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Livorno - Pisa 2-0: le pagelle | Nerazzurri traditi dalla grinta e dal cinismo, il Livorno morde di più

Male il centrocampo nel primo tempo, influenzato da un Maltese insufficiente. Attacco sterile, nonostante una buona prova. Gli amaranto trasformano in oro tutto quello che toccano

Derby vibrante, agonisticamente eccellente. Sul campo le due squadre non si risparmiano né nella corsa né nei contatti fisici, e al triplice fischio sono gli 8mila cuori amaranto del 'Picchi' che possono festeggiare una vittoria che rilancia le velleità di primo posto della squadra di mister Sottil. Il Pisa viene tradito proprio nella partita più importante della stagione regolare dalla grinta.

Grinta e cuore

Mazzoni 6, Pedrelli 6, Perico 6, Gonnelli 6.5, Bresciani 6 (dal 68' Morelli 6), Valiani 6.5, Giandonato 6 (dal 71' Luci 6), Bruno 7, Maiorino 6.5 (dall'83' Pirrello sv), Vantaggiato 7, Doumbia 7 (dal 72' Kabashi 6).

All. Sottil 7: il 'Sottil-bis' viene inaugurato nel migliore dei modi. Il ritorno del tecnico sulla panchina amaranto viene bagnato con una vittoria brillante per carattere, grinta, cuore e agonismo. Il suo Livorno disputa una partita perfetta dal punto di vista della concentrazione e del cinismo. Vantaggiato e compagni non costruiscono praticamente nessuna occasione da gol, ma sfruttano al meglio le distrazioni tattiche e di posizionamento degli avversari in occasione delle due reti segnate. La formazione amaranto psicologicamente potrà trarre da questo successo la spinta definitiva per mettersi alle spalle le recenti difficoltà e lottare all'arma bianca per il primo posto finale.

Sviste letali in difesa, poca concretezza davanti

Voltolini 6: forse avrebbe potuto fare qualcosa in più in occasione della prima rete amaranto, quando resta nella 'terra di nessuno' davanti alla cavalcata di Doumbia. Incolpevole sul secondo gol, spettatore non pagante fino al 95'.

Filippini 6: il terzino sinistro gioca con personalità e ottima gamba fino al 95', proiettandosi anche nei minuti finali a supporto dello sforzo offensivo. E' forse l'unico esente da colpe della linea difensiva sui due gol degli avversari.

Sabotic 5.5: di testa fa la lotta con tutti gli avversari che si trova davanti, ed è bravo a chiudere tutte le trame palla a terra dei giocatori amaranto. In occasione del primo gol però insieme a Lisuzzo sbaglia il posizionamento e la lettura sull'azione degli avversari.

Lisuzzo 5.5: nel primo tempo Vantaggiato lo anticipa sistematicamente sia di testa che di piede. Nella ripresa alza i giri del motore, ma ormai la frittata era fatta. Soprattutto al momento del vantaggio labronico in apertura di gara: un errore non da migliore difesa del Girone A.

Birindelli 5.5: contratto, teso e troppo timoroso nei primi minuti del derby. Sbaglia anche gli appoggi più facili, venendo preso d'infilata da Maiorino e Bresciani. Nel secondo tempo invece prende fiducia, e sfiora il gol del pareggio nel miglior momento del Pisa, trovando attento Mazzoni sulla sua botta di destro. Esce anzitempo in preda ai soliti campi. (Dal 75' Setola sv).

Di Quinzio 6.5: insieme a Lisi è il migliore della formazione nerazzurra. Disegna il campo con dei cambi di fronte precisi e intelligenti. Non disdegna neanche di arrivare sul fondo sfruttando la sua grande tecnica. Peccato che nessuno dei compagni riesca a concretizzare i suoi suggerimenti. (Dall'83' Sainz Maza sv).

Maltese 5: il numero 8 sbaglia tutto quello che tocca. E interpreta malissimo anche la posizione, scoprendo il fianco alla rinconquista della palla per le ripartenze amaranto. (Dal 46' Izzillo 6: decisamente meglio del compagno di cui prende il posto. Si fa vedere con maggiore convinzione in supporto e appoggio, spingendosi fino al limite dell'area livornese per offrire palloni utili all'attacco).

Gucher 6: rispetto al collega di reparto, l'austriaco disputa un derby migliore sia per agonismo che per lucidità. Nel primo tempo si trova a dover combattere con tre centrocampisti avversari, e nel secondo tempo avvicina il suo raggio d'azione all'area di rigore labronica. Non trova però la chiave per scardinare la difesa labronica.

Lisi 6.5 (il migliore): per agonismo, cattiveria e concentrazione è il nerazzurro che interpreta nel migliore dei modi la gara. Sulla fascia destra è un cavallo di razza: spinge con personalità costringendo spesso Bresciani a rinculare sulla linea di fondo. Nel secondo tempo mette davanti alla porta Birindelli con una combinazione perfetta. (Dal 72' Giannone 5.5: entra per proseguire il lavoro fatto da Lisi, ma ha la sfortuna di entrare in campo nel momento in cui il Livorno raddoppia).

Negro 5.5: gira spesso a vuoto galleggiando senza costrutto fra la linea mediana e quella offensiva. (Dal 75' Masucci sv).

Eusepi 5.5: fa a sportellate con caparbietà contro chiunque, ma pesa come un macigno l'errore dall'interno dell'area piccola sulla grande occasione creata nel primo tempo. 

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