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Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate: percorso nei luoghi del 'Trammino'

L'8 marzo in giro per l'Italia ci saranno 100 manifestazioni per sensibilizzare al recupero del patrimonio di binari dismesso e per ricordare un passato che può tornare ad essere presente. Varie iniziative fra Pisa, Volterra e Pontedera, a piedi e in bici

La Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate dell'8 marzo è alla sua ottava edizione ed è nata da un'idea della Confederazione per la mobilità dolce (Co.Mo.Do). Lo spirito è quello di ricordare il patrimonio ferroviario passato, fra binari abbandonati e luoghi rimasti inutilizzati, per stimolarne il recupero, con percorsi turistici, piste ciclabili o la riattivazione delle linee. Sono oltre 6.400 i chilometri ferroviari dismessi od abbandonati in Italia.

Nell'area pisana sono previste diverse iniziative, che possono essere consultate sul sito ufficiale delle Ferrovie Dimenticate. Ci sono un'escursione di trekking, come a Volterra, e poi passeggiate e gite in bici e trenino. Protagonista spesso è il 'Trammino', la linea ferroviaria che un tempo collegava Pisa con il Litorale.

Una di queste iniziative è la 'Passeggiata sui luoghi del Trammino', una visita gratuita lungo il percorso dei binari della ferrovia, unita ad una mostra alla stazione di Tirrenia. Per info e prenotazioni i riferimenti sono 335.7120098 e indirizzo e-mail: comitato@trammino.it. La visita è gratuita, con solo un piccolo contributo spese per chi userà il trenino turistico (massimo 56 posti). Per chi invece ha voglia di camminare l’Associazione Piedi in Cammino organizza un percorso naturalistico lungo la ferrovia tra Marina e Tirrenia (circa 5 km). Il ritrovo è alle ore 9.30 alla stazione di Tirrenia, in piazza delle Baleari. Contatti: Colombini 347.5870026 e associazione@piediincammino.it.

LA STORIA DEL 'TRAMMINO'. A partire dal 1892, esisteva una tramvia a vapore che collegava Pisa con il suo litorale: la Pisa-Marina. Intorno al 1920, sotto la spinta data dal repentino sviluppo turistico del litorale pisano, si iniziò a discutere di smantellare la linea tramviaria esistente e sostituirla con una moderna linea elettrificata. Il 21 settembre del 1932 venne inaugurato il primo tratto che andava da Pisa a Marina di Pisa. Il 16 novembre dello stesso anno la linea fu estesa fino a Calambrone, per poi finire il 26 agosto del 1935 con l'arrivo del binario al capolinea di Livorno Barriera Margherita, di fronte all'Accademia Navale.

Nonostante qualche problema finanziario il servizio procedette, crescendo molto in passeggeri con punte molto elevate durante i periodi estivi. Non ci fu mai l'integrazione con le Ferrovie dello Stato, che pure venne discussa. L'esercizio della linea continuò senza particolari problemi fino al 1942, quando i danneggiamenti derivanti dai bombardamenti alleati iniziarono a comprometterne il funzionamento fino a farlo cessare il 31 agosto del 1943. Nonostante tutto il servizio proseguì fino al 1951 fra alterne vicende, ma il declino era ormai in atto ed i problemi infrastrutturali, insieme ad una gestione non ottimale degli orari, portarono alle proposte di soppressione in favore del trasporto su gomma. La società gestrice del tempo provò a rilanciare un piano di sviluppo, che però non fu mai finanziato. Il 15 settembre 1960, il treno percorse per l'ultima volta la ferrovia.

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