Venerdì, 25 Giugno 2021
Elezioni comunali 2018

Il PSI presenta il programma elettorale: "Serve un radicale cambiamento"

Il PSI, con la candidata sindaco Marianelli, critica l'azione del Partito Democratico

Si è svolta sabato scorso, 19 maggio, al Porticciolo turistico di Marina di Pisa, la presentazione del programma elettorale del P.S.I. di Pisa frutto delle 'primarie delle idee' svolte nel lavoro capillare nei quartieri durante tutta la seconda parte della legislatura da parte del candidato sindaco Veronica Marianelli e dei candidati al Consiglio Comunale, con il segretario nazionale del PSI Riccardo Nencini e l’onorevole radicale Marco Taradash.

Davanti a circa duecento persone i relatori hanno presentato nel quadro politico nazionale la lista del PSI alle comunali di Pisa.

E' stata sottolineata l'esigeza di un radicale cambiamento vista anche "la fortissima crisi di rappresentanza sociale del Partito Democratico che sta incontrando un vero e proprio rigetto da parte dei cittadini, ormai anche a livello locale, come dimostrano le recentissime elezioni del Molise".

"A Pisa la proposta politica formata dai principali assessori della Giunta uscente di cui uno, forse il meno peggio, è candidato a sindaco nel segno della più deludente continuità di politiche sbagliate e appare a tutti i pisani adeguata a contrastare la montante marea della Lega e del M5S - sottolineano dal PSI - il PSI pisano intende sottoporre agli elettori una proposta diversa dalla lista degli assessori di professione e un candidato diverso, del tutto innovativo; una persona nuova, una giovane donna dotata di competenze professionali e di voglia di cambiare il rapporto con i cittadini: Veronica Marianelli".

"Quel che maggiormente non ha convinto nella attività della Giunta uscente è la distanza dai cittadini, la mancanza di ascolto - affermano ancora dal PSI - alla distanza dai cittadini ha corrisposto, invece, una grande vicinanza coi grandi centri di potere pubblici e privati, in particolare istituzionali, presenti in città, a partire dalle Università per finire con l’Opera della Primaziale, che ha prodotto anche atti di vera e propria arroganza politica".

"Questo atteggiamento - ha sottolineato l'onorevole Taradash - è il tratto distintivo della mutazione intercorsa nel Partito Democratico, cui le varie liste civiche si sono servilmente uniformate e che riguarda purtroppo non solo Pisa, di politiche sbagliate nella quale questo partito appare ormai il rappresentante di elite intellettuali numericamente ridotte, ma ben piazzate nel sistema e protette in termini economici, a fronte della generalità della popolazione che soffre per una crisi che permane e per la quale la ripresa non si è proprio vista. Probabilmente sta proprio nel divario tra una narrazione ottimistica ed edulcorata della propria azione politica, a Pisa come in Italia, e le ben diverse condizioni reali, la ragione del rifiuto del consenso alle forze politiche del centro sinistra, che per la sua dimensione e repentinità esprime una vera e propria reazione di indignazione, che ha portato a premiare due forze politiche che si pongono in termini di alternative di novità, a destra come a sinistra. Il centrosinistra, in forte arretramento ovunque, a Pisa aveva una sola chance: rinnovarsi profondamente in una prospettiva di ampia unità. Così non si è voluto fare, soprattutto per ambizione dei singoli e impreparazione del partito principale".

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