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Misericordia di Pisa, meno tagli del personale: l'intesa è vicina

Il commissario Ragghianti ha incontrato i sindacati per illustrare una soluzione alternativa alla prima tanto contestata: dodici dipendenti in mobilità e contratti di solidarietà per tutti gli altri

Il commissario della Misericordia Stefano Ragghianti

Una soluzione più soft rispetto alla precedente quella illustrata dal commissario della Misericordia di Pisa Stefano Ragghianti durante l'ultimo incontro con Cgil, Cisl e Uil per cercare un'alternativa alla prima proposta, tanto contestata, che prevedeva un netto taglio ai lavoratori con 24 in mobilità e altri 17 in cassa integrazione. Ragghianti ha così illustrato il "piano B" per far fronte ai milioni di euro di debiti registrati nelle casse della Misericordia pisana. Meno tagli con procedura di mobilità per 12 dipendenti e contratti di solidarietà per tutti gli altri. Giovedì i lavoratori si riuniranno in assemblea per valutare questa ipotesi, ma ora l'intesa sembra certamente più vicina. "E' già un passo molto importante avere ridotto il numero degli esuberi e soprattutto avviare un confronto senza mischiare il piano dei dipendenti con quello di reperire nuovi volontari" afferma Michele Orsi della Cgil.


Nuova linfa per la Misericordia dovrebbe arrivare anche dalla ripresa dei lavori dell'ultimo padiglione del cimitero, in base a un'intesa raggiunta con il costruttore che consentirà di trasformare le cappelle gentilizie in loculi normali, in attesa di costruirne di nuovi, garantendo la vendita dei posti alla confraternita che potrà saldare il debito con la ditta appaltatrice in percentuale sui saldi dei loculi già in parte venduti e sull'acquisto dei nuovi.

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