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Arezzo - Pisa 1-0: le pagelle | Atmosfera da 'ultimo giorno di scuola'. Ma da domani si fa sul serio

Il Pisa chiude la stagione regolare con una sconfitta innocua ai fini della classifica. Adesso mister Petrone dovrà preparare al meglio la marcia di avvicinamento ai playoff

Poco più di un'amichevole di fine stagione. Il Pisa interpreta così l'ultima trasferta di campionato sul campo dell'Arezzo, e rimedia una sconfitta che contribuisce soltanto a rovinare lo score complessivo dell'andamento dei nerazzurri nell'annata 2017-2018. Ma la stagione per Mannini e compagni non è finita, anzi. Inizia da domani la parte più importante, per come si sono messe le cose in corso d'opera: parte infatti la preparazione in vista dei playoff, nei quali il Pisa inseguirà la promozione in B dopo che il Livorno ha meritatamente vinto il Girone A, mettendosi dietro proprio i 'cugini' ed il Siena.

Un vittoria che potrebbe valere la salvezza

Ferrari 6, Muscat 6.5, Varga 6, Semprini 6, Luciani 6 (dal 91' Talarico sv), Foglia 6.5 (dal 69' Della Giovanna 6), De Feudis 6, Lulli 6 (dall'85' Yebli sv), Cenetti 6, Moscardelli 7 (dal 90' Di Nardo sv), Cutolo 6.5. 

All. Pavanel 6.5: in mezzo a mille difficoltà, in condizioni praticamente impossibili per il normale svolgimento di una professione, il tecnico ha saputo forgiare un gruppo con una forza interiore pazzesca. Quello che si sta tentando in casa amaranto ha realmente del romantico. Con 15 punti di penalizzazione a pesare sulle spalle, in tanti avrebbero alzato bandiera bianca e atteso la naturale fine della stagione per liberarsi da un incubo. Invece il tecnico si è rimboccato le maniche e con il supporto dei giocatori e di tutto l'ambiente ha risollevato morale e classifica. Adesso la salvezza diretta, considerando il possibile esito positivo del ricorso presentato contro una parte dei punti di penalizzazione, è realmente una missione possibile.

Soltanto Di Quinzio e Masucci ci provano 

Voltolini 6: inoperoso per larghi tratti di gara. Attento sulle conclusioni di Cutolo, incolpevole sulla rete della vittoria aretina firmata da Moscardelli. 

Cagnano 6: alla sua seconda partita da titolare, si toglie la soddisfazione di disputare 90' con buona attenzione. Servirebbe forse più personalità in fase di appoggio alla manovra offensiva, ma c'è da dire che la prestazione complessiva della squadra non ne ha facilitato gli inserimenti sulla fascia.

Lisuzzo 5.5: fatica per tutto il primo tempo a prendere le misure all'esperto Moscardelli e allo sgusciante Cutolo. Il 'Sindaco' adesso deve ritrovare brillantezza per i playoff. (Dal 46' Sabotic 5.5: pronti-via, e dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo cicca la sfera che consegna su un vassoio d'argento a Moscardelli l'occasione per portare in vantaggio i suoi. Poi normale amministrazione).

Ingrosso 5.5: vale il discorso fatto per i compagni di reparto.

Birindelli 6: qualche buona sgroppata sulla fascia di competenza, segnale che la condizione fisica c'è ed è buona. Nonostante il caldo infatti termina senza problemi muscolari la gara, rimanendo in campo sino al triplice fischio.

Di Quinzio 6 (il migliore): con l'arrivo della bella stagione il numero 10 nerazzuro ha ritrovato smalto e minutaggio da titolare. E' fra i pochi che cerca di cucire con convinzione e lucidità la manovra. (Dal 58' Mannini 6: il capitano ritorna in campo dopo molte settimane trascorse in infermeria a causa di un infortunio al piede. Una sassata dalla lunga distanza per certificare la sua completa guarigione).

Izzillo 5.5: si limita al compitino. La paura di un giallo che lo estrometterebbe dall'andata degli ottavi dei playoff è più grande della voglia di incidere. (Dall'84' Sainz Maza sv).

Maltese 5.5: trotterella nel cerchio della metà campo prediligendo il fraseggio in orizzontale a quello in verticale. 

Lisi 5.5: polveri bagnate anche per il 'purosangue' della fascia destra nerazzurra. Limita la sua foga agonistica a una sgroppata per tempo. (Dal 67' Giannone 6: svaria lungo tutta la trequarti offensiva, cercando di guadagnare posizioni nella gerarchia di mister Petrone e chance di giocare da protagonista i playoff).

Masucci 6: solita partita da lottatore generoso, al servizio della squadra. Più di altre volte predica nel deserto, e finisce la partita con i giri del motore al minimo.

Ferrante 5.5: probabilmente era uno dei pochi giocatori del Pisa scesi in campo dal 1' a voler raggiungere un obiettivo personale. Ma neanche stavolta il centravanti argentino riesce a rompere il ghiaccio con il gol. Speriamo sia soltanto rimandato di qualche settimana. (Dal 67' Negro 5.5: tocca giusto un pallone guadagnandosi una punizione. Nulla più).

All. Petrone 6: dare l'insufficienza al tecnico campano sarebbe ingeneroso e da neofiti del calcio. Le sue dichiarazioni in sede di presentazione erano ovviamente di rito: impensabile che un professionista affermi chiaramente di non voler correre rischi in una partita inutile ai fini della classifica e della stagione regolare. Al 'Comunale' va in scena il più classico dei risultati di fine annata, con i nerazzurri in versione 'da bagnasciuga' che consegnano la vittoria agli avversari senza battagliare più di tanto. Troppo più importante l'obiettivo che da domani verrà fissato in cima all'agenda nerazzurra: arrivare al 16 giugno prossimo con la Serie B in tasca. Sarà un percorso lungo, insidioso e ricco di colpi di scena. La partenza è fissata per il 20 maggio: se non ci saranno intoppi, la corsa si snoderà in sette tappe. Una strada che il Pisa e la sua tifoseria percorreranno guidati da un allenatore che conosce la categoria ed ha tutte le carte in regola per scrivere una pagina di storia. Dal suo arrivo a oggi Petrone ha già rimesso a posto molti tasselli che erano saltati, dando una fisionomia tattica e psicologica differente allo spogliatoio. La crescita dovrà proseguire anche nelle settimane di sosta che separano i nerazzurri dalla prima partita di spareggi.

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