menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Elezioni comunali a Pontedera, il candidato Baccini: "Sì alla partecipazione popolare"

PisaToday ha intervistato il candidato di Rifondazione Comunista Gian Luca Baccini che spera di arrivare alla soglia del 5% e di portare consiglieri nell'assemblea cittadina. "Nel mio partito ero la persona più adatta alla candidatura"

Ecco cosa ci ha raccontato il candidato di Prc Gian Luca Baccini.

- Dott. Baccini ci parli di lei.

"59 anni; artigiano edile partita iva, praticamente senza lavoro. Praticante avvocato. Socialmente impegnato da sempre. Padre di 2 figli in cerca di lavoro una e a fine scuola secondaria l'altro. Persona informata, buon grado di cultura, capace e affidabile. Vissuto a lungo in Sudamerica".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?

"La degenerazione della società che stiamo vivendo non permette più a nessuno di stare a guardare. I comunisti hanno da sempre cercato di porre un freno alla deriva e ai disastri portati dalla globalizzazione liberista disegnando altri modelli di sviluppo e di società ed io sono stato a lungo militante e segretario del locale circolo di Pontedera per cui ero adesso la persona più adatta a ricoprire la candidatura a sindaco".

- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per Pontedera?

"Il consumo totale del territorio di piano per cementificarvi e il mancato coordinamento con i Comuni limitrofi per disciplinarlo. E' mancata una maggiore partecipazione popolare che sarebbe stata necessaria nella scelta degli obiettivi prioritari, una più chiara e mirata politica di smaltimento dei rifiuti insieme a una più trasparente partecipazione alle società partecipate. Il clientelismo. Questi i problemi ed al contrario poco si è fatto per affrontarli o capirli".

- Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale? In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?

"Con i grillini e la lista civica ci accomunano l'obiettivo del porta a porta. Nella difesa dell'ambiente siamo forse piu legati a impostazioni vicine a Legambiente dove pure lavora Puccinelli, nella opposizione alla cementificazione per un altro modello di sviluppo il nostro impegno viene da prima della lista civica e di Grillo come pure nella richiesta di ripubblicizzazione dei servizi dei beni primari, nella trasparenza della gestione delle società partecipate e nella partecipazione popolare (bilancio partecipato ad es.). Il Pd non è un cattivo amministratore ma troppo legato a logiche clientelari come facilmente dice anche la destra locale che però poi fa peggio dove è al potere altrove. Sul sistema contributivo locale e sulla priorità delle scelte amministrative c'è inoltre un certo differenziamento dalle altre forze. Discriminante resta che i comunisti da sempre hanno evidenziato come la barbarie prodotta dalla globalizzazione liberista porti miseria, disoccupazione precarietà e guerra tra poveri a livello generale; cosi a livello locale gli enti hanno mani legate dal patto di stabilità e niente possono contro i tagli allo stato sociale adottati dagli stessi partiti di cui le loro giunte fanno parte. L'illusione riformista di limare le storture del sistema capitalistico comporta anche la immobilità e la quasi esclusiva funzione di rappresentanza delle istituzioni locali. E' necessario non pagare il debito a livello globale e investire pubblicamente anche a livello locale".

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"Rifondazione Comunista paga la situazione storica in cui la sinistra alternativa sta versando. Nel passato abbiamo sempre eletto consiglieri. Questa volta sembra più difficile ma speriamo di riuscire ad arrivare alla soglie del 5%".

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria? Oppure che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste?

"In caso di vittoria studieremmo inizialmente i provvedimenti da prendere per dare inizio alle politiche attuative dei punti proposti nel programma. Non siamo utopisti e piuttosto ci attrezzeremmo per continuare una opposizione leale e costruttiva come abbiamo sempre fatto".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"La gente dovrebbe votarmi perchè sono una persona onesta e competente che conosce il lavoro manuale e quello intellettuale amministrativo e conosce i cittadini e i problemi della città. Dovrebbe votare Rifondazione Comunista perchè ha sempre raccolto le istanze sociali e giovanili, quelle del mondo del lavoro, dei migranti, della cultura, delle donne, per la difesa dell'ambiente e per uno sviluppo sostenibile nel territorio. Perchè è stata portatrice di mozioni a favore dei diritti civili nella difesa attiva della costituzione e antifascista e perchè è attenta al cambiamento".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Riaperto il Museo della Geotermia di Larderello

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PisaToday è in caricamento