Fiere ancora ferme: l'appello di Confesercenti per far ripartire il settore

L'associazione di categoria pronta al dialogo con i Comuni per permettere la realizzazione di fiere in una fase 2 ormai avanzata

Dopo i mercati, le fiere. “Così come abbiamo fatto per i mercati settimanali e quelli alimentari collaborando con la Regione ed i Comuni per i protocolli che hanno permesso le riaperture, siamo pronti da subito ad impegnarsi per far riaprire le fiere che continuano ad essere annullate. In certi casi in maniera assurda visto che si svolgono nelle stesse aree occupate dai banchi dei mercati previsti dai piani del commercio su aree pubbliche”. A parlare è il presidente Anva Confesercenti Toscana Nord Leonetto Pierotti che sottolinea come l'associazione di categoria sia pronta a dialogare con le amministrazioni comunali affinchè possano ripartire le fiere e quindi riaprire le attività ancora ferme nonostante la fase 2 sia ormai a pieno regime.

“La situazione del comparto fieristico nelle nostre province continua a versare in una situazione drammatica - spiega Pierotti - migliaia di operatori sono ancora fermi senza possibilità di lavorare, nonostante l’ultimo Dpcm del 17 maggio, unitamente alle linee guida approvate dalla Conferenza Stato Regioni e recepite dalla Toscana, abbia espressamente previsto la ripartenza anche delle fiere; fiere, che è bene ricordarlo, sono inserite nella legge regionale 62/18 insieme a tutte le altre attività su area pubblica come mercati e manifestazioni commerciali a carattere straordinario. Si ritiene, pertanto, che al pari dei mercati anche le fiere tornino a svolgersi in modo regolare, nel rispetto delle linee guida determinate dalla Regione al fine di garantire la ripresa dell’attività a centinaia di imprese del settore che esclusivamente attraverso le fiere esercitano il proprio lavoro”.

Il presidente Anva Toscana Nord ritiene “intollerabili le scelte di alcune amministrazioni che annullano fiere in concessione, e nel contempo all’interno dello stesso Comune autorizzano manifestazioni commerciali su aree pubbliche promosse da consorzi privati. Ciò ovviamente arreca ulteriore danno agli operatori commerciali su area pubblica titolari di concessione, oltre che una palese concorrenza sleale di tali iniziative”. Da qui l’apertura ufficiale a tutte le amministrazioni per collaborare alla ripartenza del settore. “Ci siamo mossi richiedendo incontri urgenti con la Regione e con l’Anci, ma adesso ci rivolgiamo soprattutto ai Comuni della nostra area. Così come abbiamo fatto per i mercati settimanali, disegnando insieme posteggi e percorsi nel rispetto delle linee guida - conclude Leonetto Pierotti - lo possiamo fare anche per le fiere. Stabilendo e definendo le procedure affinché i tanti operatori fieristici vedano tutelato il loro diritto ad esercitare la propria attività come accade per gli altri settori, senza ulteriori slittamenti che già stanno mettendo a repentaglio la vita di centinaia di imprese”.

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