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Elezioni comunali a San Miniato, il sindaco Gabbanini: "Due mandati sono il tempo giusto"

PisaToday ha intervistato l'attuale sindaco sanminiatese che si presenta alle urne per il secondo mandato. Ridisegno della macchina comunale e un censimento dei locali sfitti i primi punti da realizzare

Ecco cosa ci ha raccontato l'attuale sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, in corsa per il secondo mandato con Partito Democratico, Riformisti per San Miniato e Sanminiatoviva.

Sindaco, ci parli di lei.

"Sono un ex dipendente della Cassa di Risparmio di San Miniato e vivo da sempre nel nostro Comune. Ho avuto l'onore di fare il sindaco di San Miniato in questi ultimi cinque anni, che sono stati anni di lavoro duro e gravoso, ma sono stati anche esaltanti. Ho percorso centinaia di volte tutto il territorio del nostro Comune, sono stato anche nelle frazioni più piccole, ho parlato con tutti i cittadini che sono venuti a trovarmi in Comune e anche con quelli che ho incontrato nelle più varie occasioni, ho ascoltato i loro problemi e ho cercato di dare risposte".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a ricandidarsi a sindaco?

"Credo che, sempre naturalmente che i cittadini esprimano il loro consenso, due mandati siano il tempo giusto per poter vedere i risultati del lavoro di un Sindaco".

- Quali sono i problemi ancora irrisolti del Comune, ai quali non è riuscito a dare una risposta nel suo primo mandato?

"Un sostanziale snellimento e ammodernamento della macchina comunale, anche nel quadro della costruzione dell'Unione dei Comuni del Valdarno Inferiore; il pieno decollo di San Miniato come vera città turistica, in una dimensione che la renda al tempo stesso vivibile per i suoi abitanti e ne mantenga il ruolo di centro di servizi di livello sovracomunale; la messa in sicurezza del nostro territorio rispetto ai rischi delle frane e degli allagamenti: sono tutti terreni su cui il lavoro è stato avviato e molti progetti sono in atto, ma devono essere portati a compimento".

- Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale?

"Il rilancio del ruolo di San Miniato come centro d'eccellenza nell'ambito del comprensorio e della Regione Toscana; uno snellimento della pubblica amministrazione che si possa tradurre in servizi migliori e costi minori per i cittadini; la priorità al lavoro, ma nel quadro di una grande attenzione alla qualità di un territorio che non deve essere consumato e di un paesaggio e di un ambiente che sono essi stessi una grande risorsa; un'attenzione continua al sociale; proposte importanti per la scuola, a cominciare dalla costruzione a San Miniato di un vero polo scolastico del Valdarno; una grande attenzione all'innovazione in tutti i campi: dalla sistemazione dell'area industriale di Ponte a Egola come area produttiva ecologicamente attrezzata, a un salto di qualità nel turismo, dalla valorizzazione delle nostre filiere agricole alla promozione delle energie dei giovani". 

- In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?

"Basta leggere i programmi per capire che il nostro è l'unico costruito in vista di una prospettiva di governo, e ha per questo, insieme, un respiro organico e complessivo e una grande concretezza, una forte attenzione alle compatibilità. Tutti gli altri programmi sono in realtà costruiti pensando all'opposizione e puntando a coalizzare malcontenti su punti specifici".

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"Quanto basta per vincere".

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria?

"Una cosa che, se ci riesco, farò addirittura prima delle elezioni è la firma dell’accordo di programma con l'ASL 11 sulla realizzazione della Casa della Salute a Ponte a Egola. In caso di rielezione poi, provvederò immediatamente a un ridisegno della macchina comunale, a una riduzione del numero dei dirigenti, all'introduzione di rigorosi criteri di valutazione dei risultati, e ogni euro risparmiato sarà restituito come alleggerimento del carico fiscale sui ceti meno abbienti. Un'altra cosa che vorrei avviare subito è un censimento dei locali sfitti che è possibile destinare, utilizzando fondi europei, per progetti di coabitazione e collaborazione tra giovani, come occasione per far maturare progetti e imprenditorialità, per liberare le energie delle generazioni a cui appartiene il futuro".

- Che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste?

"Credo e spero che il problema non si presenterà".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"C'è differenza tra le amministrazioni di centrosinistra e tutte le altre: le amministrazioni di centrosinistra privilegiano la scuola, le politiche sociali e di integrazione, anche quando questo comporta gravi sacrifici in altri settori, perché è più facile aggiustare una buca in una strada che recuperare un bambino che resta indietro. Le amministrazioni di centrosinistra considerano il territorio come un bene raro e non inesauribile, che va valorizzato e preservato nei suoi valori per le generazioni future. Per le amministrazioni di centrosinistra la parola lavoro ha più valore di tutte le altre. Gli amministratori di centrosinistra si fanno trovare dai cittadini e cercano, in ogni situazione, di dare risposte. E' perché hanno apprezzato queste differenze che i cittadini di San Miniato non hanno mai creduto che tutti fossero uguali, e hanno sempre scelto amministrazioni di centrosinistra. E confido che continueranno a farlo".

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