L’emergenza idrica si aggrava ogni giorno di più: il clima torrido e la mancanza di piogge infatti hanno determinato una siccità senza precedenti, in Toscana non piove dal 12 giugno. La siccità prolungata peggiora anche per le ripetute ondate di calore, temperature superiori di 2-3 °C rispetto alle medie stagionali, che hanno compromesso molti raccolti. I pozzi sono vuoti e i fiumi sono in secca.
L'agricoltura e le riserve idriche stanno pagando le conseguenze dell'assenza quasi totale di precipitazioni degli ultimi due mesi. Secondo la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), in Toscana si prevedono perdite di produzione del 20-30%, con cali anche della qualità. La stima dei danni si aggirerebbe, per l'intera Regione, attorno a 60 milioni di euro. Si registrano danni anche per gli allevamenti, con un calo della produzione di latte del 20%. In diminuzione anche la produzione di uova, miele e una situazione molto difficile per gli allevamenti di suini. Le aree maggiormente colpite sono quelle intorno a Grosseto, Siena e Val di Cornia.
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In numerose zone della provincia di Pisa, nell’Empolese ed in alcune zone del Pistoiese, dove il gestore è Acque SpA, si interviene conregolazione dei flussi d'acqua, razionamenti ed alimentazione con autobotti.





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