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'Giorno della Memoria': dal 27 gennaio la commemorazione per la Pisa che non dimentica

Per la Giornata internazionale in memoria delle vittime del nazismo, del fascismo e dell'Olocausto sono previsti a Pisa dibattiti, mostre e presentazioni fino a fine febbraio. Coinvolta l'intera città, con oltre 30 eventi fra istituzioni e associazioni

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche entravano ad Aushwitz e finalmente, liberando i pochi sopravvissuti rimasti, veniva dissolto il velo di dubbio ed omertà sul genocidio nazista della Seconda Guerra Mondiale. Il "Giorno della Memoria" è la commemorazione dell'apertura di quel cancello degli orrori, su cui campeggiava la tristemente celebre scritta "Arbeit macht frei", "il lavoro rende liberi".  Dal 2000 in Italia e dal 2005 per l'Onu il 27 gennaio è il giorno dove si ricordano le vittime dell'Olocausto, sangue versato a causa del nazismo e del fascismo. Pisa risponde con una lunga serie di eventi che dureranno fino al 24 febbraio, una rassegna denominata "Pisa non dimentica".

"Oltre 30 eventi e 45 tra associazioni, Enti, Istituzioni e scuole saranno coinvolte" spiega l'assessore alla cultura Marilù Chiofalo. "Questi numeri parlano di una città intera che si muove e che, utilizzando i vari e diversi strumenti di comunicazione e linguaggi a nostra disposizione, creano un unico multiforme programma. Pisa non Dimentica incontra la Giornata della Memoria e lo fa con molti appuntamenti. Il giorno 27 con gli eventi istituzionali e nei giorni precedenti e seguenti con molte iniziative".

Evento cardine il 30 gennaio alle 17.00 al Teatro Verdi con la rappresentazione dell’opera per bambini "Brundibar", messa in scena dal liceo Musicale Carducci, con la collaborazione degli studenti delle scuole cittadine e sotto la direzione del maestro  Giovanni del Vecchio. "Una metafora raccontata come una favola che rappresenta a pieno lo spirito che vorremmo dare alla giornata. I primi di Febbraio – prosegue nel descrivere gli eventi l'assessore – rivivremo le emozioni del racconto di Vera Vigevani (madre de Plaza de majo) e prima ancora perseguitata dalle leggi razziali. Sulla sua storia è stato realizzato un film che verrà proiettato in anteprima al cineclub Arsenale. Il nostro grazie va a tutti coloro che partecipano alla composizione di questo programma e ai cittadini che sempre rispondono e partecipano alle iniziative aiutandoci a rendere viva la nostra memoria".

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