rotate-mobile
Mercoledì, 17 Agosto 2022
Eventi

Torna Anima Mundi, la rassegna internazionale di musica sacra

Un ciclo di concerti che si terranno dal 9 al 24 settembre tra la Cattedrale e il Camposanto monumentale

L’Opera della Primaziale Pisana annuncia una nuova edizione di Anima Mundi. Per la ventunesima volta dal 2001, quando un’idea di Giuseppe Sinopoli fece nascere il festival, la Cattedrale di Pisa e il Camposanto saranno gli sfondi straordinari di sette concerti, dal 9 al 24 settembre, segnati tutti, anche se in misura diversa, da una comune dimensione spirituale. Trevor Pinnock, al quale anche per questa edizione è affidata la direzione artistica, ha chiamato interpreti celebri, solisti emergenti e complessi italiani e stranieri fra i più acclamati a eseguire un programma che alterna valori certi e proposte inedite in un arco di quasi tre secoli. 

Organizzato come sempre dall’Opera della Primaziale Pisana, con il contributo della Fondazione Pisa e il patrocinio del Comune di Pisa, Anima Mundi 2022 si aprirà venerdì 9 settembre in Cattedrale, con uno dei capolavori più alti di tutta la storia della musica occidentale, la Missa solemnis op. 123 di Ludwig van Beethoven, diretta da Andrew Manze, celebre come direttore non meno che come violinista, alla testa dei cori riuniti del Norddeutscher Rundfunk Vokalensemble e del Westdeutscher Runfunk di Colonia e dell’orchestra Radio Philharmonie dello stesso Norddeutscher Rundfunk, con la partecipazione di quattro grandi solisti. 

Lunedì 12, in Camposanto, il giovanissimo Giuseppe Gibboni, lanciato sulla ribalta internazionale pochi mesi fa dalla vittoria al concorso 'Paganini' di Genova, in duo con il pianista francese Ingmar Lazar, pure assai giovane e premiatissimo: programma impegnativo quanto mai, con tre Capricci e la Campanella di Niccolò Paganini, accanto a pagine di Johannes Brahms, Alfred Schnittke e Henryk Wieniawski.

Di nuovo in Cattedrale mercoledì 14, con Pinnock stesso che con forze italiane - l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, ormai vecchia amica di Anima Mundi, e l’Ensemble vocale Continuum - e un quartetto di solisti provenienti da paesi diversi riproporrà due capolavori sacri di Wolfgang Amadeus Mozart, l’Ave verum, toccante e preziosissima scheggia di musica, e il Requiem KV 626, la sua ultima creazione, rimasta incompiuta alla sua morte, preceduti dal pregevolissimo ma meno frequentato Libera me di Franz Joseph Haydn. 

Proposta raffinatissima quella del duo composto da Vicens Prats, prestigiosissimo primo flauto solista dell’Orchestre de Paris, e dall’arpista Magdalena Hoffmann, in un programma che spazia dal Settecento di Carl Philipp Emanuel Bach al Novecento di Béla Bartók, Heitor Villa-Lobos, Jean Cras e Nino Rota, passando per l’Ottocento di Gioachino Rossini e Gabriel Fauré: li ascolteremo in Camposanto venerdì 16 settembre. 

Forse non tutti sanno che Angelica Catalani, soprano fra i più celebri del primo Ottocento, ricordata anche per aver capito il genio di Fryderyk Chopin ancora ragazzino, è ricordata in Camposanto da un imponente monumento funebre dello scultore fiorentino Aristodemo Consoli: là andranno a renderle omaggio domenica 18 il soprano Sabina von Walther e il pianista Maurizio Baglini, già ammirati in edizioni scorse del festival, con musiche riferite al suo tempo e al suo repertorio (Franz Liszt, Wolfgang Amadeus Mozart e Giuseppe Verdi). 

Come ogni anno, Anima Mundi ha bandito il suo concorso internazionale di composizione sacra: vincitore della quattordicesima edizione del premio l’italiano Paolo Furlani, che ha così aggiunto a un catalogo già ricco e importante un’Ave Maria della quale ascolteremo la prima esecuzione assoluta martedì 20 in Cattedrale, nel corso di un concerto che impegnerà un coro di voci bianche, la viola Lorenzo Corti, l’organista Umberto Cerini e il Quartetto Alkedo e comprenderà anche pagine di Arvo Pärt, Anton Bruckner e Wolfgang Amadeus Mozart. 

Gran finale sabato 24 settembre, ancora in Cattedrale, con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, composta nel 1873 in memoria di Alessandro Manzoni, pietra miliare nella storia della musica italiana dell’Ottocento. Hartmut Haenchen, direttore di fama mondiale, già ospite di Anima Mundi, la interpreterà con i complessi di Halle (Robert-Franz-Singakademie, coro 'ffortissibros' e Staatskapelle) e un quartetto di cantanti pure di alto prestigio.

I concerti avranno inizio alle 20:30, tranne quello di martedì 20 settembre, che è invece previsto alle 21:00.

Il pubblico di Anima Mundi avrà la possibilità di sostenere, attraverso libere offerte, alcuni progetti di solidarietà e assistenza sul territorio. L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Pisa-Caritas Diocesana.

La prenotazione dei tagliandi può essere effettuata solo online www.vivaticket.it

Informazioni: www.opapisa.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Torna Anima Mundi, la rassegna internazionale di musica sacra

PisaToday è in caricamento