Martedì, 22 Giugno 2021
Elezioni Comunali 2013

Movimento Cinque Stelle all'attacco di Filippeschi: "La sua campagna elettorale viola la legge"

Secondo i 'grillini' il sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative sta utilizzando la comunicazione istituzionale per farsi propaganda. Inoltre per il M5S i progetti del sindaco saranno solo promesse, che non saranno mantenute

Dice basta il Movimento Cinque Stelle, che critica aspramente la campagna elettorale del sindaco e candidato con il centrosinistra Marco Filippeschi.

"Stamani (ieri, ndr) i giornali pubblicano dichiarazioni del sindaco uscente, relative ad un protocollo firmato tra Regione Toscana e Comune di Pisa per lo sviluppo del litorale. Trattandosi di comunicazione istituzionale, chiaramente usata ai fini di promuovere la propria candidatura, Filippeschi ha violato pesantemente il divieto posto a tutela dell'art. 97 della Costituzione sull'imparzialità dell’azione dei pubblici uffici. - si legge nel comunicato dei 'grillini' pisani - Articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, più comunemente conosciuta come legge sulla par condicio - Divieto di comunicazione istituzionale: 'Tutte le pubbliche amministrazioni, nel periodo che intercorre tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura delle operazioni di voto, non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale. Fanno eccezione al divieto le attività di comunicazione 'effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni'. L’obiettivo - analizzano i Cinque Stelle - che si è proposto il legislatore nell’approvare questa norma è stato quello di evitare che l’attività di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni si intrecci con l’attività di propaganda elettorale e che gli eletti uscenti possano utilizzare una posizione di vantaggio istituzionale, derivante dal loro ruolo di amministratori in carica, rispetto agli sfidanti: tutto ciò anche in rispetto del principio, dettato dall’articolo 97 della Costituzione, dell’imparzialità dell’azione dei pubblici uffici”.

"In questo contesto appare ancora più ridicola l’accusa di Tale Dell’Omodorme, di aver messo nel programma alcune buone idee pensate da altri. Non è vero, ma se anche fosse vero, dove sta lo scandalo?! Anzi… per noi  prendere esempio, senza pregiudizi e interessi personali, da chi agisce pensando solo all’interesse dei cittadini rappresenta una prova di grande maturità politica - proseguono dal Movimento - proprio per questo, noi siamo lieti che la nostra idea di far diventare Tirrenia 'La Città del cinema', sia stata apprezzata dai cittadini e dalle realtà associative intervenute al nostro convegno. La cosa, però, pare aver creato una crisi di nervi all’attuale sindaco il quale,  per starci dietro, perso ogni ritegno, oggi (ieri, ndr) interviene sui giornali usando la comunicazione istituzionale per farsi propaganda, violando pesantemente l'art. 97 della Costituzione che impone in campagna elettorale l'imparzialità delle pubbliche amministrazioni".

"La cosa appare più indegna considerando che, nei cinque anni che ha occupato Palazzo Gambacorti, il  sindaco si è occupato del litorale, solo per fare interrare i cassonetti della spazzatura - sottolineano - proprio per questo ci viene a mente  la frase più celebre di un politico scomparso da poco: 'A pensar male si fa peccato, ma…spesso ci si  azzecca'. Frase che, a parere nostro, rappresenta una sintesi perfetta dell’operato degli attuali amministratori.  Il sindaco, nel bel mezzo della campagna elettorale ha, anche, promesso di realizzare il Parco urbano di Cisanello. Meglio tardi che mai, lo aspettavamo da 30 anni al pari della 'Città del cinema'!  Ma, nel caso, è peccato mortale pensare di essere di fronte all’ennesima promessa elettorale?".

"Anche se la realizzazione del parco è già stata deliberata, ciò non ci impedisce di continuare a pensare male. Conosciamo bene la 'prassi' della promessa elettorale e, abbiamo buona memoria - concludono dal Movimento Cinque Stelle Pisa - con delibera di C.C. N. 4 del 01/02/2007, l’allora sindaco del PD, Paolo Fontanelli, 'promise' la realizzazione del Parco urbano di Oratoio. Orbene, sono trascorsi 1…2…3…4 e, anche il quinto anno se ne sta andando , ma i cittadini, elettori di Oratoio, se vogliono passeggiare nel verde devono trasferirsi a San Rossore. Magari, fra qualche anno, si troveranno a braccetto con quelli di Cisanello. Tutto questo per dire: meglio 'condividere' con altri le buone idee, che violare la legge e 'plagiare' se stessi, nei comportamenti che hanno illuso e deluso i cittadini".

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