Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Consiglio Comunale: approvata la variazione di Bilancio

Alle tre di notte è arrivato il sì definitivo alla proposta avanzata dalla Giunta Comunale. L'addizionale Irpef resta allo 0,2%, Imu allo 0,4% per chi affitta a canone concordato. Gli introiti della Tari saranno utilizzati per l'estensione del porta a porta

Una seduta lunga, anzi lunghissima, quella del Consiglio Comunale di ieri, che si è concluso alle tre del mattino con l'approvazione della variazione di Bilancio proposta dalla Giunta Comunale pisana. 19 voti favorevoli e 9 contrari: le aliquote promosse passano con una linea guida di base, come aveva già sottolineato ieri l'assessore al Bilancio Andrea Serfogli: chi ha meno pagherà meno.

Il provvedimento approvato prevede di non aumentare l’addizionale Irpef, che rimane allo 0,2%, tra le più basse d’Italia. Sulla Tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili (per esempio illuminazione pubblica e manutenzione stradale), l’aliquota base sarà allo 0,33%, ma ci saranno detrazioni sulla prima casa in base alla rendita catastale: chi ha case più piccole pagherà meno o nulla. E gli inquilini non dovranno pagare.

Per quanto riguarda l’Imu, non si paga sulla prima casa. Per la seconda casa, se affittata l’aliquota è all’1,06%, ma scende allo 0,4% per chi affitta a canone concordato.

"Grazie a questa manovra - ha sottolineato l’assessore Serfogli - si sbloccano le risorse per consentire di continuare i lavori nei cantieri, prima di tutto i Piuss, in difficoltà a causa del patto di stabilità". "Per la Tari, che sostituisce la Tarsu, abbiamo pensato ad un’esenzione a chi ha reddito basso (sotto i 5mila euro) e un’imposta decrescente in base alla numerosità del nucleo familiare - ha concluso l'assessore - ricordando che i proventi della tariffa saranno utilizzati per estendere il porta a porta da Ospedaletto alle altre zone della città, con l’obiettivo ultimo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata".

I TRIBUTI

IMU – imposta municipale propria. L’IMU è una imposta di natura patrimoniale ed è dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali e loro pertinenze. Per il 2014, dopo la prima rata (la scadenza era il 16 giugno, con le aliquote dell’anno precedente), il versamento a saldo è previsto per il 16 dicembre e dovrà essere effettuato a conguaglio con le aliquote deliberate per il 2014.

TARI – tassa sui rifiuti. Questa tassa è destinata a finanziare tutti costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è a carico dell'utilizzatore degli immobili (locali/aree), sostituisce la TARES.  Per il pagamento di questo tributo non occorre fare calcoli, basterà solo attendere l’avviso di pagamento annuale che SEPi inoltrerà, a tutti i cittadini iscritti, presso il proprio indirizzo.  L’avviso sarà suddiviso in due rate con le seguenti scadenze: 30 settembre e 30 novembre 2014.

TASI – tributo sui servizi indivisibili. E’ la componente riferita ai servizi indivisibili e proprio a tali costi è destinata questa entrata. Analogamente a quanto avviene per l’IMU occorre che il contribuente esegua il calcolo dell’imposta dovuta, applicando l’aliquota deliberata al valore dell’immobile definito attraverso la rendita catastale. La prima rata del 2014 si dovrà pagare entro il 16 ottobre. Il versamento a saldo è fissato per il 16 dicembre, unitamente con quello relativo all’IMU.

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