l'ossidazione del colesterolo cattivo (LDL), che si deposita quindi con maggiore difficoltà nelle arterie. È inoltre in grado di ridurre i processi di aggregazione delle piastrine: in questo modo aiuta a ridurre il rischio di sviluppare placche aterosclerotiche, problemi cardiaci e circolatori nonché ictus e infarto;
  • miglioramento della funzione ovarica, aumentando quindi la fertilità femminile e rivelandosi una grande alleata della salute della donna;
  • è un prezioso anticoagulante, poiché favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni.

La sua azione antiossidante difende inoltre l'organismo da agenti ambientali nocivi come l'inquinamento, i pesticidi e altre tossine, aumentando l'elasticità del derma e prevenendo rughe e smagliature.

In quali alimenti si trova la vitamina E

La vitamina E si trova per lo più in alimenti ricchi di grassi buoni, ovvero di lipidi che contribuiscono ad aumentare i livelli di colesterolo buono (HDL) e a diminuire i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Questi i principali:

  • olio di oliva;
  • olio di semi di girasole;
  • olio di germe di grano;
  • olio di mandorla;
  • olio di nocciola;
  • olio di mais;
  • frutta secca (mandorle, noci, nocciole, anacardi);
  • semi oleosi;
  • cereali integrali;
  • fegato;
  • vegetali a foglia verde (spinaci, broccoli);
  • spezie (paprika, pepe, peperoncino, cumino);
  • olio di fegato di merluzzo;
  • merluzzo;
  • tuorlo d'uovo;
  • olive;
  • latticini.

Carenza di vitamina E

Un adulto, in media, dovrebbe consumare dai 7 ai 15mg di vitamina E al giorno, una quantità che viene raggiunta attraverso un regime alimentare sano ed equilibrato. Una sua carenza è piuttosto rara e si verifica in situazioni particolari come diete ferree e ipocaloriche a basso contenuto di grassi, malnutrizione, compromissioni digestive, anomalie - sia genetiche che acquisite - nell'assorbimento o nel metabolismo dei grassi.

I principali sintomi associati ad una carenza di vitamina E sono:

  • difetti nella crescita e nello sviluppo (in caso di neonati o bambini);
  • disturbi al sistema nervoso;
  • problemi neurologici e muscolari come sensazione di intorpidimento agli arti, formicolii, spossatezza;
  • disturbi della vista;
  • disturbi della concentrazione;
  • neuropatia periferica, miopatie, retinopatia e compromissione delle risposte immunitarie.

Al contrario, un eccesso di vitamina E può comportare cefalea, nausea, stanchezza ed emorragie.

Nel caso si riscontri una carenza di questa importante vitamina si dovranno assumere specifici integratori, sempre e tassativamente sotto prescrizione e controllo medico, soprattutto in presenza di condizioni specifiche così come in gravidanza e durante l'allattamento.

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