'L'inferno dentro' a Buti

Quanti di voi, pensando al lavoro dietro ad uno spettacolo teatrale, visualizzano una compagnia di attori che suda sulle tavole consumate di un palcoscenico, sotto gli occhi vigili del Regista? E se vi dicessimo che il Regista in questione si trova invece lontano 1200 km da questo gruppo di artisti e che questa distanza geografica viene abbattuta utilizzando i tanto popolari e altrettanto discussi Social Networks?

Fantascienza? Sicuramente vi ricrederete dopo aver assistito a 'L'Inferno Dentro' scritto e diretto dal regista d'origine pisana, londinese d'acquisizione, Gabriele Paoli. Lo spettacolo, in scena sabato 9 e domenica 10 maggio 2015 ore 21.15, presso il Teatro Francesco di Bartolo di Buti (PI), intende rompere qualche regola del teatro tradizionale fin dalle prime fasi creative.

Infatti, tutte le pratiche burocratiche e organizzative si sono svolte in rete attraverso una chat privata, un'app per smartphones e naturalmente la classica email. Un'esperienza nuova ed eccitante, per tutto il cast, il regista e la produzione, che ha permesso l'abbattimento della distanza geografica, creando una nuova e divertente atmosfera nella Compagnia.

Ecco quindi che, attori di lungo corso, come la fiorentina Giusi Merli, nota al grande schermo per il film premiato agli Oscar, La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, si sono ritrovati davanti a un computer ad emozionarsi e costruire il proprio personaggio insieme al regista, in diretta dalla capitale del Regno Unito.

La tecnologia di ultima generazione si presta dunque a favore di un'arte tradizionale e popolare come quella del Teatro. Questo e' il progresso.

L'Inferno Dentro è un emozionante viaggio nell'universo femminile, trattando temi purtroppo, sempre attuali come: Aborto, Violenza domestica, Perdita, Oniomania, Tradimento e Prostituzione.
Quando l'amore viene in qualche modo usurpato dal possesso, allo scopo di perpetuare la subordinazione e annientare l'identità. Quando l'assoggettamento fisico o psicologico a volte sfocia in quello che poi è definito nel linguaggio comune, femminicidio.
Nel lugubre Istituto Psichiatrico di Bakersfield, una cittadina dimenticata da Dio, nel nord dell'Inghilterra, in un clima austero e malsano, sei donne sono imprigionate. Imprigionate tra le mura dell'Ospedale, imprigionate nella loro apparente pazzia. Sei identità negate, menti torturate minuto dopo minuto dagli orrori del proprio passato, donne che non riescono a dimenticare, incapaci di distinguere il bene dal male. Ognuna di loro ha un terribile segreto. Ognuna di loro cerca disperatamente un po' di libertà. Erano lì per essere aiutate. Si sbagliavano.

Lo spettacolo, reduce dal successo della tournée in Inghilterra nel 2014, è stato tradotto dall'inglese all'italiano appositamente per l'occasione.

Per info e prenotazioni: Teatro Francesco di Bartolo, tel: 0587 724548, email: teatrodibuti@teatrodibuti.it

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